Perchè scegliere il pellet e quale scegliere?

Tra le infinite tipologie di pellet presenti sul mercato, spesso siamo assaliti dal dubbio se questo sia la soluzione migliore per alimentare il nostro impianto di riscaldamento: pellet di faggio, abete, latifoglie, biomasse miscelate; ecco con quali criteri valutare la nostra scelta.

Oltre al fatto di essere una biomassa completamente utilizzabile anche in seguito alla combustione, il pellet presenta numerosi altri motivi che rendono vantaggiosa la sua scelta, tra cui quello economico, derivante dalla maggiore resa termica pari a 5,2 Kw/kg rispetto a quello della legna di 4,5 Kw/Kg, aggiungendo il fatto che il costo del pellet è inferiore rispetto agli altri combustibili.

Scegliere il pellet per l'alimentazione del proprio sistema di riscaldamento presenta molti vantaggi, non solo nella produzione di calore, ma sopratutto motivi pratici: il pellet necessita di meno spazio nella conservazione e nel suo approvvigionamento, per il quale è necessario un luogo asciutto e che i sacchi in cui è contenuto siano integri. Per questo motivo, l'alimentazione a pellet è ideale per chi abita in una piccola casa, in appartamento o in condominio in cui non vi è lo spazio per portare a livello di essiccatura o di stagionatura ottimale il combustibile, operazione necessaria per la legna da ardere.

Inoltre, il pellet è un combustibile completamente ecocosostenibile, ricavato da una fonte rinnovabili e dagli scarti della lavorazione del legno, materiale che altrimenti verrebbe gettato e non utilizzato. Con la produzione del pellet da questo particolar tipo di rifiuti si ha la possibilità di ottimizzare le risorse energetiche naturali, limitando la produzione di altri combustibili, come ad esempio i combusti fossili esauribili, permettendo anche una riduzione delle emissioni di co2 nell'ambiente.

Tipologie di pellet e normativa: DIN 51731 e O-NORM M7135

 Sul mercato esistono diverse tipologie di pellet e anche diverse occasioni di pellet, per questo non è semplice orientarsi: il prezzo dipende dalla lavorazione e dai componenti pressati per produrlo. Se prevedete di utilizzare nell'inverno un buon quantitativo di combustibile, acquistatelo nel periodo estivo, in cui i prezzi sono più bassi, procurandovi di possedere un locale asciutto in cui conservarlo. Per avere la certezza di acquistare un pellet di qualità, controllate che questo sia fornito di certificazioni italiane o con certificazione EN Plus, unica a livello europeo a conferma del rispetto di norme internazionali come la Din Plus, DIN 51731 e O-NORM M7135.

Per assicurare e garantire ad ogni acquirente la qualità del pellet dal produttore alla combustione, nella normativa ONORM M7135 sono determinati, oltre alle prestazioni di resa termica e rendimento anche i criteri di trasporto e stoccaggio, evitando errori in tutte le fasi di produzione e alimentazione degli impianti di riscaldamento, dal trasporto alla gestione del pellet e il suo stoccaggio. La normativa in esame determina la realizzazione e l'attrezzatura dei magazzini pellet presso il cliente finale/acquirente, i quali devono garantire assenza di pericoli (incendi) e elevate prestazioni nel mantenimento delle qualità del pellet.

Come riconoscere un pellet di qualità: cosa controllare nel sacchetto

Riconoscere un pellet di qualità non è diffcile se si valutano alcune caratteristiche del prodotto e se si legge bene il sacchetto nel quale sono contenute tutte le informazioni che riguardano l prestazioni del prodotto. In linea generale è importante sapere che un pellet di elevate prestazioni nella resa termica ha un aspetto compatto e alla vista e non si sbriciola al tatto, inoltre:

  • è costituito da piccoli cilindri con una superficie lucida, liscia e più o meno regolare;
  • nel sacchetto non deve esserci molta polvere di legno (ma nemmeno essere assente, in quanto questo è un fattore che potrebbe implicare l'utilizzo di leganti e collanti artificiali nocivi durante la combustione);
  • il pellet di qualità affonda se gettato nell'acqua;
  • nella confezione devono essere presenti le certificazioni di qualità e il rispetto della normativa Din Plus, DIN 51731 e O-NORM M7135;
  • la confezione deve essere integra )il pellet necessità di un luogo asciutto per la sua ottimale conservazione e la confezione deve essere ben sigillata).

