Rivestimento camini: pietra, mattoni, ghisa e acciaio. Come li pulisco?

Non è solo una questione di arredamento ed estetica. Quando si sceglie una tipologia di rivestimento per il proprio caminetto domestico bisogna anche tener conto delle caratteristiche intrinseche del materiale, per evitare di "fare danni" durante la fase di pulizia e manutenzione.

Tra le operazioni di manutenzione ordinaria che riguardano camini e termocamini un'attività importante e assolutamente non trascurabile è quella relativa alla pulizia del rivestimento esterno. Se è vero che l'ispezione e pulizia periodica delle parti interne dei camini (canna fumaria, eventuali sistemi di aerazione e aspirazione) sono fondamentali per garantire la sicurezza domestica e l'efficienza dell'attività di combustione, altrettanto importanti sono gli interventi relativi alla 'conservazione' della struttura esterna.

Oltre ad intervenire su eventuali crepe che potrebbero compromettere il buon funzionamento del camino, è necessario, una volta terminata la stagione delle accensioni, procedere con la rimozione di eventuali macchie di fumo e depositi di fuliggine presenti sui rivestimenti, sia per una questione igienica, sia per conservare il più a lungo possibile la bellezza e la funzionalità dei materiali, spesso delicati e di pregio, che contribuiscono a fare di camini e caminetti non solo oggetti funzionali al riscaldamento domestico, ma anche e soprattutto elementi estetici e d'arredo.

La molteplicità di materiali impiegati per rivestire le varie tipologie di camini e caminetti domestici, scelti in base all'arredamento ma anche alla loro funzionalità e destinazione d'uso, impone un'altrettanto diversificata attività di pulizia, per evitare che interventi inadeguati arrechino più danni che benefici. Di seguito alcuni dei materiali più diffusi scelti per i vari tipi di rivestimenti, con le tecniche più adatte per una corretta attività di pulizia e manutenzione. 

Pietra, eleganza dal gusto antico. Ma occhio alle pulizie!

La pietra, sia essa naturale o artificiale, è senza dubbio il rivestimento più adatto per chi desidera un camino elegante e tradizionale, con la possibilità di spaziare da modelli più sobri e rustici a quelli più ricchi e sfiziosi grazie agli inserti in legno, agli intagli e alle sculture. Se la pietra, oltre ad accentuare la diffusione del calore, ha da una parte il vantaggio di essere resistente e durevole nel tempo, dall'altra richiede interventi di pulizia costanti e spesso laboriosi, soprattutto nel caso di rivestimenti ricchi di dettagli e minuziosamente intarsiati. 

Per la pulizia quotidiana della polvere è sufficiente passare sulla superficie un panno umido, ma in presenza di macchie di fumo e accumuli di fuliggine è necessario intervenire con prodotti più specifici. Nel caso, ad esempio del travertino, pietra largamente usata in edilizia sia interna che esterna, si può rimuovere lo sporco utilizzando del comune sapone di marsiglia o i classici detersivi sgrassanti. L'importante è evitare di utilizzare prodotti oleosi o a base di acidi, che potrebbero danneggiare la superficie porosa e calcarea tipica di questo tipo di pietra. Va bene anche una soluzione di acqua e bicarbonato, per il suo potere 'sbiancante', così come la candeggina e l'ammoniaca, sempre diluite con acqua.

A lungo andare, inoltre, soprattutto a seguito di interventi di pulizia più 'decisi', le stuccature con cui vengono riempiti i tipici 'buchetti' del travertino tendono a venir via dalla superficie, restituendo alla pietra un carattere più naturale. In queste condizioni fumo e fuliggine tenderanno ad insinuarsi all'interno dei fori rendendo le operazioni di pulizia più difficili: per ovviare a questo inconveniente si può ricorrere ad un intervento di stuccatura e levigatura della superficie che restituirà al proprio camino bellezza ed eleganza.

(Un camino classico impreziosito dal rivestimento in travertino)

Altra tipologia di pietra largamente usata per i rivestimenti dei camini è sicuramente il marmo, anch'esso di origine calcarea, che viene scelto tanto negli arredamenti classici quanto in quelli più moderni. Come il travertino, anche il marmo è un materiale poroso e difficile da pulire: sostanze troppo aggressive potrebbero danneggiarlo.

