Stufa elettrica o alogena? Quale scegliere per risparmiare

Rispetto al passato, però, adesso esiste una vasta gamma di stufe elettriche che possono soddisfare diverse esigenze, quindi, se proprio di necessita di utilizzare un apparecchio del genere, occorre sapere bene quali tipologie di prodotti esistono sul mercato ma, soprattutto, quali sono le caratteristiche per effettuare una scelta migliore.

Dal punto di vista energetico, utilizzare una stufa elettrica non è esattamente vantaggioso, specialmente per quanto riguarda il dispendio economico. Rispetto al passato, però, adesso esiste una vasta gamma di stufe elettriche che possono soddisfare diverse esigenze, quindi, se proprio di necessita di utilizzare un apparecchio del genere, occorre sapere bene quali tipologie di prodotti esistono sul mercato ma, soprattutto, quali sono le caratteristiche per effettuare una scelta migliore.

Un apparecchio come una stufa elettrica costa poco, anche solo una decina di euro, ma occorre saperlo utilizzare con coscienza. Per scegliere bene una stufa elettrica, quindi, occorre tenere presenti e vagliare alcuni parametri ben precisi.

Innanzitutto occorre controllare se all'interno dell'apparecchio esista una valvola o manopola per controllare il voltaggio, in modo tale da poterla utilizzare anche a voltaggi molto bassi. Utile sarebbe che la stufa presenti anche un sistema di accensione e spegnimento automatici, in modo che si possa impostare un timer. In questo caso, molto utile la sera, quando la stufa potrebbe spegnersi poco dopo che noi ci siamo addormentati per non sprecare energia, o ancora, che possa accendersi poco prima del nostro risveglio, per creare un ambiente tiepido e confortevole negli inverni peggiori. Di seguito, un'altra caratteristica da controllare nelle stufe è la presenza di una valvola per la diffusione del calore, assente, ad esempio, nelle stufe che incorporano lampade alogene. Un ulteriore parametro è la presenta di un sistema di sicurezza anti-surriscaldamento e anti-caduta, per la messa in sicurezza sia dell'apparecchio, che dello stesso impianto, ma anche della persona che utilizza.

A proposito di sicurezza, è molto importante che le stufe siano dotate di precise certificazioni, e che rechino in vista dei marchi di sicurezza. Prima di tutto la marchiatura CE, che assicura la conformità alle normative europee, poi il marchio IMQ ovvero l'istituto Italiano del Marchio di Qualità che rappresenta un'ulteriore sicurezza per quanto riguarda le prestazioni del nostro apparecchio. Ultimo ma non ultimo, il marchio IPxx, International Protection, ovvero quella simbologia che garantisce la resistenza del prodotto a diversi gradi di aggressione da parte degli agenti esterni, come, ad esempio, la sigla IPx1 che rappresenta l'impermeabilizzazione all'acqua.

Detto ciò, la scelta della stufa da comprare potrebbe essere più semplice. Ma quali sono le tipologie di stufe presenti sul mercato?

Le stufe elettriche si dividono in quattro grandi categorie: a resistenza, alogena, al quarzo, a infrarossi.

Stufa elettrica a resistenza

(Stufa elettrica a resistenza)

La prima tipologia di stufa è chiamata anche termoconvettore o termoventilatore e molto spesso viene utilizzata come supporto al riscaldamento domestico in ambienti come il bagno. Il suo funzionamento è molto semplice, grazie ad una resistenza, in metallo o ceramica, che eccitata elettricamente produce un energia termica e questa viene diffusa all'ambiente grazie ad una ventola posta nel suo fronte. Il vantaggio è che si possono scaldare grandi ambienti in poco tempo ma i costi sono abbastanza alti, in media 2Kw.

Stufa elettrica al quarzo

(Stufa elettrica al quarzo)

Una stufa al quarzo, invece, presenta dei tubi riscaldanti simili alle lampade al neon e, da accesi, sono solitamente di colore arancione. Il funzionamento è molto simile, in quanto al passaggio della corrente elettrica il filamento presente all'interno del tubo viene eccitato e produce calore ma la presenza del quarzo aumenta notevolmente l'efficienza in termini di calore. Considerando che ogni filamento produce circa 400-300kw, facilmente se ne determina il consumo. A differenza della prima tipologia, una stufa alogena riesce a riscaldare solo un ambiente molto più piccolo, data l'essenza di una ventola.

Stufa elettrica alogena

(Stufa elettrica alogena)

Una stufa alogena è molto simile ad una stufa al quarzo con la differenza, appunto che il materiale presente nei tubi è immerso in un gas (iodio, kripton o xeno) e questo permette ad ogni singolo tubo di raggiungere temperature molto elevate. Molto spesso queste stufe vengono istallate anche direttamente all'interno di incavi presenti nelle pareti.

Stufa elettrica a raggi infrarossi

(Stufa elettrica a raggi infrarossi)

L'ultima categoria di stufe è la categoria delle stufe elettriche a raggi infrarossi. Questa categoria è molto differente dalle precedenti. Le stufe fino ad ora descritte, in due modi differenti ma pressoché con lo stesso funzionamento, riscaldano gli ambienti per mezzo del trasferimento del calore dalla macchina all'aria. Una stufa ad infrarossi, al contrario, riscalda solamente le superfici degli oggetti che vengono a contatto con le onde che queste producono. I vantaggi sono evidenti, perché si evita qualunque spreco di energia. L'utilizzo delle stufe a raggi infrarossi, però, non è adatto a tutti gli ambienti. Un apparecchio del genere non è in grado di preparare e mantenere ambienti riscaldati ma sicuramente è la migliore soluzione per tutte quelle attività che indicano una permanenza vicino a determinati oggetti, come, ad esempio, un pranzo o il lavorare parecchie ore ad una scrivania.

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Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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