Ventilatore o condizionatore? Come risparmiare sulla bolletta estiva

E' meglio scegliere un ventilatore o un condizionatore? E' davvero possibile risparmiare sulla bolletta elettrica durante il periodo estivo in cui si necessita dell'accensione di sistemi di raffrescamento per tutto il giorno? Come scegliere il sistema più adatto per ridurre i costi.

Nel periodo estivo, l'acquisto di un sistema di raffrescamento per la propria abitazione è essenziale per garantire il confort e il benessere con l'aumento delle temperature: la scelta ricade, dunque, sul condizionatore o sul ventilatore che si differenziano nettamente per il prezzo, particolarmente appetibile nel ventilatore che può essere acquistato con una decina di euro. Ma non ci si deve fare ingannare: il prezzo inferiore non è garanzia per l'obiettivo che vorremo raggiungere, ovvero mantenere una temperatura confortevole nella nostra abitazione, ma è necessario valutare tutti i fattori che vanno dalle esigenze della nostra abitazione, al territorio in cui stiamo e alla quantità e tempo con cui utilizziamo il sistema di climatizzazione.

Sappiamo tutti bene quanto la bolletta elettrica nel periodo estivo aumenti proprio per la maggiore accensione di sistemi di climatizzazione, ma, invece, di disperarci, di rassegnarci ai consumi elevati, è importante trovare una soluzione, ma non solo per ridurre i costi economici, ma soprattutto il consumo energetico nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente e della razionalizzazione delle proprie risorse energetiche. Risparmiare e ridurre le dispersioni energetiche è possibile senza rinunciare al progresso, al benessere, ad avere un'abitazione completamente climatizzata che non permette di "morire di caldo".

Scegliere il condizionatore: valutazioni

Il condizionatore è la soluzione ideale per chi necessita di elevate quantità di fresco, per chi sta a casa tutto il giorno e per chi ha un abitazione con più stanze, in quanto le sue elevate prestazioni di raffrescamento permettono, con la porta aperta degli ambienti, di:

  • distribuire il fresco anche nelle altre parti dell'abitazione;
  • controllare l'umidità nell'aria;
  • regolare la temperatura dell'ambiente;
  • garantire un giusto livello di purezza e circolazione dell'aria.
  • ATTENZIONE: Il ventilatore, invece, dona una sorta di sollievo nel riciclo dell'aria, ma in realtà non raffresca l'aria dell'ambiente, ma la riconsegna in una forma più fresca.

Condizionatore o ventilatore: valutare prezzi e prestazioni nel raffrescamento

In commercio sono presenti svariate tipologie di condizionatori e ventilatori: il prezzo è sicuramente il fattore che li differenzia per antonomasia, ma anche le funzioni e le prestazioni sono di gran lunga differenti. Se si sceglie di acquistare un condizionatore è necessario valutare:

  • la modalità di installazione per la quale è possibile scegliere la tipologia fissa o portatile, in modo da poter essere trasportato in tutte le parti dell'abitazione;
  • la potenza nominale nel raffrescamento dell'abitazione, in base alle esigenze degli occupanti;
  • il consumo energetico del sistema, per questo è bene verificare la classe energetica, meglio se A.

Per chi volesse avere maggiori informazioni sui costi, si consiglia la lettura dell'articolo sui prezzi dei climatizzatori e condizionatori, in cui è presente una vasta rassegna di tipologie e modelli.

Condizionatore o ventilatore: i consumi energetici

Per scegliere il migliore condizionatore per la propria abitazione è necessario acquistare la tipologia e la potenza che meglio riesce a sopperire alla temperatura del territorio in cui abitiamo: il Sud Italia è caratterizzato da un temperatura molto più elevata che le zone del Nord, per cui un condizionatore opera un maggiore sforzo nel raffrescamento degli ambienti, con il conseguente aumento dei consumi energetici.

Il consumi energetici del ventilatore sono di gran lunga ridotti rispetto alla tipologia di condizionatore anche in classe energetica A: basti pensare che un condizionatore consuma in media circa 700 watt all'ora; un ventilatore circa 50 watt all'ora. Da questi dati sul consumo è facile comprendere quanto il ventilatore, dal punto di vista dei consumi elettrici, sia maggiormente conveniente, fermo restando che non presenta lo stesso funzionamento e che non offre le stesse potenzialità del condizionatore.

