Obbligo di revisione della caldaia e Bollino blu: costi, chi deve farlo e a chi rivolgersi

Ecco la normativa per la quale la revisione della caldaia presenta una cadenza obbligatoria, così come l'ottenimento del Bollino blu: a chi spetta effettuare la revisione, con quali costi, a chi rivolgersi? Qui le informazioni per comprendere obblighi e attestati da richiedere.

Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

Con l'entrata in vigore della nuova normativa, la revisione della caldaia diventa obbligatoria e nessuno vi si potrà sottrarre, così come la conseguente richiesta e rilascio del Bollino Blu.

Nonostante la dettagliata normativa, le informazioni sono ancora un po' confuse e non sono state ancora diffuse in maniera capillare, per cui è necessario comprendere a quali utenti spetti l'obbligo di revisionare la propria caldaia, con quale tempistica, a chi ci si deve rivolgere, cosa controllare nel rilascio del documento che attesta l'avvenuta revisione e soprattutto i costi. Si, i costi, perché con l'entrata in vigore di questa nuova normativa, vi sarà un'aggiunta dei costi di mantenimento della caldaia, per cui è necessario conoscere preventivamente il prezzo di questo nuovo intervento di manutenzione.

Uno sguardo al D.Lgs. 311/06: criteri per la revisione della caldaia

Gli interventi di manutenzione e revisione della caldaia sono disciplinati dal D.Lgs. 311/06, il quale detta gli obblighi da rispettare nella cadenza dei controlli, in base alla potenza nominale termica dell'impianto:

  • caldaie con potenza nominale termica superiore ai 35 kW, installate nei condomini con sistema centralizzato, necessitano di interventi di manutenzione e revisione annuale e il controllo dell'emissione fumi  - se la caldaia è alimentata con combustibile solido, gassoso o liquido;
  • caldaie con potenza nominale termica inferiore o uguale a 35 kW, installate nelle abitazioni civili, necessitano di interventi di manutenzione e revisione con cadenza variabile in base all'età dell'impianto stesso e del combustibile di alimentazione.

Nel caso di caldaie:

  • non alimentate a gas, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni anno;
  • alimentate a combustibile solido o liquido, comprendendo la legna, il pellet, gpl e il gasolio, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni anno;
  • alimentate con combustibile gassoso, installate da più di 8 anni, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 2 anni
  • alimentate con combustibile gassoso, installate da meno di 8 anni, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 4 anni. Questa tipologia di caldaia deve essere a camera stagna di tipo C;
  • dotate di generatore di calore ad acqua calda, di  focolare aperto, installate all'interno di locali abitati, la manutenzione/revisione deve essere effettuata ogni 2 anni. Questa tipologia di caldaia deve essere sempre a camera stagna di tipo B.

Nello stesso decreto sulla manutenzione/revisione delle caldaie è compreso anche il rilascio del Bollino blu,  - un adesivo apposto su un certificato - indispensabile per garantire la sicurezza del funzionamento dell'impianto  e la sua efficienza in seguito ai controlli effettuati da centri di assistenza specializzati, con strumenti specifici per la misurazione dei gas di scarico.

Ricapitoliamo la scadenza della revisone della caldaia:

Tipologia caldaia
Revisione caldaia Anni di installazione

Caldaie a pellet, legna, gpl e gasolio

Annuale
Non è richiesto

Caldaie alimentate a combustibile gassoso

Ogni 4 anni
Installate da meno di 8 anni

Se invece, possedete, una tipologia di caldaia NON recente  o installata in un'abitazione singola:

         Tipologia caldaia

Revisione caldaia Anni di installazione

Caldaie alimentate a combustibile gassoso

Ogni 2 anni
Installata da più di 8 anni

Caldaie dotate di generatore di calore adacqua calda

Ogni 2 anni Installata in locali abitati

Che cosa si intende per revisione della caldaia?

