Pro e contro delle stufe a legna e a pellet: funzionamento, come pulirle, costi e resa termica. Mettiamole a confronto!

Optare per una stufa a legna o a pellet per il riscaldamento è indubbiamente un scelta vantaggiosa per il risparmio energetico e per le ridotte emissioni inquinanti, ma è necessario conoscere pregi e difetti di entrambe per acquistare la stufa più adatta alle proprie esigenze. Mettiamole a confronto!

Eleganti e particolari nel design, con rivestimenti in ceramica decorata, in acciaio verniciato oppure in pietra ollare, le stufe a legna e a pellet possono essere considerate degli ottimi complementi di arredo e sono disponibili sul mercato in numerosissimi modelli che si adattano a qualunque stile di arredamento, classico, rustico o moderno. La scelta di una stufa non può dipendere però da una valutazione puramente estetica, ma bisogna prendere in considerazione diversi aspetti legati al rendimento termico, ai costi, alla comodità nell'uso e alla manutenzione. Se esaminiamo il fattore della praticità nell'utilizzo, le stufe a pellet risultano senz'altro l'opzione migliore per diversi motivi:

  • il rifornimento della camera di combustione avviene in maniera del tutto automatica, mediante un dispositivo, detto coclea, che preleva il pellet dalla tramoggia e lo riversa nel bruciatore, con una distanza di tempo tra un carico e l'altro che può variare da una volta al giorno, nel caso di apparecchi dalle dimensioni minori, ad una cadenza di due o tre giorni; le più piccole, con una capacità di 25 chili, hanno comunque un'autonomia di circa 12 o 13 ore;
  • sono dotate di cronotermostati che consentono di impostare le fasi di accensione, di spegnimento e di regolazione della temperatura in maniera automatizzata e vi sono esemplari di ultima generazione che permettono di controllare le funzioni persino tramite cellulare;
  • le stufe a legna, invece, a parte alcune tipologie più costose, devono essere solitamente accese e caricate manualmente e per far sì che la fiamma sia sempre viva ed energica, è necessario che venga ravvivata ogni tanto, specie se si fa uso di legname di scarsa qualità, provocando una fuoriuscita dei fumi che anneriscono i muri.

meccanismo interno di una stufa pellet

(Dispositivo interno di rifornimento della camera di combustione di una stufa a pellet.)

Anche dal punto di vista dello stoccaggio e del trasporto del combustibile, il pellet ha molti vantaggi:

  • viene confezionato in sacchi, in genere da 15 chili, che risultano pratici da movimentare e poco ingombranti, mentre lo spostamento della legna, dal luogo di stoccaggio alla stufa, risulta più ostico poichè essa è più pesante, meno maneggevole e crea più polvere;
  • per la conservazione sia della legna che del pellet è fondamentale scegliere un posto privo di umidità per evitare un loro deterioramento, ma mentre per il pellet è sufficiente poco spazio, per la legna, che solitamente viene venduta a metri cubi, bisogna disporre di un'area più estesa e si deve affrontare la fatica di sistemare i ciocchi in cataste. Pertanto coloro che vivono in appartamento per esempio, non avendo a diposizione vasti spazi per l'immagazzinamento, devono orientarsi verso le stufe con alimentazione a pellet;
  • il potere calorifico del pellet risulta più elevato di quello della legna poichè contiene una minor percentuale di umidità; la potenza calorica della legna secca è in media sulle 4000 kcal/Kg, mentre quella del pellet è in media sulle 4800 kcal/kg;
  • il pellet provoca meno cenere e creosoto rispetto alla legna e, di conseguenza, la stufa si sporca di meno.
  • quando si effettua la pulizia della stufa a pellet non vi è il pericolo di tirar fuori inavvertitamente braci non completamente spente che provocano velenosissime emissioni di monossido di carbonio.

la scenografia della legna che brucia in una stufa

(Esemplare di stufa a legna in funzionamento)

Eppure anche le stufe a pellet presentano diversi svantaggi:

