Quali sono le normative e le raccomandazioni tecniche sugli impianti di riscaldamento e i sistemi di evacuazione?

Tutte le normative tecniche vigenti per gli impianti di riscaldamento e per i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione. Gli scopi e le indicazioni applicative delle normative al fine di guidare l'installazione di sistemi più idonei e conformi alle norme di sicurezza in tema di incendi e di tutela ambientale.

Con l'arrivo dell'inverno il ricorso ai riscaldamenti è pressoché d'obbligo: impianti di incalorimento e sistemi di evacuazione costituiscono gli elementi  indispensabili, presenti all'interno delle abitazioni, per sopravvivere alle basse temperature.

Tuttavia, talvolta, questi sistemi non vengono realizzati e azionati nel modo corretto, in quanto, una generale confusione degli standard applicativi del settore non consente il loro impiego in maniera sensata e accorta. È sempre utile, dunque, ricordare quali sono le normative e le raccomandazioni tecniche che riguardano gli impianti di riscaldamento e i sistemi di evacuazione.

Per far ciò, qui di seguito, si fa riferimento, principalmente, alle normative UNI e alle raccomandazioni Cig e Ceced.

PERCHÉ È INDISPENSABILE RISPETTARE LE NORME TECNICHE PER GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E DI EVACUAZIONE?

Le normative tecniche in materia di riscaldamento riguardano sia la produzione di calore, forzata o naturale, sia l'evacuazione di fumi.

Per tanto tempo, l'inadeguatezza delle normative ha generato una latente confusione in materia di riscaldamento ed espulsione dei fumi; in questo modo, l'installazione di questi sistemi era alquanto difficoltosa e scegliere autonomamente le disposizioni più legittime di evacuazione, a parete o a soffitto, costituiva un'operazione ostica.
La necessità di chiarezza in questo campo costituiva un must, affinché gli operatori realizzassero impianti conformi e a regola d'arte.

Il 2012 ha dato il via all'affermarsi di precise indicazioni normative in ambito di impianti di riscaldamento e evacuazione. Precise legislazioni hanno regolato questi due settori (HVAC), soprattutto ponendo l'attenzione sulle nuove costruzioni e sugli edifici moderni. In questo modo, qualsiasi nuova progettazione deve possedere determinate caratteristiche, in grado di garantire un corretto confort e le giuste performance funzionali degli impianti, sulla base della sicurezza degli occupanti.

Le norme tecniche che regolano gli impianti di riscaldamento, dunque, vanno rispettate al fine di garantire la tutela di chi risiede all'interno delle abitazioni da possibili incidenti, quali, ad esempio, gli incendi, oppure quelli derivanti dall'evacuazione non sicura di calore e fumo, sia che essa sia naturale, sia che essa sia forzata. Allo stesso modo, le normative servono a favorire una rapida ed efficace messa in sicurezza di migliaia di vecchi impianti, come nel caso di quelli presenti all'interno dei condomini.
In questo modo, le normative consentono non solo di progettare in maniera adeguata gli impianti di riscaldamento e di evacuazione, ma contribuiscono anche a regolamentare i prodotti componenti degli impianti di evacuazione del fumo.

QUALI SONO LE INDICAZIONI ESPRESSE IN MERITO AL RISCALDAMENTO E ALL'EVACUAZIONE DEI FUMI ALL'INTERNO DEL CODICE AMBIENTE?

Il Decreto Legislativo 29/06/2010, n. 128, in materia di codice ambientale, definisce importanti disposizioni concernenti gli impianti termici civili.
Tali disposizioni vengono applicate esclusivamente agli impianti termici civili e industriali produttori di calore e evacuanti fumi in atmosfera. Il Decreto, pertanto, impone il rispetto di precisi requisiti tecnico-costruttivi, i quali devono essere rispettati e messi in pratica per tutti i sistemi di riscaldamento, nuovi e vecchi; per quest'ultimi, inoltre, vi è una data di scadenza entro la quale essi avrebbero dovuto essere adeguati, ovvero l'1 settembre del 2013.

QUALI SONO LE NORMATIVE UNI CHE REGOLANO IL RISCALDAMENTO E L'EVACUAZIONE DEI FUMI?

L'Uni, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, ha di recente sostituito la vecchia normativa 9494-2007 sul riscaldamento, con altre due, nuove e più specifiche, le quali consentono di far chiarezza sulla produzione e l'evacuazione naturale e forzata di calore e fumi, rispettivamente la 9494-1 SENFC e la 9494-2 SEFFC.
In particolar modo è quest'ultima a costituire una vera innovazione in questo settore, in quanto nel precedente ordinamento essa non prevedeva alcun corrispettivo normativo.

Nella nuova formulazione, la normativa ha visto la collaborazione dei principali produttori nel settore del riscaldamento, al fine di realizzare e definire i criteri di progettazione e di installazione dei SEFFC, i campi di applicazione, il dimensionamento e tutta la terminologia di riferimento.
Nella normativa 9494-2, in particolar modo viene stilato un elenco degli elementi che devono contribuire a garantire una sistema di sicurezza anche in caso di incendi: l'obiettivo è quello di garantire le condizioni minime di abitabilità temporanea, affinché, all'interno delle abitazioni, ci sia una parte libera da fumi che consenta una permanenza confortevole degli occupanti della casa, almeno per un periodo di tempo.

