Pannelli radianti a parete, a pavimento o infrarossi: quale modello scegliere?

Pannelli radianti a parete, a soffitto, a pavimento e a infrarossi: qual è il sistema che permette un maggiore risparmio energetico? Quali sono gli svantaggi e i vantaggi delle diverse tipologie? Analisi su uno dei sistemi di riscaldamento di moda negli ultimi anni.

Quello dei pannelli radianti è uno dei sistemi per il riscaldamento della casa che ha visto una crescita della domanda sempre più marcata negli ultimi anni. Hanno la caratteristica di essere più convenienti dal punto di vista del costo della gestione, anche se questa soluzione può dare in alcuni casi dei problemi per quanto concerne l'installazione. Il sistema prevede il passaggio di acqua calda all'interno di tubi, con una temperatura che oscilla tra i 25 e i 40 gradi centigradi. In alcuni modelli l'acqua è sostituita da elementi elettrici riscaldanti, sistema che comporta un maggiore costo economico, anche perché nel caso di passaggio dell'acqua calda la spesa viene ulteriormente ammortizzata con un impianto a pannelli solari fotovoltaici o caldaia a condensazione.

I pannelli radianti di distinguono in quattro categorie (le prime tre riguardano la posizione in cui vengono installati):

  • Pannelli radianti a pavimento
  • Pannelli radianti a parete o battiscopa
  • Pannelli radianti a soffitto
  • Pannelli radianti a infrarossi

PANNELLI RADIANTI A PARETE

Sono degli elementi prefabbricati che sono fissati alle pareti esterne dell'abitazione con il risultato di diminuire la dispersione termica tra interno/esterno, con un isolante che viene interposto tra il muro e il pannello per fare in modo che il calore non si disperda verso l'esterno. Nel decidere di voler installare questo tipo di soluzione occorre tenere presente che la superficie occupata dai pannelli radianti secondo norma deve avere una superficie compresa tra 1/3 e 1/2 della superficie calpestabile.

I pannelli radianti a parete sono sicuramente più adatti per il nostro corpo, che preferisce un calore diffuso che arriva dalle pareti piuttosto che dal pavimento, dove abbiamo in contatto soltanto le piante dei piedi. Altro punto a favore è l'installazione, molto più semplice rispetto agli elementi a pavimento. La disposizione dei mobili costituisce il vero problema di questa tipologia di pannelli, poiché alle pareti in questo caso non possono essere appoggiati né armadi ne altri elementi che possono bloccare il passaggio di calore. Bisogna inoltre fare attenzione ad appendere quadri o mensole, potremmo infatti bucare con i chiodi i tubi del modulo.

Molto simile è il sistema a battiscopa, con dei tubi che passano lungo il perimetro della stanza, irradiando calore alle pareti, che a loro volta lo restituiscono all'ambiente.

Sono fissati alle pareti esterne delle abitazioni 
(Schema dei pannelli radianti a parete)

PANNELLI RADIANTI A PAVIMENTO

Si tratta di una superficie di tubi radianti molto estesa, all'interno della quale c'è il passaggio di acqua calda tra i 30 e i 35 gradi centigradi. Al posto dell'acqua in alcuni modelli ci può essere il passaggio dell'energia elettrica. I tubi possono essere disposti in due modi: o a spirale (tubi di andata e di ritorno in parallelo), o a chiocciola (tubi posti a zig-zag).

Ci sono secondo la normativa tre tecniche di base per la realizzazione di questo sistema:

  • Tipo A: si tratta di un impianto dove i tubi sono annegati nello strato di supporto
  • Tipo B: i tubi si trovano sotto lo strato di supporto
  • Tipo C: i tubi sono avvolti in uno strato livellante, che rappresenta l'elemento di separazione tra altri due strati

Il vantaggio di questo tipo di modello è quello di avere un spesa energetica a consumo più basso se l'impianto è in funzione ventiquattrore al giorno, poiché si tratta di un sistema che lavora a temperature minori rispetto ai classici corpi scaldanti con un risparmio energetico che si aggira intorno al 30%. Altro aspetto funzionante è che i pannelli radianti a pavimento non hanno bisogno di manutenzione.

 I tubi coprono una vasta area sotto il pavimento
(Schema dei pannelli radianti a pavimento)

PANNELLI RADIANTI A SOFFITTO

È una soluzione solitamente molto valida sia per riscaldare gli ambienti durante l'inverno che per raffrescarli durante l'estate, a condizione però che il locale sia coibentato efficacemente. Il grosso punto a sfavore dei pannelli radianti a soffitto è la diffusione del calore che arriva dall'alto, condizione non eccezionale per il nostro corpo. Si tratta di moduli che vengono appesi al soffitto, e all'interno dei quali passa il sistema dei tubi. L'installazione è molto semplice e non ci sono elementi dell'arredamento a formare ostacoli, tuttavia si tratta di un sistema utilizzato per lo più nei capannoni piuttosto che nelle abitazioni.

Sono più utilizzati nei capannoni che nelle abitazioni 

(Esempio di pannelli radianti a soffitto)

PANNELLI RADIANTI A INFRAROSSI

È un sistema che utilizza il trasporto dell'energia attraverso onde elettromagnetiche. Quando l'energia arriva alle pareti si trasforma in calore. La differenza e novità dei pannelli radianti a infrarossi sta nel riscaldare solo oggetti o persone e non l'ambiente che li circonda. Non c'è quindi alcuna dispersione del calore, con percentuali più basse di formazione di CO2 rispetto ai sistemi tradizionali. La grande convenienza sta nel risparmio dell'elettricità di circa il 50%. Inoltre, non hanno problemi di installazione. Possono essere fissati alle pareti o al soffitto, e non hanno bisogno di nessuna manutenzione.

Utilizzano il trasporto dell'energia attraverso onde elettromagnetiche

(Utilizzano il trasporto dell'energia attraverso onde elettromagnetiche)

Autore

Luigi Boccia

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