Il condizionatore con inverter: cos'è, caratteristiche e rispamio energetico

Il condizionatore con inverter è davvero la soluzione ideale per risparmiare sul raffrescamento della nostra abitazione come si sente spesso dire? Scopriamo insieme questa tipologia di impianto per il condizionamento dell'abitazione attraverso informazioni, valutazioni e confronti.

In commercio sono numerose le tipologie di climatizzatore promosse, ma quelle che maggiormente vengono considerate le più efficienti, la categoria dalle maggiori prestazioni energetiche e caratterizzate da un basso consumo energetico sono sistemi e impianti di condizionamento con inverter.

La tecnologia di climatizzatore con inverter è relativamente recente e si avvale della capacità di ridurre la potenza assorbita dal compressore in seguito al raggiungimento della temperatura ambientale desiderata, in modo da garantire un confort abitativo e una temperatura sempre costante; l'obiettivo di questa tipologia di impianto è quella di evitare una ventilazione percepibile non particolarmente piacevole nelle giornate più calde in cui la sudorazione è maggiore e l'aria sulla pelle non è da tutti piacevolmente sopportata. Anche per questo motivo, il sistema di condizionatore con inverter si presenta come una soluzione più confortevole rispetto ai sistemi di raffrescamento tradizionale vantando numerosi altri benefici e pregi.

Vantaggi e benefici del condizionatore con inverter

  • sensibile riduzione dei consumi pari al 30% di un sistema di climatizzazione tradizionale;
  • minore rumorosità dell'inverter che permette a questa tipologia di impianto di condizionamento di essere installata in qualsiasi abitazione, sia condominio o appartamento. Questo particolare pregio dell'impianto con inverter è dovuto al fatto che in seguito al raggiungimento della temperatura desiderata, l'inverter riduce il suo lavoro e si tiene su un funzionamento leggero che non emette particolare rumore;
  • riduzione delle dispersioni termiche dovute alla continua regolazione della temperatura all'interno dell'ambiente;
  • se si desidera ottenere un maggiore risparmio economico è possibile il condizionatore con inverter di classe energetica A;
  • è possibile richiedere la fruizione degli incentivi fiscali pari alla detrazione del 55% dell'Irpef, valida fino al 30 giugno 2013, se l'installazione dell'impianto comprende un intervento di recupero su edifici preesistente, riducendo sensibilmente l'investimento iniziale.

Il condizionatore con inverter: funzionamento

Il condizionatore con inverter è dotato di un dispositivo elettronico capace di aumentare o ridurre il regime di rotazione del compressore, permettendo la regolazione della potenza in maniera proporzionale a quella effettivamente necessaria per la generazione dell'aria refrigerata o dell'aria calda. In questo modo il motore dell'impianto di condizionamento lavora solo nel momento in cui realmente vi è bisogno di generazione di aria calda o fredda, evitando la continua accensione e spegnimento dei sistemi di condizionamento tradizionali.

E', inoltre, importante sapere che, se un sistema di climatizzazione tradizionale sviluppa 9000 BTU, (con consumo costante di 800 watt) il condizionatore con inverter sviluppa dai 3.000 ai 12000 BTU permettendo, dunque, una resa variabile, ma anche dei risparmi energetici che possono andare oltre il 50%. (Il dato medio è stimato su un'accensione continuata di 8 ore giornaliere).

Per comprendere meglio la differenza di potenza e il consumo energetico tra un condizionatore tradizionale e un condizionatore con tipologia ad inverter, osserva anche la seguente tabella:

TIPOLOGIA CONDIZIONATORE

BTU DI POTENZA

Condizionatore tradizionale 9.000 BTU
Condizionatore con inverter Dai 3.000 ai 1.200 BTU (prima fase di accensione e in seguito al raggiugimento della temperatura)

Risparmio economico nel condizionatore con inverter: esempio

Per comprendere meglio si può dire che: un condizionatore tradizionale da 9.000 BTU per raffrescare un ambiente della vostra abitazione ha un consumo costante medio di 800 Watt, mentre un condizionatore con inverter della stessa potenza, alla sua accensione avrà bisogno di un consumo di circa 980 Watt per ridurre velocemente la temperatura del locale.

Una volta raggiunta questa temperatura i suoi consumi si riducono attestandosi sui 560 Watt. In questo modo è facile capire che la soluzione di condizionatore ad inverter permette di raggiungere la temperatura desiderata in poco tempo, anche se con consumi energetici superiori, ma successivamente al raggiungimento della temperatura si attesta su livelli di molto inferiori, pari ad un terzo; il condizionatore tradizionale, invece, presenta costantemente un consumo energetico di 800 watt senza nessuna possibilità di riduzione.

Per comprendere meglio la funzionalità e il risparmio intrinseco al meccanismo della tipologia di condizionatore tradizionale e il condizionatore con inverter, osserva anche la tabella seguente che mette in evidenza la differenza nel consumo energetico delle due tipologie per raffrescare un ambiente standard della vostra abitazione:

TIPOLOGIA CONDIZIONATORE

MODALITA' CONSUMO ENERGETICO

CONSUMO ENERGETICO IN WATT

Condizionatore tradizionale Costante 800 watt circa
Condizionatore con inverter Massimo all'accensione e ridotto in seguito al raggiungimento della temperatura

Prima fase: 980 watt circa

Raggiunta la temperatura: 560 watt circa

Per ricapitolare:

Il condizionatore con inverter permette di accelerare il raggiungimento della temperatura desiderata nella vostra abitazione, riducendo i consumi energetici fino al 50%. E' vero, il costo di un condizionatore con inverter è superiore, ma è un costo iniziale che può essere facilmente ammortizzato con il sensibile risparmio energetico in bolletta.

Per farvi un'idea più chiara sui modelli e le tecnologie dei climatizzatori con inverter, si consiglia di visionare il video seguente, il quale mostra la serie di climatizzatori con inverter commercializzata della Mitsubishi Elettric, caratterizzata da dimensioni compatte, funzionalità e prestazioni elevate nel raffrescamento:

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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