La normativa, a tal riguardo si esprime indicando negli impianti EFC di tipo forzato, combinati con gli ingressi di aria fresca a comando meccanizzato e le barriere al fumo, gli elementi ideali per garantire tali condizioni minime di sicurezza.

QUALI SONO LE RACCOMANDAZIONI TECNICHE  PROMOSSE DA ASSOTERMICA, GIG E CECED? QUALE IL LORO SCOPO?

Le Raccomandazioni tecniche attuative elaborate e promosse da Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici), da Cig (Comitato Italiano Gas) e da Confindustria Ceced Italia (Associazione dei produttori di camini e canne fumarie), sono state redatte per fornire delle indicazioni tecnico-oggettive sulla realizzazione di impianti di riscaldamenti, sia sui sistemi di evacuazione di fumi certificati, standardizzati e realizzati in totale sicurezza.

Tali Raccomandazioni derivano da un'attenta analisi, fondata sulla valutazione dei progressi tecnologici degli innovativi apparecchi di riscaldamento e di emissione calorifera e di fumi, disponibili oggigiorno sul mercato. Le Raccomandazioni forniscono un elenco dettagliato di tutti i casi in cui le norme di sicurezza devono essere applicate, superando, così, la complessa normativa vigente in merito e fornendo un manuale dettagliato, indirizzato a tutti i tecnici del settore, al fine di consentire un operazione conforme, corretta e standardizzata; in particolar modo le Raccomandazioni chiariscono il comportamento di evacuazioni nei seguenti casi:

  • quando è possibile procurare un'evacuazione dei prodotti di combustione sul tetto;
  • quando è possibile scaricare i fumi a parete;
  • quando è possibile scaricare i fumi sia a parete, sia sul tetto.

Le Raccomandazioni si esprimono in materia di impianti termici, i quali se costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi canne fumarie o sistemi di evacuazione. I prodotti della combustione, inoltre, devono essere espulsi mediante uno sbocco collocato sopra il tetto dell'edificio, secondo l'altezza prevista dalla regolamentazione legislativa vigente. Tale raccomandazione è valida nei seguenti casi:

  • per le tutte nuove installazioni di impianti termici;
  • per le ristrutturazioni degli impianti termici centralizzati;
  • per le ristrutturazioni degli impianti termici individuali, presenti in un unico edificio;
  • per tutte le trasformazioni che servono a mutare un impianto termico centralizzato ad impianto individuale.

Le raccomandazioni, inoltre, esprimono precise indicazioni anche per ciò che riguarda le emissioni di ossido di azoto non superiori a 70 mg/kWh; in particolare le istruzioni riguardano le evacuazioni a parete sono nei seguenti casi:

  • quando si procede alla sostituzione di una singola caldaia precedentemente scaricante da una canna collettiva ramificata;
  • quando si sostituisce una caldaia precedentemente scaricante a parete, anche se al servizio di una singola unità immobiliare;
  • quando si effettua un singolo distacco dall'impianto termico centralizzato;
  • quando si installano nuovi impianti individuali in edifici, i quali devono essere sottoposti ad interventi di tipo conservativo, secondo le disposizioni delle normative vigenti, a patto che essi non abbiano mai previsto alcun tipo di impianto termico, né camino, canna fumaria o sistema di evacuazione dei fumi funzionale ed idoneo;
  • quando si procede alla ristrutturazione di impianti termici singoli, in stabili plurifamiliari, privi di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione di fumi, con sbocco funzionale e idoneo, collocato sopra il tetto dell'edificio.

Le raccomandazioni si esprimono anche per ciò che riguarda le installazioni di generatori ibridi, ovvero quelli dotati di un sistema composito di una caldaia a condensazione a basse emissioni, a gas e una pompa di calore; a tal proposito, le raccomandazioni  definiscono i casi in cui è possibile scaricare a parete, ovvero:

  • quando si esegue una trasformazione da un impianto termico centralizzato a un impianto termico autonomo, all'interno di in un'abitazione con numero di piano non superiore a quattro;
  • quando si esegue una trasformazione da un impianto termico centralizzato a un impianto termico autonomo, all'interno di un edificio che precedentemente era destinato al terziario o a un'attività industriale avente rapporto tra la superficie e il volume non inferiore a 0,15.

Le raccomandazioni, tuttavia, possono essere soggette a provvedimenti restrittivi per motivi igienico sanitari, da parte dell'autorità locale.
Per ulteriori informazioni consultare il documento Comunicato stampa CIG-ASSOTERMICA-CECED

QUALI SONO GLI ELEMENTI COMPOSITIVI DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO GIÀ CONFORMI ALLE NORMATIVE? GLI ESEMPI DELLE PRICIPALI AZIENDE DEL SETTORE

Come già accennato, le normative in ambito di riscaldamento ed evacuazione di fumi garantiscono, non solo la corretta progettazione degli impianti, ma anche la realizzazione adeguata delle componenti dei sistemi.
Tra gli elementi più comuni sul mercato, è possibile stilare un elenco in riferimento ai prodotti delle aziende più note, tra i seguenti:

  • ventilatori a 400° per evacuazione dei fumi e del calore certificati EN 12101-3 e marcati CE della Aldes, ovvero Cyclone F400° e Velone F400°, in grado di resistere per almeno due ore e incanalare la produzione di fumi all'esterno;
  • i torrini TCDV F400 e TCDH F400 della Flakt Woods, con scarico verticale o orizzontale, disponibili in undici modelli, differenti per la dimensione variabile del diametro e per la potenza e la velocità del motore.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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