Solitamente il marmo viene rifinito per gli interni tramite lucidatura o piombatura: è possibile lavare tali superfici utilizzando acqua o con acqua e sapone neutro, in primis quello di marsiglia. In caso di macchie ostinate si può utilizzare la polvere di pomice applicata con un panno inumidito: una volta risciacquata, si passa una pezza di lana. Per mantenere vivo lo splendore del marmo si consiglia, dopo la pulizia, di asciugare la superficie con una pelle di daino e trattarla con un lucidante per marmi ad hoc.

(Camino con rivestimento in marmo in cui le linee classiche incontrano l'essenzialità di un design contemporaneo)

L'ardesia e il granito, al contrario di marmo e travertino, sono invece molto resistenti e in tema di pulizia non necessitano di grandi accortezze. L'ardesia è molto impermeabile, per pulirla è sufficiente un panno inumidito con acqua o l'uso di detergenti specifici. L'importante è che questi siano neutri, per evitare la formazione di macchie. Il granito è ancora più resistente e meno sensibile agli attacchi chimici. Oltre all'uso di detergenti specifici, si può ricorrere anche all'alcool, mentre sono assolutamente da evitare detergenti a base di acido fluoridrico. Per lo sporco più difficile sono ammesse anche ammoniaca e candeggina.

Mattoni: pulire con parsimonia

L'inconveniente del rivestimento in mattoni, tipico dei caminetti istallati in ambienti rustici o nelle cucine, è che assorbe molto lo sporco. Questo tipo di rivestimento andrebbe lavato il meno possibile, così come non andrebbero utilizzati sapone e detergenti, proprio per evitare il danneggiamento del materiale. Per la pulizia può essere utilizzata una spazzola morbida e aceto bianco puro, risciacquato con acqua tiepida.

(Tipico camino rustico con rivestimento in mattoni)

Ghisa: grande resa e pulizia facile

I rivestimenti in ghisa presentano molti vantaggi, sia per la loro funzionalità che per la manutenzione. Oltre ad avere la caratteristica di resistere molto bene alle alte temperature, la ghisa è un ottimo conduttore di calore, la cui proprietà è quella di accumularlo e sprigionarlo gradualmente nell'ambiente circostante. Inoltre, grazie alla sua capacità di essere molto resistente alla corrosione, non necessita di particolari accortezze in fase di pulizia. Oltre all'uso di detergenti tradizionali, in commercio esistono delle creme specifiche per la pulizia della ghisa di camini e stufe capaci di ravvivare la bellezza del materiale. 

(Splendido modello di camino in ghisa in stile vittoriano)

Acciaio: design e praticità

Tipico dei caminetti moderni e dal design più all'avanguardia, il rivestimento in acciao presenta notevoli vantaggi. Ottimo conduttore di calore, garantisce una resa termica ottimale e una limitata dispersione energetica. La superficie liscia dell'acciao, inoltre, rende questo tipo di rivestimento più resistente allo sporco e facilmente pulibile. Un lavaggio con acqua e sapone e un'asciugatura con un panno in microfibra è spesso sufficiente. Periodicamente si può utilizzare un detergente specifico per acciaio inox, avendo sempre cura di risciacquare con acqua ed asciugare con un panno morbido. L'importante è passare il panno inumidito sulla superficie nel senso della lavorazione. Si sconsiglia inoltre l'uso di detergenti aggressivi, come quelli contenenti acido cloridrico, ammoniaca, soda caustica o candeggina.

(Camino incassato con cornice in acciao. Linee pulite e design essenziale)

Da non trascurare, inoltre, le superfici in ferro battuto che caratterizzano molte tipologie di camini. In questo caso il problema maggiore è dato dalla formazione della ruggine. Per eliminarla si può usare una spazzola di ferro o lana di acciaio, aiutandosi con dei detergenti specifici. Una volta terminata la pulizia, si può stendere sulla superficie dell'olio, possibilmente vegetale, per evitare il riformarsi di altra ruggine.

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Autore

Dott.ssa Elisa Di Mattia

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