Pulizia e manutenzione dei camini, le regole da seguire

Secondo la norma le canne fumarie vanno pulite ogni due anni ma se il camino viene utilizzato con frequenza, gli esperti consigliano una manutenzione annuale per tenere sotto controllo i condotti.

Chi possiede un camino in casa, dovrà fare i conti con la sua pulizia e una regolare manutenzione perché tale sistema di riscaldamento possa funzionare in maniera efficiente. Uno degli elementi da privilegiare dovrà essere, senza dubbio, la canna fumaria, attraverso cui si espellono i fumi della combustione. È giusto sapere che esistono due tipi di camino, che altro non è che un sistema di riscaldamento che consente di circoscrivere e contenere una fiamma per distribuire tepore in un ambiente. Il caminetto a focolare aperto è il tipo tradizionale che fa uso della legna come combustibile; quello a focolare chiuso rappresenta, invece, una versione più moderna ed utilizza diversi tipi di combustibile. In questo ultimo caso si parla di termocamini che si avvalgono, infatti, di pellet, gpl, metano e legna per riscaldare un ambiente.

Le regole da seguire

(Pulizia e manutenzione del camino sono due importanti operazioni da eseguire con una certa frequenza)

Secondo gli esperti, qualunque sia il tipo di camino, bisogna porre in primo piano una pulizia frequente ed una manutenzione periodica del braciere (area in cui è contenuta la fiamma), della cappa (cupola superiore del braciere) e della canna fumaria (condotto che convoglia all'esterno i prodotti della combustione e dunque i fumi). La parte finale di quest'ultima si chiama comignolo e fuoriesce dal tetto.

Quali sono i benefici di queste due importanti operazioni? Il caminetto dura più a lungo e si prevengono eventuali danni dovuti alla formazione di catrame; diminuisce il rischio di possibili incendi; aumenta il rendimento di combustione; calano le emissioni inquinanti disperse nell'aria.

Per procedere alla pulizia e alla manutenzione di un caminetto dobbiamo proteggere prima di tutto i mobili presenti nella stessa stanza con dei teli di cellophane. Possiamo poi passare al secondo step che prevede la rimozione della cenere che si è accumulata nel cassetto: bastano una spazzola e una paletta per togliere la fuliggine. Per liberare la griglia e la cappa da possibili incrostazioni possiamo far uso di una spazzola metallica. Il materiale raccolto non deve essere mescolato con i rifiuti di casa perché può risultare tossico. Inoltre se il camino è a camera chiusa si possono utilizzare i fogli di giornale inumiditi per rimuovere ogni incrostazione.

Più complessa è sicuramente l'operazione che renderà protagonista la canna fumaria. Gli esperti consigliano di contattare uno spazzacamino in quanto per un lavoro fatto per bene, sarà necessario salire sul tetto di casa ed accedere alla canna fumaria, mediante il comignolo. Il tecnico è dotato di tutta l'attrezzatura atta a raggiungere il tetto di casa in completa sicurezza.

Non c'è un intervallo preciso in cui ripetere gli interventi di pulizia e manutenzione del vostro camino. Bisognerà, infatti, prendere in considerazione il tipo di combustibile usato, la frequenza di utilizzo e il modello di caminetto. Chi utilizza questo sistema di riscaldamento con cadenza giornaliera avrà bisogno di un intervento di pulizia quotidiano e di un'opera di manutenzione annuale. Ogni giorno bisognerà semplicemente rimuovere la cenere dal cassetto di raccolta e pulire dalla griglia i residui di combustione. Poi una volta al mese ci sarà una pulizia più accurata che presenterà come sfondo la cappa e un eventuale vetro protettivo.

Secondo la norma le canne fumarie vanno pulite ogni due anni ma se il camino viene utilizzato con frequenza, gli esperti consigliano una manutenzione annuale per tenere sotto controllo i condotti. Uno degli attrezzi più frequenti per la pulizia della canne fumarie è sicuramente lo scovolo in acciaio, che serve dunque ad ispezionare e tenere pulito il camino per garantirne il tiraggio. L'asta è allungabile e permette di far scivolare lo scovolo dal braciere fino a raggiungere il comignolo. Succede troppo spesso che al suo interno si creino dei tappi di fuliggine dovuti magari alle incrostazioni sulle pareti. In alcuni casi si possono verificare anche delle esplosioni all'interno della canna fumaria. Eventi, questi ultimi, che si rivelano dannosi e pericolosi sia per l'ambiente che per le persone che vivono nell'edificio in cui è stato installato il camino.

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Autore

Dott.ssa Tiziana Casciaro

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