  • funzionano tramite elettricità e ciò, non solo comporta un certo consumo di energia, ma nel caso in cui venga a mancare la corrente l'apparecchio risulta inutilizzabile;
  • sono dotate di una ventola che distribuisce il calore in maniera uniforme negli ambienti e che conduce i fumi della combustione verso la canna fumaria, ma la sua azione può seccare troppo l'aria e solleva la polvere;
  • necessitano di una pulizia più frequente e più accurata;
  • poichè sono provviste di sofisticati accessori elettronici richiedono una maggior manutenzione, che deve essere eseguita da personale specializzato con l'inconveniente di dover affrontare più spese per la sostituzione dei componenti mal funzionanti;
  • per ciò che riguarda i prezzi, le stufe a pellet sono più costose: mentre le stufe a legna possono partire da un costo base di 250 euro fino ad arrivare ad un massimo di 2500 euro circa, difficilmente si trovano stufe a pellet al di sotto di 700 euro e il prezzo dei modelli più accessoriati può aggirarsi intorno ai 4500 euro;
  • anche per il combustibile vi è una certa differenza di prezzo, oltre che di reperibilità: il pellet ha una maggiore resa termica, ma è più costoso. Il costo della legna al chilo può essere stimato intorno ai 0,12 euro, mentre quello del pellet è di circa 0,23 al chilo. Inoltre, mentre la legna è disponibile quasi ovunque ed è anche possibile procurasela gratuitamente se si vive nei pressi di zone boschive, per la fornitura del pellet è necessario rivolgersi a dei rivenditori presenti solo in particolari zone e il costo risente molto delle oscillazioni di mercato;
  • altro elemento importante da considerare è che se non si vuole rinunciare al suggestivo effetto scenografico delle fiamme brillanti e scoppiettanti e al caratteristico odore del legname, è meglio far ricadere la scelta sulla stufa a legna, poichè il pellet è del tutto inodore e crea fiamme meno vivaci e dall'aspetto artificiale.

Come pulire una stufa a legna

In genere le stufe a legna non richiedono particolare cura e la manutenzione è pressocchè semplice. Tuttavia è necessario seguire alcune regole per una buona pulizia: è fondamentale che sia eseguita quando la stufa è spenta e completamente fredda per evitare scottature, indossando guanti da fuoco e mascherina. Inoltre è sconsigliato l'uso dei detersivi per il lavaggio delle parti sia interne che esterne, poichè potrebbero essere assorbiti dal materiale di rivestimento, specie se si tratta delle ghisa e durante la combustione potrebbero essere rilasciate delle sostanze nocive. La pulizia generica può essere effettuata all'incirca una volta al mese.

Cosa occorre?

  1. secchio con acqua calda;

  2. stracci non abrasivi;

  3. spugna morbida;

  4. spazzola metallica;

  5. paletta;

  6. apposito aspirapolvere;

  7. pinza;

  8. contenitore metallico;

  9. fogli di giornale;

  10. spray per vetri;

  11. guanti;

  12. mascherina;

Come si procede per la pulizia di una stufa a legna?

Per pulire la parte esterna è sufficiente strofinare energicamente sulla superficie uno straccio non abrasivo o una spugna morbida, bagnati con acqua calda e ben strizzati, fino a quando non siano state rimosse tutte le impurità e poi asciugare con uno straccio pulito e asciutto.

Per pulire la parte interna, bisogna innanzitutto tirare fuori le cenere e i ciocchi spenti con l'ausilio di una pinza, facendo attenzione che non vi siano delle braci ancora accese e, per sicurezza, è bene deporre il tutto all'interno di una scatola metallica e non buttare i resti della combustione prima delle 24 ore. I componenti mobili, come la griglia, devono essere estratti e il cassetto cenere deve essere svuotato quando è completamente pieno. Le pareti della camera di combustione vanno grattate con una spazzola metallica in modo da far staccare e cadere la fuliggine che si è depositata. Per rimuovere ogni frammento di cenere si può ricorrere all'uso di un aspirapolvere specifico oppure si può operare semplicemente con spazzola e paletta. Infine si passa uno straccio o una spugnetta bagnati con acqua calda e ben strizzati sulle pareti interne della camera di combustione e le si asciuga con uno straccio pulito e asciutto. Lasciare un sottile strato di cenere sul fondo è utile per favorire l'avvio di nuove combustioni.

Il vetro temperato deve essere ripulito almeno ogni due o tre giorni, in quanto più fuliggine si accumula e più diventa difficile rimuoverla. Ci si può servire di fogli di giornale accortocciati e cosparsi di cenere per strofinare la superficie interna del vetro e per staccare le incrostazioni e, una volta liberata dai neri sedimenti, la si può bagnare con dello spray per vetri, la si può lavare con una spugnetta impregnata di acqua calda e la si può asciugare con uno straccio morbido. Per pulire la parte esterna del vetro non è necessario strofinare i fogli di giornale, in quanto su di essa non si deposita mai la fuliggine ed è sufficiente usare spay, spugnetta bagnata con acqua calda e straccio asciutto.

Una volta all'anno è opportuno richiedere l'intervento di personale specializzato che provveda alla manutenzione completa, per pulire la canna fumaria, i tubi di aspirazione e di scarico dell'aria, oltre che per controllare lo stato generale della stufa e il suo corretto funzionamento.

