Quali sono i combustibili ecologici per eccellenza? Il pellet e gli altri prodotti

Per un mondo green è necessario pensare, produrre e bruciare green. I sistemi di riscaldamento e di cottura sono diventati policombustibili, così da sfruttare tutti i combustibili ecologici presenti in commercio: dal pellet, al mais, le caratteristiche e i parametri qualitativi da valutare per la scelta di un combustibile ecologico.

Negli ultimi anni, l'esigenza di sostenibilità ambientale reclama a gran voce la necessità ad abbassare i livelli di inquinamento, proprio per tale motivo, tutti i settori stanno procedendo con l'attuazione di riforme e regolamentazioni che consentano di migliorare la vivibilità, introducendo metodi di lavorazione e prodotti stessi più sostenibili.

Dall'edilizia, alle calzature, il mondo sta cercando di percorrere un sentiero green, capace di tutelare la natura e l'ambiente.

Pellet
(Pellet)

Anche il riscaldamento è su un'ottima strada per contribuire alla tutela ambientale. Molti passi in avanti sono stati compiuti ed un ritorno alle origini è stato avanzato e conclamato, al fine di rendere anche questo settore green.

Oltre agli antichi combustibili tradizionali e naturali, sono stati affiancati anche nuovi prodotti, in grado di aumentare la resa e riscaldare in totale sicurezza ambientale, primo fra tutti il pellet.

IL COMBUSTIBILE PELLET

Il pellet è uno dei combustibili ecologici più impiegati e più conosciuto, soprattutto negli ultimi anni. In realtà, l'idea di pellet appartiene agli anni '30 del secolo scorso, ma esso venne impiegato per la prima volta, come combustibili, solamente dopo il '73, ovvero in conseguenza della crisi petrolifera.

IL PELLET UN MATERIALE ECOLOGICO ED ECONOMICO

Il pellet è un materiale che deriva dalla pressurizzazione e dal riscaldamento della legna da scarto (la segatura prodotta durante la lavorazione del legno), ridotta poi in cilindri di 6/8 mm di diametro e con una lunghezza di 2/3 cm. Le alte temperature consentono alla lignina di attivare la funzione di legante.

Il pellet, dunque, costituisce il carburante biologico per eccellenza, in quanto non contribuisce alla deforestazione e incrementa lo smaltimento responsabile dei resti delle lavorazioni boschive, i quali, altrimenti, sarebbero stati causa di incendi devastanti.

Produzione di pellet
(Produzione di pellet)

Il pellet, inoltre, è considerato un combustibile estremamente economico, persino in misura maggiore della stessa legna; infatti, sebbene il prezzo del pellet a kg è il medesimo di quello della legna da ardere, c'è da precisare che il pellet contiene una quantità di umidità inferiore rispetto alla legna, risultando, dunque più denso e maggiormente calorifero, con un rapporto di 3200 Kcal/Kg su 5000 Kcal/Kg, segnando la vittoria del pellet.

Quest'ultimo, tuttavia, è un prodotto industriale, dunque, il suo prezzo dipende dall'oscillazione del mercato; durante gli anni del suo lancio, il pellet aveva un prezzo superiore rispetto agli altri combustibili ecologici, negli ultimi anni, invece, il pellet è diventato maggiormente reperibile, dunque il suo prezzo è andato progressivamente abbassandosi.

Misuratore di pellet
(Misuratore di pellet per l'alimentazione di una stufa)

Il costo del pellet, inoltre, dipende dal trasporto, dalla stagionalità e dalla quantità; infatti, solitamente il pellet è molto conveniente durante i periodi estivi, meno nei periodi invernali. Pertanto, è consigliabile farne una scorta durante l'estate, così da avere pellet a sufficienza per alimentare la propria stufa o camino. La quantità è un aspetto importate da considerare nell'acquisto del pellet, poiché maggiore è, minore sarà il prezzo complessivo. Il prezzo del pellet si aggira intorno ai 25/40 centesimi al Kg.

