Il cippato: cos'è, certificazioni, costi e come produrlo nella propria casa

Il cippato, combustibile alternativo alla legna e al pellet, vanta un costo di apprezzabile interesse economico inserendosi tra le biomasse per ridotte emissioni inquinanti, ma come e da cosa viene prodotto? Quali sono le certificazioni che ne qualificano le prestazioni caloriche?

Il cippato ben si inserisce nella categoria delle biomasse vegetali costituendo il combustibile altro al pellet e alla legna, ma vantando un costo di apprezzabile interesse economico pari al prezzo attuale della legna da ardere.

Non sono tante le tipologie di sistema di riscaldamento che sono alimentate a cippato, ma si fanno sempre più spazio le caldaie a cippato a uso domestico - ma anche gli impianti di cogenerazione e di teleriscaldamento - che vedono in questo combustibile una soluzione di basso impatto ambientale, ridotte emissioni di CO2 con un costo che permette di ridurre sensibilmente il consumo del combustibile.

Chiamato anche chips pellet o patatine di legno, in quanto di aspetto molto simile al questo combustibile, il cippato è prodotto da scaglie di legno sminuzzato con dimensioni di alcuni centimetri, per questo visivamente di pezzatura maggiore rispetto ai cilindri di pellet – anche questi disponibili in differenti misure - e può essere letteralmente prodotto in casa acquistando una cippatrice e schiacciando e tagliando gli scarti del legno puro.

In Italia, la produzione di cippato è piuttosto vasta e in commercio sono disponibili numerose essenze di cippato che vantano prezzi piuttosto economici, sopratutto se il combustibile viene acquistato in grandi quantità. Inoltre, la domanda di cippato è aumentata con il progresso sviluppo della coltivazione di piantagioni a corta rotazione, come il pioppo e altre specie di piante dalla crescita veloce.

In Italia la produzione del cippato è operata da Comunità Montane, Aziende Agricole o Cooperative delle regioni del nord o del centro, utlizzando il combustibile per gli impianti e le centrali termiche di riscaldamento. Per chi desiderasse maggiori informazioni, consiglio anche la guida informativa sulla produzione del cippato locale.

Quali sono i vantaggi del cippato?

Il cippato presenta numerosi pregi e per questo motivo, scegliere questo combustibile per l'alimentazione del proprio sistema di riscaldamento significa ottenere numerosi vantaggi:

  • l'approvvigionamento è simile a quello del pellet, ma il suo potere calorico e prestazioni termiche sono molto più simili alla legna, permettendo di avere un calore benefico che si sente sulla pelle;
  • come il pellet, il cippato viene introdotto nel sistema di riscaldamento in maniera automatica, permettendovi di avere una maggiore autonomia nel carico, senza dover di continuo riempire il serbatoio di combustibile;
  • presenta un potere calorifico pari a 2,5-3,5 kWh/Kg in rapporto all'essenza di legno utilizzato e al grado di umidità. E' un valore di gran lunga inferiore al pellet che può arrivare fino a 5 kWh/Kg, ma il suo vantaggio è il costo inferiore;
  • genera un residuo di cenere molto basso;
  • ha una combustione molto veloce e una diffusione del calore immediata.

Quanto costa il cippato?

In Italia il prezzo del cippato dipende da:

  • il grado di umidità, fattore importante in base al quale varia il rendimento calorico;
  • l'essenza di legno da cui è costituito che vanno dal legno di conifere come il larice, l'abete e il pino, alle latifoglie come faggio, pioppo e salice. Se il cippato è prodotto da legno proveniente dallo scarto di lavorazioni industriali o proviene dal bosco;
  • dalla distanza del luogo di produzione.

Come qualsiasi altro combustibile, il cippato ha un rendimento calorico maggiore se presenta un basso grado di umidità, ma il cippato secco presenta anche dei costi superiori: per risparmiare, una buona soluzione è quella di aderire a dei gruppi di acquisto per abbassare il costo della quantità acquistata.

E' necessario però controllare la certificazione del cippato acquistato valutando la presenza dell'attestazione di qualità ai sensi della UNI EN 15234-4 e analisi ai sensi della DIN EN 14961-4:2010.

 

Costo a quintale

Costo al Metro Stero [1]

Cippato umido


3,00 EURO circa

25 EURO circa

Cippato secco

 

3,50 - 4 EURO circa

28 Euro circa

[1] Il Metro Stero è l'unità di misura per conteggiare il costo del cippato che corrisponde a circa 350-400 Kg, ma molto variabile in base alla stagionatuta. Un metro stero di cippato secco pesa circa 500-600 Kg

Per chi desiderasse avere maggiori informazioni, consulti anche la guida sulla legna e il cippato nell'ambito del progetto Biomass Trade Centres.

Articolo letto 36.786 volte

Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

Visualizza l'elenco dei principali articoli

(Clicca sulla cartella per espandere più articoli)