La stufa si spegne e va in vacanza: consigli pratici per la pulizia e manutenzione di fine stagione

La fine della stagione fredda e l'arrivo di temperature più miti comportano il naturale spegnimento dei dispositivi per il riscaldamento installati in casa, come le stufe a pellet. Ma prima di mettere in 'letargo' estivo gli impianti è buona regola intervenire con delle semplici operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria, così da conservare il dispositivo in buona salute ed avere la garanzia di un funzionamento efficiente in occasione della riaccensione autunnale.

L'estate è alle porte, e anche se la pioggia che si sta abbattendo su tutta la Penisola fa sembrare l'arrivo della bella stagione un miraggio ancora molto lontano, la temperatura più mite che già da qualche settimana si avverte tra le mura domestiche comporta l'inevitabile spegnimento degli impianti di riscaldamento installati in casa, destinati a mettersi 'a riposo' e ad andare in un lungo letargo estivo fino alla prossima accensione autunnale

Ma prima di mandare 'in vacanza' i dispositivi che ci hanno riscaldato durante le fredde giornate invernali, come ad esempio le stufe a pellet, è buona regola intervenire con precise operazioni di pulizia e manutenzione, per mantenere il proprio impianto in condizioni ottimali e per avere la certezza che alla prossima riaccensione saranno garantite ottime performance di riscaldamento.

Lasciando a tecnici preparati ed esperti quelle operazioni di manutenzione 'straordinaria', come la pulizia della canna fumaria e delle parti interne della stufa,  ciò che invece possiamo tranquillamente fare da soli senza scomodare personale qualificato sono invece dei semplici interventi di pulizia ordinaria che siamo abituati a fare durante l'inverno ma che, a stufa spenta e fredda, risultano più facili e anche più accurate. 

Vediamo quali. 

Interventi di pulizia

(Esempio di un braciere sporco e intasato)

1. Togliere la cenere e pulire cassetto e braciere - Il primo passo è quello di svuotare la cenere e pulire il cassetto. Successivamente si passa al braciere che, una volta tolto dalla sua sede, va pulito delle eventuali incrostazioni, rimuovendo i residui sia dai fori che dalla grata. E' consigliabile rimuovere la cenere anche dal vano attorno al braciere, utilizzando un aspirapolvere che sia adatto a rimuovere particelle di piccole dimensioni. 

(Come dovrebbe apparire il braciere dopo la pulizia)

2. Pulire il vetro - Se ci sono incrostazioni sul vetro della stufa si possono utilizzare dei detergenti spray specifici non abrasivi. L'importante è stare attenti a non spruzzare il prodotto sulle parti verniciate e sulla guarnizione in fibra ceramica della porta fuoco, che potrebbero danneggiarsi. Se il vetro è solo sporco di cenere, invece, è sufficiente un semplice pennello asciutto. 

3. Svuotare il pellet dal serbatoio - E' consigliabile rimuovere il pellet dal serbatoio della stufa perché se non utilizzato per lungo tempo potrebbe deteriorarsi, gonfiandosi di umidità e generando segatura.  

(Per la pulizia del vetro della stufa utilizzare spray specifici non abrasivi)

Staccare la spina

Potrebbe sembrare banale, ma quando il dispositivo non viene utilizzato per lungo tempo non basta solo spegnere l'interruttore. Come un qualsiasi altro elettrodomestico, anche le stufe a pellet, una volta 'messe a riposo', andrebbero staccate dalla corrente, per evitare che un'eventuale scarica elettrica dovuta, ad esempio, ad un temporale estivo, possa rivelarsi particolarmente dannosa e mandare definitivamente fuori uso la nostra stufa.  

(Divertente video che ci mostra come pulire la stufa a pellet... in 20 secondi!)

Prenotare il controllo annuale

I mesi estivi rappresentano il momento migliore per prenotare il controllo annuale della propria stufa. Rimandare la prenotazione ad autunno inoltrato, quando si concentrano le richieste da parte dei clienti, potrebbe significare non riuscire a fissare l'appuntamento per la manutenzione prima di parecchie settimane. Contattare un tecnico in un periodo dell'anno più 'tranquillo' è anche l'occasione ideale per scambiare con lui due chiacchiere, cercando di rubare qualche 'segreto' su come rendere ancora più efficiente il rendimento della propria stufa.    

In occasione del controllo annuale il tecnico abilitato provvederà a quel punto ad intervenire in maniera più profonda alla manutenzione dell'impianto, occupandosi nello specifico della pulizia della canna fumaria e delle parti interne della stufa come ventola e coclea. In quella sede controllerà inoltre la tenuta delle guarnizioni, l'emissione dei fumi e lo stato dei componenti elettromeccanici.

Ulteriori approfondimenti sull'ottimo articolo della MCZ

Autore

Dott.ssa Elisa Di Mattia

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