La centrale a biomasse, biocombustibili e funzionalità

La centrale elettrica alimentata con biocombustibili è la soluzione ottimale nell'ottica di un futuro ecosostenibile in cui gli scarti della lavorazione del legno, i rifiuti dell'agricoltura e colture vengono riutilizzati per riscadare e produrre acqua calda senza sprecare nulla.

Scegliere una centrale elettrica alimentata a biomassa è la soluzione ottimale nell'ottica ecosostenibile e nella riduzione dei consumi energetici: i biocombustibili generati dagli scarti della lavorazione del legno, dai rifiuti dell'agricoltura e da colture sono particolarmente indicati per la produzione di calore usufruendo di prodotti che altrimenti non verrebbero utilizzati e che, invece, trovano impiego nella produzione di energia elettrica atta a soddisfare il fabbisogno di un edificio.

Un basso impatto ambientale dovuto alla minore emissione di sostanze inquinanti durante la combustione, presenta la centrale elettrica a biomassa come un impianto industriale di particolare potere ecologico, con la possibilità di produrre energia in ogni momento della giornata al livello definito in base alle esigenze energetiche.

La centrale elettrica a biomassa è dotata di una caldaia ed è ideale per il riscaldamento dell'acqua per soddisfare il fabbisogno del vostro impianto idrico sanitario promuovendo lo sfruttamento ottimale del combustibile con una bassa produzione di sostanze nocive nell'ambiente. Le centrali termoelettriche a biomassa devono avere emissioni inquinanti conformi alla normativa: l'agricoltura energetica, finalizzata alla produzione di biomasse o biocarburanti non come prodotti alimentari, ma come combustibili diventa una risorsa ambivalente, con un rendimento termico del 70/80 % permettendo di utilizzare diverse tipologie di combustibili separatamente o combinati.

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Autore

Dott.ssa Maria Francesca Massa

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