E' possibile - e conveniente - aumentare il rendimento del vecchio camino tradizionale
Pur senza rinunciare all'idea del vecchio camino con la fiamma scoppiettante, è possibile avere un focolare più sicuro, più efficiente ed eco-compatibile.
Per chi ha un animo romantico, per chi è legato all'immagine di rilassarsi sul divano leggendo un buon libro, per chi ama riscaldarsi di fronte ad un bel focolare acceso, per chi non vuol rinunciare allo scoppiettio della legna che arde in una purpurea fiamma, oggi c'è la possibilità di non abbandonare le proprie abitudini e, contemporaneamente, di aumentare il rendimento del proprio camino.
Con dei piccoli accorgimenti sarà inoltre possibile ridurre anche le emissioni di polveri sottili nell'aria.
Nonostante il fascino indiscutibile dei caloriferi tradizionali, non può negarsi che, nella loro concezione originaria, rappresentano degli strumenti di riscaldamento assolutamente inefficienti per i parametri odierni.

(Straordinario modello di caminetto a Venezia)
I camini furono concepiti, infatti, per richiamare l'aria fredda proveniente dalle porte e dalle finestre che, nelle vetuste abitazioni, non erano certo prive di micro fessure che generavano copiosamente spifferi e dispersione di calore.
Nei moderni alloggi, l'installazione sempre più capillare di infissi a chiusura stagna, però, non consente più il passaggio di quest'aria fredda e ciò comporta che i caminetti di vecchia concezione diventino sempre più pericolosi per la inevitabile produzione di monossido di carbonio all'interno delle abitazioni.
Inoltre la loro efficienza energetica è ben limitata: sfruttano solo il 20% delle calorie a disposizione!
Un primo accorgimento che si potrebbe adottare per migliorarne l'efficienza è allora è quello di dotarlo internamente di speciali intercapedini dove l'aria è riscaldata dalla combustione e poi diffusa nel locale tramite condotti d'aerazione: esteticamente il risultato è identico e non è visibile alcuna modifica ma si riesce, di contro, a raddoppiarne l'efficienza energetica sfruttando il 35%-40 % delle calorie a disposizione.
L'estetica del camino non viene modificata in alcun modo in quanto tali intercapedini non sono esternamente visibili e sono adottabili in ogni tipologia di camino e/o ad ogni rivestimento.
Non è inoltre necessario lasciare finestrelle di accesso né occorre prevedere parti smontabili.
Tuttavia, ulteriori innovazioni tecnologiche in questo settore per fortuna non mancano: oggi in commercio vi sono degli appositi inserti che, integrati nel vecchio camino tradizionale, ne possono migliorare il rendimento energetico.
Se si è disposti ad accettare l'idea di avere un caminetto "chiuso", il rendimento energetico può aumentare addirittura sino all'80%.
Il focolare chiuso rende dal 70 al 90 % contro il 30% di quello aperto e ciò comporta, di conseguenza, un consumo di legna ancor più ridotto, oltre ai vantaggi già sopra citati relativi alla distribuzione dell'aria.

(Caminetto a fuoco chiuso che permette di godere di una splendida fiamma a vista)
In tal caso, gli inserti più comuni da installare nel caminetto già esistente consistono in una struttura formata da una camera di combustione chiusa e ad alta efficienza con porta in vetro ceramico per alte temperature e focolare interno in acciaio.
La chiusura con un vetro ceramico, resistente a temperature sino agli 800 C°, ha un vantaggio aggiuntivo: spesso si utilizza il sistema a "doppia combustione", ossia vengono parzialmente bruciati anche i fumi residui della combustione normale.
Queste tipologie di camini hanno, infine, un'autonomia molto elevata che può raggiungere anche le 10 ore.
Se si possiede già un camino aperto e si è disposti a trasformarlo in uno chiuso, la soluzione più efficace normalmente è quella di utilizzare i focolari d'inserimento.
Questi sono dei monoblocchi, con dimensioni ridotte, che possono agevolmente incassarsi nella bocca del camino che si è deciso di modificare per avere una resa maggiore.
Tali strutture sono disponibili in acciaio, ghisa od anche in mattone refrattario.
Convertire il vecchio camino con tali accorgimenti comporta i seguenti vantaggi:
- un immediato risparmio economico poiché, con la stessa massa di legna, si potrà ottenere il triplo del calore;
- riduzione dell'emissione di polveri sottili e di monossido di carbonio sino a 2/3;
- per gli apparecchi che superano il 70% di resa, si può beneficiare delle detrazioni fiscali previste dalla Stato nonché di eventuali agevolazioni o contributi previsti alle Amministrazioni Locali;
- bassi costi di gestione;
- non è necessario effettuare alcun intervento distruttivo della precedente struttura;
- rendono possibile l'impiego anche di grossi ciocchi e mantengono massima efficienza anche in assenza di fiamma viva;
- le tipologie chiuse garantiscono, grazie alla presenza della porta in vetro, maggiore sicurezza (rispetto ai rischi di scintille scoppiettanti nell'ambiente, di accesso alla parte ignifuga da parte di minori ecc.);
- i modelli dotati di ventole permettono di sfruttare al meglio anche canne fumarie piccole e/o con tiraggio limitato;
- spesso, tali strutture sono dotate di un cassetto che raccoglie le ceneri e ciò semplifica notevolmente le operazioni di pulizia;
- sono compatibili con eventuali impianti combinati ad acqua, ad aria calda umidificata e/o a pellet.
Alcune delle strutture chiuse sono poi dotate di ventole e, tra queste, i modelli maggiormente consigliabili sono quelli dotati di ventole automatiche che entrano in funzione da sole quando il camino si scalda.
Vi è da dire che, normalmente, queste tipologie di camini sono tutte dotate di ventilazione forzata associata a raccordi per la canalizzazione dell'aria a più locali, tuttavia esistono anche case costruttrici che sfruttano il naturale diffondersi dell'aria calda.
Bisogna poi tranquillizzare anche gli amanti del design ad ogni costo!
Tali accorgimenti potranno essere serenamente adottati anche su camini di pregiata fattura, ornati da preziosi rivestimenti e/o vincolati ad un determinato arredo.

(Fascinoso esempio di camino barocco munito di camera di combustione chiusa e ventilata)
Per l'installazione di tali inserti, infatti, non si è vincolati dall'allocazione del camino all'interno di un determinato ambiente; non risultando parti ferrose a vista, non essendo costretti ad utilizzare i soliti rivestimenti standard, non essendo obbligati a sfruttare posizioni prestabilite, la conversione dei camini tradizionali è effettuabile anche quando il focolare si trovi in ambienti caratterizzati da un particolare stile.
Ed infine è bene ricordare che, nella realizzazione del rivestimento dei modelli chiusi, non è necessario nemmeno ricoprire il frontalino che fa da contorno al vetro della porta: tale elemento infatti è quasi sempre smontabile permettendo l'accesso ai componenti interni della porta sali scendi.
Vi è solo un'accortezza da rappresentarsi in fase di montaggio: sarà infatti più agevole rimuovere il frontalino ed eventualmente verniciarlo in qualsiasi colore e con qualsiasi tipo di vernice per adattarlo al gusto estetico di ognuno ed allinearlo allo stile dell'ambiente.
Autore
Avv. Francesca Biondo
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