Stufa o camino: ecco cosa scegliere nel 2014

Come riscaldare la propria casa è una scelta importante anche perché costosa e, quindi si spera, duratura. Esistono davvero moltissime soluzioni, quindi quale scegliere? Ma soprattutto perché scegliere una stufa o un camino? Tutto, innanzitutto, dipende da com'è fatta la vostra casa. Lo stato dell'arte nel 2014.

Stufa o camino? E' questo uno dei grandi dilemmi che ci si pone quando occorre rinnovare o costruire ex novo il nostro sistema di riscaldamento. Una scelta ancora più difficile a causa dell'enorme varietà di stufe e camini presenti sul mercato.

Stufa tradizionale

(Stufa a legna tradizionale, ma dal design moderno)

Da dove iniziare

La prima cosa da fare è conoscere l'ambiente da riscaldare. Occorre dunque misurare con cura la superficie del locale dove si intende installare la stufa o il camino. Considerando, infatti, stufe e camini tradizionali, il rendimento delle prime è compreso tra il 70% e dil 90%, mentre i secondi viaggiano su percentuali minori comprese tra il 65% e il 75%.

In secondo luogo, bisogna verificare l'esistenza o meno di una canna fumaria, indispensabile per installare sia un camino che una stufa (più piccola nel caso delle stufe a pallet), così come quella di un comignolo per permettere l'emissione dei fumi. L'installazione di una canna fumaria, ad esempio, non è un problema in una casa singola, ma potrebbe esserlo nel caso di un condominio. E ancora: una canna fumaria alta tre metri e di 12 centimetri di diametro andrà bene per una piccola stufa a legna e non un camino di tipo aperto.

La canna fumaria

(La canna fumaria e il comignolo comandano la nostra scelta)

Ma non è soltanto la grandezza della stanza a contribuire alla scelta. Anche la posizione lo è, così come l'estetica. La stufa infatti può essere installata un po' ovunque e può anche essere spostata successivamente. Il camino, invece, essendo costruito in una struttura muraria, è fisso e salvo costi esorbitanti non si può spostare. Ma non soltanto: il camino ha bisogno, a differenza della stufa, di una presa d'aria esterna. 

Scelte onerose, ma fruttuose: la stufa in muratura

Un particolare tipo di stufa che fa eccezione a queste regole e che si avvicina al concetto di camino, è la stufa in muratura. Il suo vantaggio assoluto è la rendita che può essere fino a sei volte maggiore di un camino e tre volte rispetto a una stufa tradizionale. Inventata nel 1500 è oggi tornata di grande utilizzo proprio per la sua capacità di riscaldare di più, consumare di meno (in genere dai 15 ai 40 chili di legna al giorno) e deumidificare l'ambiente maggiormente. Costruita con mattoni refrattari, capaci quindi di resistere per lunghi periodi ad elevate temperature, è una stufa molto pesante (alcune arrivano anche a 4 quintali) che distribuisce il calore per irraggiamento, assicurando un calore diffuso. Gli svantaggi, se così si possono chiamare risiedono nel fatto che la stufa va alimentata soltanto a legna e il suo funzionamento va per così dire seguito; insomma, se si sta fuori casa tutto il giorno non è la soluzione migliore. Anche il costo potrebbe essere un problema: una stufa in muratura va dai 4000 fino anche ai 15000 euro.

Un esempio di stufa in muratura

(Un esempio di stufa in muratura)

Tornando alla contrapposizione stufa o camino, bisogna tenere conto anche di un altro fattore prima di scegliere: la sicurezza. Infatti, il camino ha un focolare aperto e per questo motivo richiede maggiore attenzione, soprattutto nel caso ci siano bambini in casa, ma anche cura. Infatti, il controllo deve essere maggiore anche relativamente a quanta legna si inserisce all'interno del camino, poiché non potendo regolare l'aria al suo interno è possibile che le temperature si abbassino troppo. Al contrario, nella stufa, l'aria viene regolata da una valvola in grado anche di aiutare nella combustione. Sul fronte della sicurezza, in una stufa, l'ambiente focolare è chiuso dietro uno sportello e questo garantisce la sicurezza di tutti, soprattutto dei più piccoli.

Una soluzione più sicura per chi ha bambini: il termocamino 

Il fattore "sicurezza", nei camini, può comunque essere risolto scegliendo un termocamino: funzionante con legna o pellet è chiuso da un vetro resistente alle alte temperatura apribile anche a scorrimento. Oltre a essere più sicuro è in grado di garantire un buon risparmio energetico perché il calore non si disperde nella canna fumaria. 

 Un esempio di termocamino

(Un esempio di termocamino)

La possibilità di scaldare più di una stanza, invece, è attribuibile a tutte due le strutture. Infatti, così come i tubi della stufa possono compiere percorsi anche in ambienti differenti, i camini possono canalizzare l'aria in altri locali. In particolare, possono farlo i camini chiusi ventilati, che arrivano a una resa pari all'80% e che attraverso una ventilazione forzata e raccordi portano il calore in punti diversi della casa.

Come bilanciare estetica, comfort e costi

C'è poi anche l'aspetto estetico da valutare. Come detto prima, innanzitutto, la stufa permette più libertà nella scelta dello spazio dove installarla. Comunque, nonostante i modelli di stufa siano sempre più numerosi e il loro stile sempre meno grezzo, il camino crea un'atmosfera più accogliente, riscaldando non solo effettivamente la pelle, ma anche gli occhi. Tuttavia, è sempre bene guardare prima alle caratteristiche tecniche che a quelle estetiche, rassegnandosi se non adatto alla nostra casa a rinunciare al sogno del caminetto.

Da ultimo, ma non troppo, i costi: un camino molto semplice può partire già da poche centinaia di euro, canna fumaria esclusa, ma si può arrivare sino ai 6000. Le stufe, specie a pellet, si trovano ad oggi a prezzi più conveniente, ma anche in questo caso l'oscillazione dipende naturalmente dalle caratteristiche tecniche.

Autore

Dott.ssa Giulia Scatolero

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