COME VALUTARE LA QUALITÀ DEL PELLET?

In commercio esistono molteplici tipologie di pellet, in dipendenza della provenienza. Il pellet, reperibile in Italia, può essere prodotto all'interno dei confini nazionali, oppure, in Canada, in Svezia, in Austria, nei Paesi Baltici, in Russia e nei paesi dell'Est.
La qualità del pellet può variare in base alla differente natura, infatti, esistono pellet che vengono prodotti dall'albero di Faggio, di Rovere, di Abete, di Acero, di Frassino, di Ontano, oppure partendo dalla sola polpa del legno o dalla corteccia.

Una fase della lavorazione del pellet
(Una fase della produzione del pellet)

Esteticamente, il pellet deve presentarsi liscio lucido e compatto, in modo tale da consentire una minima percentuale di polverizzazione sul fondo del sacco contenitivo.
All'interno della confezione devono essere riportati le informazioni relative alla qualità del prodotto, primo fra tutti il potere calorifero del prodotto, il quale deve essere espresso con le sigle Kw/kg, Kcal/kg, Kj/kg e rispettare le normative europee al riguardo (DIN 51731 per i prodotti in Germania, O-Norm M7135 per i prodotti in Austria, Scan standard, per i prodotti in Scandinavia, UNI CEN/TS 14961 per in prodotti in Italia).

Il pellet può essere classificato secondo tre classi di appartenenza, A I, AII e B, le quali vengono stabilite in base alla qualità del prodotto.

Sacchi di pellet
(Sacchi di pellet)

Oltre alla normative e alle classi qualitative, in Europa, sono sorti dei consorzi che hanno consentito la creazione di marchi qualitativi che regolano e controllano la produzione e il prodotto finito. L'aderenza a questi consorzi prevede un controllo di routine, il quale consente di garantire un prodotto di ottima qualità e alte prestazioni; per l'Italia il marchio di riferimento è Pellet Gold, per l'Austria ÖNORM geprüft, per la Germania DIN geprüft e Din Plus, per la Francia ITEBE.
Per valutare attentamente la qualità di un pellet è indispensabile tenere conto dei seguanti aspetti:

  • la durabilità meccanica;
  • il contenuto di ceneri;
  • la lunghezza;
  • le proprietà chimiche.

Il primo fattore dipende fortemente dai cattivi metodi produttivi del pellet, i quali forniscono un prodotto scarso; in questo caso, infatti, il primo segnale di allarme è la presenza di pulviscolo all'interno del sacco contenitore: questa polvere, infatti, è in grado di danneggiare la stufa o il camino durante la combustione.

Il secondo aspetto da considerare è quello relativo alla percentuale di ceneri che vengono prodotte durante la combustione del pellet, se queste risultassero superiori dell'8% rispetto alla quantità di pellet, ciò potrebbe causare problemi ai fori del braciere. Ciò è determinato dalla composizione del pellet, derivante, per esempio, dalla presenza di corteccia in misura maggiore rispetto alla polpa, oppure dalla contaminazione che il pellet può avere con antri materiali (sabbia), durante il trasporto.

Pellet
(Pellet)

Il terzo fattore, regola la capacità del pellet di autocaricarsi autonomamente nel tempo, mentre l'ultimo parametro, invece, è determinante per valutare la formazione metallica nel braciere durante la combustione, o anche l'emissione di azoto e cloro nell'atmosfera, oppure i problemi dovuti alla corrosione delle componenti del sistema di riscaldamento (stufa o camino).

Nella tabella qui di seguito si riportano i valori che deve possedere un pellet di alta qualità, classificato in classe AI, solitamente impiegato per la combustione domestica.

PARAMETRI QUALITATIVI

VALORI

Umidità < 8 % peso
Ceneri
< 0.4% peso
Polveri
< 1,0 % peso
Agenti leganti
Non ammessi
Zolfo
< 0,04% peso
Azoto
< 0,3 % peso
Cloro
< 0,02 % peso
Peso specifico apparente
0,56 Gr/cm3
Potere calorifico
Kcal/Kg 5005


La qualità del pellet, o la variazione nei valori qualitativi, dipende fortemente anche dall'essenza legnosa impiegata.

