Installare una caldaia autonoma a camera stagna in condominio: normativa, divieti, possibilità

Se abitate in condominio e avete da poco effettuato il distacco del vostro riscaldamento da quello centralizzato e avete l'idea di installare una caldaia di vostra proprietà nella vostra abitazione, è necessario conosciate alcuni divieti, possibilità di installazione e le normative.

Abitare in un condominio significa anche avere un sistema di riscaldamento centralizzato per tutti gli appartamenti presenti nello stabile. La conseguenza maggiore è quella di avere un riscaldamento non adatto alle proprie esigenze di calore e i motivi possono essere i più variabili: chi sta a casa tutto il giorno fruisce di un riscaldamento totale e ottimale, ma non è sufficiente per chi sta fuori casa durante tutta la giornata e non ne usufruisce, trovandosi ad azionare dei sistemi di riscaldamento alternativo al rientro a casa, con un conseguente aumento dei consumi sulla bolletta elettrica.

Per questo, una delle soluzioni più richieste nell'ambito del riscaldamento in condominio è il distacco dal riscaldamento centralizzato, generalmente a caldaia, e l'idea di installare una caldaia di proprietà esclusiva nell'abitazione, ma per fare ciò è necessario conoscere la normativa a riguardo, i divieti e le possibilità di installazione di questa tipologia di sistema di riscaldamento.

Nell'ultimo periodo infatti, in seguito a sempre più richieste di distacco del sistema di riscaldamento centralizzato si fa sempre più spazio l'idea di installare una caldaia a camera stagna, soluzione di installazione non sempre consentita e per lo più non fattibile in tutte le tipologie di condominio. Per questo motivo non è consigliabile ascoltare le voci che provengono da altre situazioni abitative, ma la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un tecnico esperto nel settore del riscaldamento alternativo. Fermo restando che per l'installazione di questa tipologia di riscaldamento è necessario anche la possibilità di costruzione o installazione di una canna fumaria: dove installarla?

Installazione di una canna fumaria in condominio per la propria caldaia

E' sicuramente uno dei temi più dibattuti: l'installazione di una canna fumaria in condominio per fruire di un sistema di riscaldamento proprio, ma cosa è possibile costruire, installare esattamente?

Alcuni condòmini possiedono delle caldaie di piccole dimensioni che necessitano dell'installazione di una piccola canna fumaria per lo scarico fumi collocata all'esterno dell'edificio e che spesso crea disagi estetici, ma anche occultamento delle visuale degli altri condòmini.

La normativa UNI CIG 7129-3 che sancisce le regole in materia dell'evacuazione dei prodotti della combustione, nei sistemi di potenza termica nominale non superiore ai 35 Kw, mette in evidenza che tale tipologia di caldaia deve avere un condotto di evacuazione fumi che termini al di sopra del tetto dell'edificio, in modo da espellere i prodotti della combustione in una zona che non arrechi disturbo a nessun oggetto o persona.

In tale normativa è presente anche la possibilità di deroga per abitazioni di pregio o con impedimenti o limiti nell'installazione di un qualsiasi tipo di canna fumaria. Per avere maggiori informazioni, leggi anche l'articolo informativo sullo scarico fumi di un sistema di riscaldamento nel condominio, in cui sono spiegati, nel dettaglio, i criteri di installazione, le distanze e ciò che è possibile installare o no in base all'abitazione.

Ricapitoliamo: dove E' OBBLIGATORIO installare la canna fumaria

TIPOLOGIA CALDAIA

INSTALLAZIONE CANNA FUMARIA

Caldaia con potenza massima 35 Kw canna fumaria terminante al di sopra del tetto
Caldaia su abitazioni di pregio possibile deroga per l'installazione di una canna fumaria

Installazione di una caldaia a camera stagna: è davvero possibile?

La tipologia di caldaia a camera stagna, come detto sopra, è una delle soluzioni più in voga del momento, in quanto presenta delle elevate prestazioni nel rendimento termico, un basso consumo di combustibile, ma sopratutto il vantaggio del tiraggio forzato.

La caldaia a camera stagna è completamente isolata dal locale dedicato in cui viene installata - qualsiasi locale, anche bagno e zone più delicate - e funziona eseguendo il prelievo e la successiva espulsione dell'aria direttamente dall'ambiente esterno, mentre il tiraggio, per permettere la circolazione dell'aria, viene forzato tramite un ventilatore. Ciò significa che lo smaltimento e l'evacuazione dei fumi avviene sempre verso l'esterno.

Fermo restando il vantaggio dell'installazione della caldaia a camera stagna, vi sono anche delle limitazioni. Questa tipologia di caldaia può essere installata SOLO:

  • in abitazioni collocate all'ultimo piano, se si tratta di condomini;
  • abitazioni singole.

SE SI ABITA IN CONDOMINIO: l'installazione di una caldaia a camera stagna in presenza di una sola canna fumaria condominiale è vietata. Questo perchè, nessuna tipologia di canna fumaria, in base alla legge, può essere installata o costruita al di sotto del tetto di un edificio.

TIPOLOGIA ABITAZIONE

INSTALLAZIONE DI UNA CALDAIA A CAMERA STAGNA

Condominio
permessa solo in ABITAZIONI ALL'ULTIMO PIANO [1]
Abitazioni singole permessa

[1] Ricordo che, in questo caso, l'installazione di una caldaia a camera stagna NON E' PERMESSA perchè nessuna canna fumaria può essere installata al di sotto di un tetto.

Piccola nota: se intendete ottenere il distacco dal riscaldamento centralizzato

Se intendete richiedere il distacco dal riscaldamento centralizzato del vostro condominio, dovete possedere:

  • i documenti che attestano la certificazione energetica o, nel caso non abbiate questo documento, dovete munirvi dell'attestazione di diagnosi energetica.

I documenti devono essere esibiti durante un'assemblea condominiale dedicata per ottenere il consenso al distacco da parte degli altri condomini. In base al DPR 59/09, in attuazione delle norme europee sul rendimento energetico in edilizia, la realizzazione di impianti autonomi (di proprietà esclusiva di un condòmino) è consentita solo in casi eccezionali, ovvero la totale impossibilità di installare o consentire il riscaldamento centralizzato. Tali problematiche devono essere documentate nella relazione energetica.

Per farvi un'idea più chiara sulle possibilità di installazione di una caldaia di proprietà esclusiva, sulla normativa a riguardo e sul distacco dal riscaldamento centralizzato del condominio, invitiamo a visionare anche il breve video giuridico dello Studio Legale dell'Avv. Michele Spadaro:

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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