L'intervento di revisione della caldaia è una sorta di check up necessario prima dell'accensione a pieno regime del periodo invernale, momento in cui l'impianto non verrà mai spenta fino allo scadere dei tempi utili per il riscaldamento – si intende per condomini o appartamenti con riscaldamento centralizzato – mentre per le abitazioni private, lo spegnimento della caldaia è a discrezione dell'utente.

L'intervento di revisione si inserisce nei controlli per garantire l'efficienza energetica e comprende la manutenzione ordinaria e il controllo dell'ottimale evacuazione dei fumi di scarico – le sostanze inquinanti che la caldaia emette nell'ambiente circostante.

Il tecnico che esegue il controllo deve annotare sul libretto della caldaia tutti gli interventi e controllo effettuati e compilare il Rapporto di Controllo Tecnico di Manutenzione, il quale documento è redatto in tre copie per:

  • il proprietario della caldaia;
  • per l'archivio della ditta di manutenzione/revisione;
  • gli organi deputati al controllo, il Comune o Provincia. È infatti possibile che il Comune – se ha più di 40.000 abitanti- o la Provincia – se il comune ha meno di 40.000 abitanti - venga richiesto la certificazione dello stato di salute della propria caldaia.

Chi deve effettuare obbligatoriamente la revisione della caldaia?

Ogni proprietario della caldaia o condomino fruitore di un impianto di riscaldamento con caldaia centralizzata è responsabile del proprio impianto e della corrispettiva manutenzione ordinaria.

In base alla normativa vigente, ogni cittadino proprietario di una caldaia è il diretto responsabile dell'impianto stesso e come tale è obbligato a rispettare la cadenza dei tempi per l'esecuzione dei lavori di revisione presenti nel libretto di istruzioni dell'impianto.

Nel caso di un condominio, sarà l'amministratore e occuparsi della manutenzione e revisione della caldaia, anche se tutti i fruitori dell'impianto di riscaldamento sono chiamati a contribuire al costo della manutenzione/revisione. Per chi desiderasse maggiori informazioni, legga anche l'articolo sulle caldaie centralizzate.

Quando si deve effettuare la revisione della caldaia?

Ogni tipologia di caldaia necessita di un controllo o revisione con cadenza annuale e il momento ideale per effettuare questo tipo di controllo è il mese che precede l'accensione della caldaia, in modo che, nel caso di problematiche nella struttura o nell'impianto, si possa rimediare con una tempistica adeguata.

A chi rivolgersi per la revisione della caldaia?

La revisione della caldaia deve essere SEMPRE eseguita da un tecnico specializzato che deve rilasciare obbligatoriamente la documentazione che attesta il corretto funzionamento dell'impianto, in questo caso, la caldaia.

Secondo la normativa, solo i tecnici abilitati, ovvero dichiarati idonei dagli organi competenti, possono effettuare i controlli dello scarico fumi e gli interventi di manutenzione obbligatoria della caldaia.

Quanto costa la revisione della caldaia?

Il costo dell'intervento di revisione della caldaia si aggira intorno alle 160-200 euro, complessive di manutenzione ordinaria e controllo emissione fumi secondo il seguente schema:

Revisione caldaia

Costo intervento

Costo totale

Manutenzione ordinaria


Controllo emissione fumi


70-80 EURO

100-120

70-80 + 100-120 = 200 EURO circa

Per ridurre le spese di manutenzione e revisione, è anche possibile sottoscrivere dei contratti di assistenza che prevedono dei pacchetti con un numero determinato di interventi di controllo, garantendo un risparmio di almeno il 10%.

Per chi invece, avesse una caldaia vecchia e con bassa efficienza energetica, con la nuova normativa, è più conveniente investire nell'acquisto di una caldaia a condensazione, capace di riutilizzare anche i fumi di scarico e approfittare della detrazione 55%.

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A cura della Dott.ssa Maria Francesca Massa

Esperta e appassionata di fumisteria, camini e stufe con una particolare predilezione per le tematiche ambientali, fotovoltaico, e per i temi vertenti attorno alle politiche dell'ecosostenibilità

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