Gli accumulatori: caratteristiche e tipologie

L'accumulatore termico fa parte integrante dell'impianto di riscaldamento e conserva l'energia termica in eccesso prodotta dal generatore, per poi restituirla nel momento in cui se ne necessita per riscaldare l'ambiente o per produrre acqua calda per il vostro impianto idrico.

L'accumulatore termico è un componente dell'impianto che conserva l'energia termica in eccesso prodotta da un generatore, in modo da restituirla nel momento in cui se ne necessita. L'accumulazione del calore prodotto si può ottenere tramite il processo di riscaldamento o di raffreddamento di un corpo solido, liquido o di un gas, ma il più comune e il più utilizzato è l'acqua. A tal proposito, esistono numerose tipologie di accumulatore, valutabile in base alla temperatura raggiunta dal fluido:

- Accumulatori di calore a bassa temperatura: raggiungono temperature fino ai 100 °C, come gli accumulatori di acqua calda sanitaria o di acqua calda in impianti di riscaldamento dedicati agli edifici abitativi. Questa tipologia di accumulatori constano di un contenitore realizzato in acciaio isolato per permettere all'energia termica di mantenersi a una temperatura costante per almeno 24 ore;

- Accumulatori di calore a media temperatura: raggiungono temperature dai 100 ai 500 °C, come gli accumulatori di energia termica prodotta da un processo industriale o generata dalle centrali solari che restituisco l'energia nelle ore notturne;

- Accumulatori di calore ad alta temperatura: raggiungono temperature dai 500 a 1300 °C, come gli accumulatori di energia termica di scarico industriale nell'ambito della produzione di acciaio e nel processo con turbine a gas ad alta temperatura, utilizzando un materiale ceramico.

Nelle abitazioni civili, l'impianto per l'accumulazione di calore è ad acqua con tipologia a bassa temperatura e la sua capacità di conservazione del calore è definita dal volume del serbatoio, che può essere dimensionato in base alla potenza del generatore o al fabbisogno del vostro sistema idrico sanitario.
Particolare importanza assume, inoltre, la coibentazione del serbatoio, necessaria per mantenere la temperatura dell'acqua riscaldata costante per più tempo possibile, generalmente per assicurare le norme igieniche, intorno ai 60 °C, evitando la proliferazione batterica all'interno del serbatoio.

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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