Come pulire una stufa a pellet

Le stufe a pellet richiedono una manutenzione più approfondita rispetto alle stufe a legna e devono essere pulite più o meno quotidianamente per far sì che abbiano un rendimento sempre ottimale. Anche per esse è necessario assicurarsi che siano spente e del tutto fredde ed è meglio non ricorrere a detersivi, ma servirsi solo di acqua calda. Se la pulizia quotidiana viene trascurata o non viene effettuata in maniera adeguata vi è una drastica ruduzione della resa della stufa, con conseguente spreco del combustibile.

Cosa occorre?

  1. secchio con acqua calda;

  2. stracci non abrasivi;

  3. spugna morbida;

  4. spazzola rigida;

  5. paletta;

  6. apposito aspirapolvere;

  7. fogli di giornale;

  8. spray per vetri;

  9. guanti;

  10. mascherina;

Come si procede per la pulizia di una stufa a pellet?

La parte esterna deve essere pulita stofinando sulla sua superficie un panno non abrasivo impregnato di acqua calda e poi deve essere asciugata con un panno morbido.

Per quanto concerne la parte interna è necessario che il braciere sia ripulito quotidianamente, estraendolo, rimuovendo tutta la cenere senza lasciare residui per mezzo di un apposito aspirapolvere e liberando i fori da tutte le ostruzioni. Dopo aver smontato e tirato fuori lo schienale di fondo, si possono pulire le pareti della camera di combustione con una spazzola a setole rigide per far cadere la fuliggine che poi deve essere aspirarata completamente. Il cassetto cenere deve essere svuotato di frequente, in genere una volta a settimana e non quando è del tutto pieno, come nel caso delle stufe a legna e la cenere deve essere perfettamente aspirata. Anche il filtro deve essere estratto e pulito settimanalmente, lo si deve spazzolare e lavare con acqua fresca e poi lo si deve asciugare con un panno eseguendo movimenti delicati. Inoltre è importante che una volta all'anno sia effettuata la manutenzione ordinaria, affidandosi a dei tecnici qualificati che possano pulire la canna fumaria e i condotti dell'aria, oltre che verificare il funzionamento della stufa e lo stato dei componenti.

Per il lavaggio del vetro ceramico si procede seguendo le stesse modalità delle stufe a legna, facendo attenzione a non bagnare e a non strofinare la guarnizione, per non danneggiarla.

Riassumendo:

Come abbiamo visto, le stufe a pellet presentano alcuni pregi rispetto alle stufe a legna che possono essere così sintetizzati:

SVANTAGGI STUFA A LEGNA

VANTAGGI STUFA A PELLET

rifornimento della camera di combustione, accensione e spegnimento manuali rifornimento della camera di combustione, accensione e spegnimento automatici
necessità di controllare frequentemente il fuoco e di ravvivarlo per non farlo spegnere nessuna necessità di ravvivare la fiamma e si può controllare la temperatura tramite cronotermostato
spazio di grande estensione per il deposito della legna spazio di poca estensione per la conservazione del pellet in sacchi
legna pesante da trasportare e conseguente sollevamento della polvere pellet leggero e pratico da trasportare
potere calorifico legna secca è in media sulle 4000 kcal potere calorifico del pellet è in media sulle 4800 kcal
produzione di molta cenere e del creosoto che intasano la canna fumaria produzione di poca cenere
pericolo di estrazione di brace non del tutto spenta durante la fase di pulizia con emissione di monossido di carbonio
nessun pericolo di estrarre brace fumante durante la fase di pulizia

Nella tabella che segue sono invece riepilogati i pro delle stufe a legna rispetto a quelle a pellet:

VANTAGGI STUFA A LEGNA

SVANTAGGI STUFA A PELLET

funzionamento autonomo, continuo e garantito fino allo spegnimento interruzione del funzionamento in caso di black out elettrico
non è necessario eseguire la pulizia ogni giorno è necessario eseguire lo svuotamento del braciere quotidianamente e le pulizie generali più di frequente
manutenzione ridotta manutenzione più accurata per presenza di componenti elettronici
il costo di base di una stufa a legna si aggira sui 250 euro il costo di base di una stufa a pellet si aggira sui 700 euro
il costo della legna è di circa 0,12 euro al chilo circa il costo del pellet è di circa di 0,23 euro al chilo circa
la legna è reperibile quasi ovunque, anche gratuitamente il pellet è reperibile solo presso particolari rivenditori
le fiamme sono vivaci, scoppiettanti e creano un suggestivo effetto scenografico le fiamme sono meno vive e hanno un aspetto artificiale

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Autore

Antonietta Zazzara

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