Il sistema di climatizzazione radiante: riscaldare e raffrescare la casa con meno energia

I nuovi sistemi di riscaldamento e raffrescamento con pannelli radianti consentono un notevole risparmio energetico rispetto ai tradizionali sistemi conosciuti. Quali pannelli scegliere? Quelli a parete, a soffitto oppure a pavimento?

La crisi energetica mondiale che stiamo attraversando unita al devastante impatto ambientale dei sistemi tradizionali con i combustibili fossili, impone oggi ai progettisti un'etica diversa nelle scelte dei metodi di costruzione delle nostre case. Una delle frontiere moderne dell'architettura nella progettazione è quindi quello dell'utilizzazione dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento delle unità abitative che sono ecosostenibili, cioè che riducono al minimo il consumo dell'energia e hanno un basso impatto ambientale.

 

I SISTEMI RADIANTI

Che cos'è un sistema radiante per il raffrescamento e il riscaldamento? Si tratta di un sistema che ci permette un minore consumo di energia in virtù del suo funzionamento a bassa temperatura, e quindi molto più efficiente rispetto ai conosciuti sistemi tradizionali. Sono tre le categorie dei sistemi radianti, in base alla tipologia di pannello che viene utilizzato:

  • ·         sistemi con pannelli a parete
  • ·         sistemi con pannelli a pavimento
  • ·         sistemi con pannelli a soffitto

Oggi ci sono aziende sul mercato che forniscono sistemi che puntano al massimo del risparmio e della comodità, che possono essere installati in qualsiasi tipologia abitativa e per qualunque genere di ristrutturazione, capaci di trasformare un vecchio edificio in una moderna struttura ecosostenibile.

 

 

Sistemi a pavimento

Con il sistema radiante a pavimento possiamo ottenere un risparmio energetico di circa il venti per cento, poiché sia il modello elettrico che quello ad acqua funzionano a temperature di circa trentacinque gradi, e quindi molto basse. Anche se parliamo di un sistema che deve funzionare tutti i giorni, ventiquattro ore su ventiquattro, in maniera continuativa, il risparmio è assicurato dall'alta inerzia termica del sistema. Inoltre, il riscaldamento per irraggiamento ci consente di avere un ambiente riscaldato molto più confortevole, poiché le pareti si mantengono asciutte e quindi non hanno la tendenza a disperdere il calore, incidendo positivamente sul consumo energetico. Senza considerare che l'aria effettivamente non viene riscaldata, e quindi mantiene un tasso di umidità ideale per il nostro corpo.

Ma quali sono gli svantaggi di questo tipo di sistema? Innanzitutto un costo di installazione maggiorato del trenta per cento rispetto al sistema a radiatori. Secondo fattore negativo: se ci dovessero essere problemi con le tubazioni siamo costretti a rimuovere il rivestimento almeno in maniera parziale, con conseguente dispendio di denaro.

 

Sistemi a parete

Si tratta di un sistema che in generale assicura una distribuzione del calore molto più omogenea, poiché il calore ha uno sviluppo verticale con un effetto benefico per la nostra salute. Inoltre eliminiamo completamenti problemi di umidità e di muffa, ed anche dell'eventuale condensa. Anche questo sistema lavora a temperature basse consentendo il risparmio energetico. A differenza di quello a pavimento, quando l'impianto viene spento, le pareti rilasciano il calore trattenuto, continuando a riscaldare l'ambiente per parecchio tempo.

Quello a parete è un modello ecosostenibile che è facilmente realizzabile su qualsiasi tipo di parete, anche quelle in cartongesso. Per raffrescare o per riscaldare vengono utilizzate le stesse tubature, con l'unica differenza che l'acqua calda va sostituita con acqua refrigerata.

 

Sistemi a soffitto

Il sistema prevede l'installazione nel controsoffitto di tubi all'interno dei quali passa acqua calda. Il calore si espande gradualmente e in maniera uniforme all'interno della stanza. Anche in questo caso come nelle due soluzioni precedenti, l'acqua passa a una temperatura sui trenta, quaranta gradi, consentendo quindi un considerevole risparmio energetico rispetto ai termosifoni. Lo svantaggio principale di questa tipologia di distribuzione è quello dell'effetto testa calda, cioè di avere uno squilibrio di temperatura sulla testa (più elevata) rispetto alla parte sottostante (più bassa). Questo disagio può essere azzerato o comunque alleviato con un corretto progetto dell'impianto rispetto all'edificio. Il sistema a soffitto, infine, ha un'ottima applicazione anche nella riqualificazione delle case esistenti.

Autore

Luigi Boccia

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