Per comprendere meglio e memorizzare che cosa controllare nel sacchetto prima di acquistare il pellet e garantirvi la sua qualità, osserva anche la tabella riassuntiva seguente:

Il pellet di qualità

Cosa controllare nel sacchetto

Piccoli cilindri Superficie liscia, regolare, lucida
Quantità di polvere Quantità media di polvere, ma non assente
Peso del pellet di qualità Una manciata di pellet affonda nell'acqua
Certificazioni Din Plus, DIN 51731 e O-NORM M7135
Confezione Integra

I parametri della normativa Ö-Norm M7135: tabella

Per comprendere meglio le caratteristiche principali per garantirsi un buon pellet, con ottimale resa termica e che permetta di aumentare l'autonomia del carico e di conseguenza il risparmio di combustibile, osserva anche la seguente tabella in cui sono riportati i valori indicativi per garantirsi un pellet di elevate prestazioni caloriche:

Parametro Unità di misura Ö-Norm M7135


Misure pellet


Diametro

4-10 mm

Lunghezza

mm <5*d

Potere calorifico

  • MJ/kg 18
  • kWh/kg 5,0

Resistenza all'abrasione

% <2,3

Peso specifico

Kg/dm³ >1,12

Umidità residua

% <10

Percentuale ceneri

% <0,5

Additivi di pressatura

% <2

Percentuale azoto

% <0,30

Percentuale cloro

% <0,02

Percentuale zolfo

% <0,04

Perché scegliere il pellet: elevata resa termica e praticità

Osservando la tabella soprastante è possibile rilevare i dati principali per assicurarsi l'acquisto di un pellet di qualità e primo fra tutti il potere calorifico, con il quale valore si intende l'energia termica che una determinata quantità di pellet sprigiona. Un buon pellet ha nella sua etichetta dei valori tra il 4,5 e lo 5,5 kWh/kg. Un altro indicatore importante per la qualità del pellet è la percentuale di cenere, valore che determina l'efficienza della combustione e che deve essere inferiore all'1%. Questi valori sono da rilevare e leggere nel sacchetto del pellet che andate ad acquistare in modo da garantirvi un ottimale resa termica e scongiurare l'acquisto di pellet proveniente da territori che non rispetti i parametri di qualità (ne è una prova la polemica scoppiata con il pellet radioattivo ritrovato ad Aosta nel 2009).

Il miglior pellet è quello di faggio puro, seguito da quello di abete anche se quest'ultimo, essendo una pianta resinosa, potrebbe generare maggiori emissioni di fumo. Le altre tipologie di pellet sono di latifoglie e di biomasse miscelate, come scarti di segatura e mais, che, non essendo puri, generano nell' impianto di riscaldamento una maggiore necessità di manutenzione. Per chi volesse avere maggiori informazioni, si consiglia di consultare anche l'articolo sui biocombustibili in cui sono spiegati nel dettaglio le caratteristiche delle biomasse, la resa calorica e i vantaggi principali nel scegliere un'alimentazione rispetto ad un'altra.

Anche il prezzo può essere considerato uno dei vantaggi migliori del pellet. Il costo iniziale per sacchetto è ridotto - si aggira intorno alle 3,50  euro per un sacco da 15 kg - e presenta garanzia di elevate prestazioni di potenza calorica che permettono di aumentare l'autonomia del carico, di non preoccuparsi del suo termine e di fruire di un sistema di automatizzazione che grazie ad una coclea getta in automatico il pellet nella camera di combustione quando è esaurito; il particolare sistema è presente in tutti i sistemi di riscaldamento a pellet e sono la soluzione ideale per ridurre i consumi energetici, con un sensibile risparmio nella propria abitazione. Per chi volesse avere maggiori informazioni, si consiglia di consulatre anche l'articolo sul prezzo del pellet.

Per fare il punto: il video informativo sul pellet radioattivo

Il video-intervista seguente al maggiore importatore di pellet in Italia, la Natur Kraft, spiega nel dettaglio la questione del pellet radioattivo per mettere in evidenza i caratteri fondamentali della polemica, cosa deve fare il cittadino in questo caso, come difendersi dal pellet non di qualità:

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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