Cosa scegliere tra stufa, camino o caldaia? I parametri per la scelta di un impianto di riscaldamento a legna

Fabbisogno energetico; legno come fonte primaria o accessoria; automatismo o caricamento manuale. Quando si decide di affidarsi ad un sistema di riscaldamento a legna è opportuno prendere in considerazione alcuni parametri che possono fornire un aiuto ad orientarsi nella scelta.

Le biomasse legnose, sia quelle di uso più antico, come la legna da ardere, sia i prodotti più innovativi, come pellet, cippato o bricchetti, sono una valida alternativa ai combustibili fossili per il riscaldamento domestico. Non è sempre facile, però, scegliere la tipologia di impianto più adatta alle proprie esigenze. In questo articolo osserveremo quali sono i principali parametri che sarebbe opportuno prendere in considerazione per la scelta dei sistemi di riscaldamento a legna. 

Analizziamo in primo luogo il fabbisogno energetico a seconda delle specifiche esigenze

Il primo passo da compiere nella scelta di un impianto di riscaldamento è la valutazione della domanda dell'utenza, cioè capire quanto calore è necessario nell'abitazione per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria. Com'è ovvio, non è possibile fornire cifre valide per tutti, essendo queste fortemente vincolate alla zona climatica, all'età dell'edificio, alla qualità dei sistemi di isolamento, alla stagione, all'esposizione dell'edificio e così via. Per farsi un'idea, però, si consideri che, per quanto riguarda l'acqua calda sanitaria, in media la domanda annua è di circa 12,5 kwh per ogni mq. 

Per quanto riguarda, invece, il fabbisogno termico relativo al riscaldamento degli ambienti, si può far riferimento alle certificazioni energetiche dell'edificio (in dettaglio nell'immagine che segue). Indicativamente, i valori medi di domanda annua di riscaldamento per gli edifici di vecchia costruzione si aggirano intorno ai 150 Kwh/mq, mentre per gli edifici di nuova costruzione in media i valori annui si aggirano intorno ai 50 Kwh/mq. 

Parametri per la certificazione energetica di un edificio

La scelta di un sistema di riscaldamento o di un altro dipenderà dalle esigenze specifiche di ogni utente. In genere, prendendo in considerazione solo il fabbisogno energetico, se la necessità primaria è quella di riscaldare un singolo locale, oppure una casa monofamiliare a basso consumo, allora la scelta potrà favorevolmente andare verso i caminetti a legna o le stufe a legna o pellet.

Se vi è anche la necessità di riscaldare altri ambienti diversi da quelli dov'è situato l'impianto (quindi le altre stanze dell'abitazione) ed eventualmente di provvedere anche al riscaldamento dell'acqua calda sanitaria, allora si potrà scegliere l'installazione di un termocamino o di una termostufa.

Se, invece, i locali da riscaldare sono molteplici (ad esempio case plurifamiliari, piccoli condomini e così via), oppure se il fabbisogno energetico dell'abitazione è elevato, allora sarà preferibile scegliere sistemi di riscaldamento con maggiore rendimento energetico, come le caldaie a pellet o a cippato con caricamento automatico. 

Quando mi conviene usare la legna come fonte primaria e quando come semplice integrazione?

Camini, stufe e caldaie a legna

Una volta appurata qual è la domanda termica dell'edificio, è opportuno valutare se la legna sarà il combustibile principale per la fornitura di riscaldamento dell'edificio, oppure se, al contrario, sarà una fonte accessoria da utilizzare insieme ad altre fonti (gas, fonti rinnovabili ecc). La scelta dell'impianto di riscaldamento più adatto dipenderà anche da questo.

In linea generale, se il legno non è l'unica fonte di riscaldamento, è più frequente l'utilizzo di camini e stufe, mentre se il legno è l'unica fonte per la produzione di riscaldamento, allora sarà opportuno scegliere sistemi più efficienti, come le caldaie a legna, a pellet o a cippato.

Nel primo caso, infatti, la scelta non sarà orientata tanto dall'efficienza energetica di questi sistemi, quanto dalla loro piacevolezza estetica, dalla loro semplicità d'utilizzo e dal loro essere elementi di arredo e di design, oltre che fonti di riscaldamento. Nel secondo caso, invece, prevale l'interesse funzionale, cioè la necessità di produrre riscaldamento nel modo più efficiente, con meno sprechi e con il minor utilizzo possibile di combustibile. 

Per fare un confronto in termini di efficienza energetica, si consideri che un camino aperto tradizionale ha un rendimento di circa il 15%, mentre una stufa a legna, a seconda della tipologia, varia tra il 15 e il 30%. Le cose cambiano con i sistemi di riscaldamento più moderni, ad esempio i termocamini ad aria o ad acqua, i quali presentano rendimenti fino all'80%. Per quanto riguarda le caldaie, invece, i rendimenti sono molto variabili a seconda della tipologia di impianto. Per le classiche caldaie a tiraggio naturale, i rendimenti sono prossimi al 40%, mentre per le più moderne caldaie a fiamma inversa, si arriva anche a rendimenti del 90%. [1]

E' meglio propendere per la piena automazione o per un impianto a caricamento manuale?

La scelta potrà essere poi dettata dalla possibilità o meno di avvalersi di impianti automatici, che non necessitano di caricamento manuale giornaliero ma che, una volta caricati, possono lavorare autonomamente. Se ci si rende conto che il caricamento automatico è ciò che si preferisce o di cui si necessita, allora la scelta ricadrà inevitabilmente su sistemi automatici come le caldaie a pellet o a cippato. Se, invece, il caricamento manuale non è un problema, allora la scelta sarà dettata da altri parametri, quali la piacevolezza estetica, il comfort, la semplicità di utilizzo, o la volontà di non rinunciare alla piacevole atmosfera creata dalla fiamma viva a vista.

Cosa scegliere in definitiva tra stufa, camino o caldaia? Quali sono i principali parametri da valutare quando si sceglie un sistema di riscaldamento a legna? Vediamoli in tabella

IMPIANTO RENDIMENTO ENERGETICO TIPOLOGIA DI LOCALE FONTE PRIMARIA/ACCESSORIA CARICAMENTO MANUALE/AUTOMATICO
Camino 15%

 Singolo locale/Casa monofamiliare/Casa a basso consumo

Fonte accessoria   Caricamento manuale
Stufa tra 15 e 30%  Singolo locale/Casa monofamiliare Fonte accessoria  caricamento manuale o automatico 
Termocamino/Termostufa fino all'80%  Casa monofamiliare  Fonte primaria Caricamento manuale o automatico 
Caldaia

A tiraggio naturale: 40%

A fiamma inversa: fino al 90%

 Casa monofamiliare/Edifici plurifamiliari/Piccoli condomini/Residence  Fonte primaria Caricamento automatico 

[1] A. Brunori, Legno ed energia: come produrre energia con le biomasse legnose, Edagricole, 2008; P. Caputo, Impianti a biomassa: dal riscaldamento alla trigenerazione, Edizioni Ambiente, 2011

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serenaarticoli

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