Domande e risposte su camini e caminetti: tutto quello che c'è da sapere

Se in casa avete un camino, sono sicuramente tante le domande che vi si presentano giornalmente: come pulisco la canna fumaria, quale legna scelgo per cuocere il pane o la pizza, quale camino riscalda meglio? Ecco le risposte per risolvere da soli anche le situazioni più difficoltose.

Se in casa avete un camino o un caminetto, sono sicuramente tante le domande che vi si presentano giornalmente: come pulisco la canna fumaria, quale canna fumaria scelgo e come la installo, quale legna scelgo per cuocere i dolci, il pane o la pizza, quale camino riscalda meglio?

Ecco alcune domande e risposte che potranno esservi utili per risolvere da soli anche le problematiche che vi appaiono più difficoltose.

Ho una casa di 120 metri quadri quale camino riscalda meglio?

Per scegliere il camino con il riscaldamento migliore per la propria casa, è necessario capire due fattori fondamentali:

  • quanto misura la nostra casa;
  • quanto tempo utilizziamo il nostro camino.

Questi due fattori implicano e quantificano di quanto calore abbiamo bisogno. E' chiaro che, se siamo fuori casa tutto il giorno, non abbiamo bisogno che il camino resti acceso tutto il giorno, ma solo in determinate ore della giornata, magari la sera, in cui la temperatura è anche più bassa. Senza contare che, ne avremo bisogno solo in cucina, per cenare e prima di andare a dormire, e non negli altri ambienti della casa che la notte non andremo ad abitare.

In questo caso si può valutare la scelta di un camino a legna, che riscalda per irraggiamento, ovvero se si è di fronte - l'ideale è collocarlo al centro della sala che utilizziamo di più, come la cucina - risparmiando sul combustibile e accendendolo solo nei momenti in cui se ne ha realmente bisogno.

Si deve considerare, inoltre, la posizione dell'abitazione:

  • in una zona molto ventosa, il tiraggio è inferiore e spesso disturbato con fuoriuscite di fumo.

In questo caso, la scelta di un camino a legna è sconsigliata, in quanto accendere il camino in giornate ventose, potrebbe procurare delle fastidiose fuoriuscite di fumo.

Per questo è consigliabile, in questo caso, fare una scelta accurata sul combustibile. Il pellet è sicuramente il biocombustibile meno costoso e che sporca meno, oltre a non avere bisogno di essere approvvigionato. La scelta di un camino a pellet potrebbe essere la soluzione ideale per automatizzare l'accensione e lo spegnimento e vi permetterà di riscaldare tutta la casa in poco tempo e con un consumo inferiore di combustibile.

Un camino ad aria calda ventilata riscalda bene?

Sì, se viene scelto in base alla potenza e alle dimensioni volumetriche della sala da riscaldare e se prevedete di installare dei termostati che fermino i ventilatori, nel momento in cui il camino è spento e la temperatura si abbassa, limitando l'inconveniente della diffusione di aria fredda.

Inoltre, è importante verificare le dimensioni della canna fumaria che devono essere scelte - come detto sopra - in base alla potenza del sistema di riscaldamento e la bocca del focolare.

In linea generale, questa tipologia di camino è ideale per riscaldare in maniera ottimale monolocali o stanze adiacenti, in quanto il calore si diffonde rapidamente, soprattutto se si sceglie la versione canalizzata, per riscaldare più ambienti contemporaneamente.

Nella mia casa ho bisogno di un camino molto grande: quale scegliere?

Se nella vostra casa avete la necessità di installare un camino molto grande, una soluzione vantaggiosa potrebbe essere quella di optare per un termocamino ad acqua calda collegabile all'impianto preesistente, installabile con vaso di espansione aperto.

Una soluzione più economica, invece, potrebbe essere quella di scegliere di installare un camino ad aria con focolare chiuso, per riscaldare in modo omogeneo più ambienti contemporaneamente.

Posso installare un caminetto prefabbricato sul muro esterno del mio condominio?

Si e no. Per installare un camino in un condominio, in linea generale è SEMPRE d'obbligo consultare il regolamento condominiale per verificare le normative sull'uso delle parti comuni - come in questo caso il muro esterno del vostro condominio - e controllare gli eventuali limitazioni, vincoli, diritti di terzi che potrebbero compromettere l'installazione non solo del camino, ma soprattutto della canna fumaria per lo scarico fumi in quella parte di muro, anche se esterno alle abitazioni.

