Risparmiare sul riscaldamento è possibile? Come risparmiare con alcuni accorgimenti evitando le dispersioni di calore

Per diversi motivi, a volte l'unico tipo di impianto di riscaldamento adeguato alle proprie esigenze, ma soprattutto tasche è quello tradizionale: il termosifone. Ma com'è possibile risparmiare con questo metodo e consumare meno gas per alleggerire le nostre bollette?

Modalità di riscaldamento più ecologiche e più convenienti (soprattutto, ovviamente, nel medio-lungo termine) come possono essere le stufe a pellet, ad esempio, a volte non sono possibili per diversi motivi come la disponibilità economica nel fare un'investimento iniziale importante  o  la possibilità concreta di effettuare grandi cambiamenti nella propria casa. Ma anche le proprie esigenze di vita possono obbligarvi all'utilizzo dei tradizionali termosifoni alimentati tramite una caldaia e quindi a metano. E' possibile, però, anche in questo caso risparmiare sulle altrimenti esose bollette. Si tratta non di cambiamenti costosi, come ad esempio l'installazione di infissi che permettano un'isolamento migliore della vostra abitazione, ma di accorgimenti che tutti possono mettere in pratica.

Innanzitutto, soprattutto se non si hanno dei buoni infissi, per far sì che all'interno della vostra abitazione non entri l'aria fredda dall'esterno, è bene utilizzare dei paraspifferi. I paraspifferi vanno posizionati soprattutto sugli stipiti delle porte e delle finestre, sui bordi dei vetri, ma anche sul lato basso, quello, per intenderci, a contatto con i davanzali (nel caso finiestre) o i pavimenti (nel caso di portafinistre). Ma attenzione: per paraspifferi non si intendono soltanto quei grossi "salami" in stoffa di recupero, gommapiuma, lana cardata, o altri materiali che vengono posati a terra. In commercio, infatti, esistono anche delle strisce, feltrate da una parte ed adesive dall'altra, da applicare ovunque vi siano delle fessure. Un lavoro da certosini, ma che con pochi spiccioli vi permetterà di eliminare importanti dispersioni di calore che possono arrivare anche fino al 40% del calore presente in casa.

Esempio di paraspifferi adesivo

(Esempio di paraspifferi adesivi in feltro)

In secondo luogo, bisogna entrare nell'ordine dell'idee che nella stagione autunno-invernale fa più freddo, soprattutto al Nord. Sembra una banalità, ma non si può pretendere di girare per casa in canottiera e shorts come d'estate. Per questo motivo, è bene vestirsi adeguatamente: occorre munirsi di un maglione di lana, pantaloni felpati, calze più pesanti, canottiera e ciabatte calde.

La temperatura ideale da adottare nelle abitazioni durante la stagione fredda è compresa tra i 19° ed i 20°. Ma essa non dev'essere mantenuta per tutto l'arco della giornata anche in assenza di persone fra le mura. E' importante, infatti, acquistare e utilizzare un termostato, che permette dir sgolare l'accensione e lo spegnimento della caldaia e quindi dei termosifoni. Addirittura, oggi, in commercio esistono apparecchi funzionanti in remoto: questo vuol dire che è possibile accendere, spegnere o regolare il proprio sistema di riscaldamento anche quando non si è a casa; è possibile farlo attraverso internet e quindi con lo smartphone oppure con il pc, ma anche via sms.

Anche la manutenzione dell'impianto contribuisce ad ottimizzare l'utilizzo e quindi i consumi: le tubature dei termosifoni vanno controllate, con il supporto di un operatore tecnico specialista, almeno ogni due anni, mentre le caldaie una volta l'anno. Questo anche se il funzionamento può sembrare corretto. Un controllo che invece  possibile fare da sé è quello della presenza dell'aria all'interno del termosifone stesso: se toccandolo, tutto o solo alcuni degli elementi sono freddi, vuol dire che si è formata dell'aria all'interno; sarà quindi sufficiente, muniti di un contenitore, svitare la "rotellina" che generalmente si trova a sinistra e farla uscire. Attenzione: se il vostro impianto di riscaldamento è acceso, naturalmente l'acqua e l'aria saranno bollenti.

Da ultimo, ma non per importanza, occorre sempre ricordarsi che l'utilizzo di stufe, soprattutto se a resistenza, è totalmente sconveniente per il vostro portafoglio. Sembrano più piccole e in grado di riscaldare più velocemente l'ambiente, ma consumano davvero troppo. Se proprio si ha freddo, a questo punto è meglio alzare di un grado la temperatura richiesta al termostato o lasciare accesso maggiormente l'impianto. 

Infine, ricordiamoci che non è soltanto una questione di risparmio, ma anche di salvaguardia del Pianeta Terra, sempre più indebolito dal nostro ossessivo consumo di risorse.


Autore

Dott.ssa Giulia Scatolero

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