QUALI SONO GLI ALTRI COMBUSTIBILI ECOLOGICI?

Oggigiorno, i sistemi di riscaldamento e di cottura alternativi, oltre a sfruttare l'oramai storico e consolidato pellet, consentono anche di stabilire una combustione multipla, chiamata anche policombustione. Questi sistemi, sono in grado di bruciare sia il pellet, sia altre tipologie di combustibile ecologico.

In commercio, ultimamente, è possibile ritrovare una vasta reperibilità di combustibili ecologici vari, in grado di affiancare il pellet. La policombustione, infatti, consente di bruciare sia il pellet, sia anche altre tipologie di combustibile ecologico, derivanti dai residui delle lavorazioni agricole: pertanto, le macchine policolmbustibili sono in grado di tarare il sistema in base al combustibile che viene impiegato.

I più comuni combustibili ecologici sono i seguenti:

  • il mais;
  • i gusci di nocciola;
  • i gusci di mandorle;
  • i noccioli di olive;
  • sansa di olive.

Il mais è dotato di un'alta percentuale di potenza calorifica, tuttavia, esso contiene un'alta percentuale di grassi che, accumulandosi all'interno dei fori del braciere, possono provocare l'insorgere di incrostazioni particolarmente difficili da rimuovere, dunque è necessario creare una miscela con altre tipologie di combustibile più secco, come ad esempio il pellet.

La tabella qui di seguito consente di valutare i parameri qualitativi tipici del mais.

PARAMETRI QUALITATIVI

VALORI

Umidità 15 %
Ceneri
2/4%
Potere calorifico
6200 Kcal/h

I gusci di nocciola risultano molto convenienti economicamente, se paragonati al pellet, tuttavia, essi rappresentano una tipologie di combustibile stagionale, il quale, dunque, non può essere reperito facilmente durante tutto l'arco dell'anno. I gusci di nocciola, inoltre, occupano uno spazio notevolmente maggiore, se paragonato con gli altri combustibili ecologici e presentano un potere calorifero più basso.
La tabella qui di seguito fornisce i valori dei principali parametri qualitativi dei gusci di nocciola.

PARAMETRI QUALITATIVI

VALORI

Umidità 5% circa
Ceneri
3%
Peso/Volume
360 kg/m3 ( gusci spaccati a metà ); 430 kg/m3 ( gusci macinati )
Pezzatura
da 6 a 15 mm
Potere calorifico
3800 kcal/kg

I gusci di mandorla rappresentano un combustibile dalle caratteristiche molto vicine a quelle del pellet, a differenziarli è solo l'aspetto economico, talvolta più elevato; proprio per i motivi strettamente economici, i gusci di mandorla vengono preferiti per gli impieghi domestici, meno per la combustione industriale.
La tabella qui di seguito fornisce i valori relativi ai parametri qualitativi dei gusci di mandorle.

PARAMETRI QUALITATIVI

VALORI

Umidità 12/14%
Ceneri
2/4%
Potere calorifico
3.500 / 4.000 kcal/kg

I noccioli di olive sono impiegati maggiormente per l'uso domestico, ma sono in grado di eguagliare il pellet per praticità di trasporto e qualità. Qui di seguito i valori.

PARAMETRI QUALITATIVI

VALORI

Umidità 15/17%
Ceneri
2/4%
Potere calorifico
4.200 / 4.800 kcal/kg

In commercio esistono anche altre tipologie di combustibile ecologico come nel caso dei gusci di cocco, i semi di uva (il vinacciolo), il pellet di Miscanthus, di paglia e di colza, tutti legati al territori di produzione e alla stagionalità.

Articolo letto 7.585 volte

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

Visualizza l'elenco dei principali articoli

(Clicca sulla cartella per espandere più articoli)