Si può aumentare il rendimento di un camino prefabbricato in refrattario?

Il caminetto prefabbricato realizzato in mattone refrattario è il sistema di riscaldamento più semplice da installare, quello più economico, ma anche quello con il più basso rendimento termico e per questo ideale per ambienti che non hanno grandi pretese nel riscaldamento e diffusione del calore.

Aumentarne il rendimento è possibile con l'inserimento di piastre termiche, come la ghisa, per accumulare il calore e diffonderlo gradualmente negli ambienti, anche durante il raffreddamento del mattone refrattario.

Dal mio camino fuoriesce spesso del fumo che inonda la camera. Da cosa dipende? Cosa Fare?

La fuoriuscita di fumo può derivare da differenti fattori:

  • un tiraggio insufficiente;
  • scorretta installazione o dimensionamento della canna fumaria.

In ogni caso, per ridurre le fuoriuscite di fumo, è consigliabile migliorare il tiraggio con alcuni accorgimenti, quali:

  • pulire la canna fumaria dalla fuliggine;
  • isolare termicamente la canna fumaria;
  • la canna fumaria deve avere una sezione di dimensioni adeguate e in proporzione alla bocca del focolare del camino;
  • verificare l'esistenza della presa d'aria che collega il camino con l'esterno.
  • Naturalmente sono tutte operazioni da far eseguire da personale tecnico specializzato. Mai utilizzare soluzioni fai da te, è pericoloso e illegale.

Dove è meglio installare la presa d'aria di un camino?

La posizione migliore per installare la resa d'aria di un camino è sicuramente sotto il braciere calcolando la sezione in base alla dimensione del focolare.

Devo pulire la canna fumaria del mio camino, cosa uso?

Per pulire la canna fumaria del camino si può utilizzare l'istrice, ovvero uno scovolo di metallo con un una sorta di bastone allungabile, in base alla misura di cui avete bisogno. Coprite la bocca del vostro focolare con una coperta o con un manto ignifugo  - è sempre più sicuro – per evitare che pezzi di fuliggine cadano dalla bocca del focolare e vi sporchino la casa, e cominciate la pulizia del camino.

Qual è la canna fumaria migliore per il camino?

La canna fumaria migliore per il camino è sicuramente la tipologia coibentata, dotata di intercapedine, in quanto riduce le dispersioni energetiche che normalmente avvengono con il tiraggio naturale durante la combustione. Inoltre, all'estremità della canna fumaria, sarebbe bene installare un comignolo antivento con profili alari.

Si deve considerare, inoltre, il materiale di cui è costituita la canna fumaria: il materiale dalle migliori prestazioni è l'acciaio inox, capace di ridurre il deposito di fuliggine, ottimizzando il tiraggio.

Ricordiamo che, in un camino, il rischio di incendio è molto elevato se non si effettua l'ordinaria pulizia della canna fumaria. In una situazione tipo, infatti, i fumi di scarico raggiungono una temperatura di circa 90-150°, ma in fase di combustione alterata possono arrivare fino ai 1000 gradi e distruggere l'intera cappa del camino. Per questo motivo, è di particolare importanza scegliere dei materiali di elevate prestazioni di resistenza alle elevate temperature.

Abito in un condominio con canna fumaria, posso installare un caminetto?

Si, ma è necessario verificare che nessun altro dei condòmini utilizzi la stessa canna fumaria.

Abito in un appartamento, posso installare un camino con una piccola canna fumaria?

Si, ma la canna fumaria deve essere proporzionale alla dimensione e potenza del camino. In un piccolo camino, un diametro funzionale potrebbe essere di 15-17 cm, ma è sempre meglio chiedere consiglio a un tecnico esperto del settore.

Vorrei cuocere il pane, la pizza e i dolci, quale legna è meglio scegliere?

Per cuocere la pizza, dolci, il pane, è meglio scegliere un legno di albero da frutta, in quanto più dolce e profumato, capace di donare, con i fumi delicati della combustione un gusto particolare. Evitate per lo stesso motivo, i legni che hanno subito dei trattamenti o il legname che nella combustione genera molto fumo, che potrebbe nuocere al cibo.

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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