Microalghe e trasporti: la nuova frontiera dei biocombustibili

Si trova proprio a Modena uno dei più importanti centri di ricerca che sperimenta la produzione del biodiesel: L'uso delle alghe nei trasporti potrebbe ammortizzare i crescenti costi del petrolio ma sopratutto limitare l'inquinamento ambientale.

È un Boeing 737-800 della Continental Airlines il primo aero ad avere effettuato un volo utilizzando la combustione di sole alghe. Un'impresa straordinaria, come commenta Larry Kellner, direttore esecutivo, "È andato meglio del previsto". Il Boeing ha effettuato un volo di circa 90 minuti sulla rotta commerciale Huston-Città del Messico, superando gli 11 kilometri di quota. Anche se, secondo le dichiarazioni della compagnia aerea, gli aerei necessitano di grosse modifiche progettuali, questa sperimentazione può vantare di essere assolutamente innovativa e benefica per l'ambiente, in primis.

Inoltre, sempre in accordo con le dichiarazioni effettuate dall'amministratore, il carburante alle alghe si è comportato esattamente come un carburante comune, compresi la temperatura di iniezione e il punto di iniezione. Secondo alcune stime della IATA (International Air Transport Association) i biocarburanti saranno gli unici ad essere in grado di abbassare le produzioni dei gas di scarico dei trasporti, in vista anche delle normative europee.

La scelta principale dell'utilizzo di una tecnologia simile ha due ragioni: il continuo aumento del costo del petrolio e l'innalzamento del tasso di inquinamento. Ricerche a tal proposito, infatti, dimostrano che il livello di emissioni di anidride carbonica del 23% continua a salire e la causa va imputata al crescente consumo di energia nel settore dei trasporti, causa che comporta i cambiamenti climatici attualmente in atto.

Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe

(Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe)

Il primo impianto sperimentale, sulla quale si fondano queste ricerche per la produzione di biocarburante, si prova proprio in Italia, a Modena per la precisione ed è chiamato Algamiol, il Polo dell'alga combustibile. Il laboratorio di ricerca è la Teregroup, una piccola società di biotecnologie ma che ha da poco depositato un importante brevetto, quello che permette di utilizzare anche le alghe nel settore dei carburanti appunto, o meglio, dei biocarburanti. Il Polo si occupa di sperimentazioni in luoghi chiusi molto grandi, dove vengono ricreati i microclimi più favorevoli per la proliferazione delle alghe. Il processo prevede prima una fermentazione del materiale naturale e poi una centrifuga insieme a prodotti di scarto derivati dallo zucchero che catalizzano la trasformazione delle microalghe in olio.

Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe

(Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe)

Il responsabile, Michele Magri, spiega che la caratteristica principale di queste microalghe di loro sperimentazione consiste proprio nell'avere una quantità di lipidi pari al doppio, ovvero il 50%, rispetto alle alghe fermentate attualmente sul mercato, che, invece, stimano una quantità che si aggira non oltre il 20-25%.

Il biocarburante si distingue in molti prodotti finali, come, ad esempio, il biodiesel prodotto da alghe ma anche da soia, da semi di girasole e da colza, il quale olio vegetale alimentava i motori a diesel della prima produzione, sostituto in seguito dal gasolio o olio minerale.

Per quanto riguarda la resa dell'olio prodotto dalle bioalghe i risultati sono sorprendenti e la ricerca punta molto su questo semplice vegetale, già utilizzato in altri ambiti, quali come farmaci e mangimi.

Le microalghe, a differenza delle macroalghe a loro simili, hanno una grandissima capacità di adattamento nella maggior parte degli ambienti, anche artificiali, e grazie al naturale processo di produzione della fotosintesi, i prodotti finali, i lipidi appunti, hanno grandi potenzialità di ottima resa per la produzione di energia, inoltre essi sicuramente consentono di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti, essendo prodotti naturali e di conseguenza inesauribili e addurrebbero anche una stabilità economica maggiore.

Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe

(Stabilimento di produzione di biodiesel con microalghe)

Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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