Le centrali elettrica a carbone: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Sono alimentate da un combustibile fossile e in un'era in cui si cerca di razionalizzare le risorse energetiche esauribili, le centrali elettriche a carbone non sono certo tra le più ricercate, ma presentano elevate prestazioni nel riscaldamento dell'acqua e di tutta la casa.

Le centrali elettriche a carbone sono degli impianti per la produzione di energia alimentate a carbone e sono ideali per chi preferisce utilizzare un combustibile fossile piuttosto che una biomassa generata dagli scarti di prodotti agricoli.

Una centrale termoelettrica a carbone presenta lo stesso funzionamento di una centrale elettrica standard e consta di una caldaia, una turbina, un alternatore, un bruciatore e un impianto di raffreddamento permettendo anche il riscaldamento dell'acqua per soddisfare il fabbisogno del vostro sistema idrico. Durante il processo di generazione dell'energia elettrica, l'acqua all'interno della caldaia viene pre-riscaldata, generalmente fino a una temperatura di 300° e in seguito subisce il processo di degasazione tramite una torretta degasante: ciò significa che l'acqua incontra il vapore acqueo a elevate temperature, processo necessario per eliminare ogni residuo di gas e ossigeno, mentre la pompa di alimentazione conduce l'acqua nella caldaia.

Nelle centrali elettriche a carbone, così come in quelle tradizionali, sono presenti differenti generatori o scambiatori di calore che permettono il passaggio del vapore in bassa pressione. All'interno della caldaia, l'acqua presenta una temperatura e una pressione variabile, in quanto il calore generato dalla combustione dei bruciatori aumenta la sua temperatura per ottenere vapore surriscaldato, che può essere utilizzato per l'espansione nella turbina che trasforma la sua energia termica in energia meccanica di movimento e energia elettrica. Il vapore, invece, viene scaricato in sotto vuoto in un condensatore e condensa l'acqua che viene rimessa in ciclo grazie a delle pompe di estrazione.

Gli svantaggi; essendo un composto del carbonio, la combustione del carbone genera anidride carbonica e anidride solforosa, la quale reagendo con l'acqua e il vapore acqueo nell'aria produce l'acqua che ritorna sulla terra sottoforma di piogge acide.
Non dimentichiamo, inoltre, che il carbone contiene arsenico, mercurio, uranio e altri isotopi radioattivi naturali, che rilasciati nell'ambiente comportano la contaminazione radioattiva dell'aria. Le centrali elettriche sono costruite con moderne tecnologie che utilizzano modalità per limitare l'impatto ambientale degli scarichi, ma questi gravano sul costo dell'impianto, non venendo più considerato come una risposta economica alla produzione di energia elettrica e nell'ottica dell'eco-sostenibilità.

Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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