In linea generale, se si vuole avere un'idea più chiara si consumi energetici del condizionatore e del ventilatore, si osservi anche la seguente tabella di confronto:

TIPOLOGIA SISTEMA DI RAFFRESCAMENTO

CONSUMI ENERGETICI ORARI

COSTO GIORNALIERO

(per 10 ore di accensione)

COSTO ESTIVO

CONDIZIONATORE 700 WATT 3-4 EURO 100 EURO al mese circa
VENTILATORE 50 WATT 30-60 CENTESIMI 20 EURO la mese circa

Come ridurre i consumi energetici con il condizionatore

  • VALUTARE LE ESIGENZE DI RAFFRESCAMENTO DEGLI OCCUPANTI: Il condizionatore e il ventilatore vanno scelti in base alle esigenze energetiche della propria abitazione. Se non siamo in casa tutto il giorno non abbiamo di gran lunga necessità di un condizionatore e anche un semplice ventilatore potrebbe andare bene per alleviare la calura estiva.
  • Se, invece, stiamo a casa tutto il giorno, è necessario mantenere una temperatura confortevole in tutta la casa, senza avere degli ambienti completamente roventi: è, infatti, consigliabile, accendere il condizionatore in momenti più freschi della giornata, in cui l'ambiente non presenta ancora delle temperature elevate per le quali si necessiterà in seguito di molta energia per ridurre. Ciò significa anche accendere il condizionatore in un momento in cui il caldo è ancora sopportabile, ma con questa strategia è possibile ridurre sensibilmente i consumi, in quanto il condizionatore potrà sopperire in minor tempo al raffrescamento dell'abitazione e con un inferiore consumo energetico.
  • ACCEDERE IL CONDIZIONATORE DURANTE LA NOTTE. Lo stesso meccanismo dovrebbe essere adottato la notte, momento in cui si necessita di godere di una temperatura confortevole e si desidera accendere il condizionatore: durante la notte la temperatura è inferiore rispetto alla giornata, per cui l'accensione del condizionatore in queste ore del giorno è vantaggioso per beneficiare del benessere dovuto all'abbassamento delle temperature, oltre al contributo dato nella riduzione dei consumi. La mattina successiva l'abitazione sarà ancora raffrescata per cui non ci sarà bisogno dell'accensione del climatizzatore: con pochi piccoli consigli e strategie è possibile non morire di caldo, ma senza far di troppo aumentare la bolletta elettrica.

Come ridurre i consumi energetici con il ventilatore

Per quanto riguarda il ventilatore, invece, questo strumento, che può essere acquistato con un prezzo di 20 euro, può contribuire sensibilmente alla riduzione della vostra bolletta elettrica proprio perché può essere utilizzato come sistema di raffrescamento durante la mattina in cui l'ambiente della vostra abitazione è ancora fresco, ma durante le ore più calde della giornata comincerà a riscaldarsi. Ebbene, proprio in questo momento entra in gioco il ventilatore che, con un basso consumo energetico, può alleviare la calura estiva, in attesa di dovere accendere il condizionatore nelle ore più calde della giornata.

In linea generale, però, si deve anche pensare che non tutte le giornate dell'anno sono torride e che si necessita costantemente di climatizzare la propria abitazione senza interruzione con elevati consumi energetici. Seguendo le semplici regole sopra descritte, è possibile ridurre le ore di accensione del condizionatore a 5-6 ore nella giornata – automatizzando anche l'accensione o lo spegnimento durante la notte – e integrando il ventilatore nei momenti in cui le temperature sono ancora sopportabili.

E' importante anche sottolineare che, utilizzare il condizionatore in tutte le ore della nostra giornata, non permette al nostro fisico di adattarsi alla calura, diminuendo la sua capacità di sopportare le elevate temperature. Per questo motivo, quando non si stanno svolgendo delle attività particolari, come per esempio il lavoro durante il quale è necessario avere una temperatura confortevole negli ambienti, è sempre consigliabile, fino al momento in cui è possibile, ridurre l'accensione del condizionatore o posizionarlo su temperature non troppo basse (al di sopra dei 25 gradi).

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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