Come potenziare il rendimento termico dei camini aperti mediante i recuperatori di calore

Per aumentare l'efficienza termica dei tradizionali camini a legna è possibile ricorrere a degli appositi apparecchi, detti recuperatori di calore, che consentono di ottenere una resa simile a quella dei caminetti chiusi e, di conseguenza, di risparmiare nell'uso del combustibile.

I camini a legna con focolare aperto sono senz'altro più caratteristici dei camini a focolare chiuso, la resa estetica è eccezionale, ma quella termica è invece molto scarsa, in quanto solamente il 10-15% dell'energia consumata viene ceduta all'ambiente come calore e ben l'80-90% si disperde attraverso la canna fumaria. Sono più che altro degli elementi di arredo che impreziosiscono gli ambienti della casa, oltre ad essere molto utili per cucinare alla brace e allo spiedo. Tuttavia esistono dei particolari sistemi che, con facili installazioni, permettono di recuperare gran parte del calore che altrimenti andrebbe disperso, aumentando il rendimento del vostro camino a legna. Sono i cosiddetti recuperatori di calore, in commercio se ne trovano di diverse tipologie, alcuni esempi sono: i termoventilatori, i sistemi a doppio focolare e gli inserti denominati caminetti-stufa. In alternativa ad essi si può optare per il caminetto ventilato. Vediamoli nel dettaglio.

Caminetto ventilato

Si tratta di un camino che ha l'aspetto dei classici camini aperti, ma è dotato di scambiatori di calore che permettono di generare una quantità maggiore di aria calda. Il caminetto ventilato è caratterizzato da intercapedini poste sul basamento e sul fondo del focolare, nelle quali circola l'aria prelevata dall'interno o dall'esterno, si riscalda e poi fuoriesce in apposite bocchette e viene diffusa nei locali. Al posto delle intercapedini ci possono essere delle lastre in ghisa che fungono da riscaldatori dell'aria e vi sono modelli funzionanti a circolazione forzata, ovvero accessoriati di ventilatori che migliorano ulteriormente il rendimento termico. Pur incrementando la produzione di calore, questo tipo di camino non è l'ideale per riscaldare spazi di grande estensione.

Termoventilatori per caminetti a camera aperta

Sono dei dispositivi da posizionare nel focolare che aspirano l'aria fredda della stanza dove è posto il camino, la scaldano e poi la rimettono in circolo e la diffondono nell'ambiente. Uno dei tipici termoventilatori da camino aperto è costituito da:

  • corpo di riscaldamento in ghisa;
  • prolunga telescopica;
  • guaina metallica flessibile;
  • ventilatore con filtro a polvere;

Il corpo riscaldante, o camera di riscaldamento, può essere collocato tra le braci o, se ci sono, sugli alari; il ventilatore deve essere invece posizionato fuori dal camino, a destra o a sinistra e viene azionato mediante collegamento alla presa elettrica. Il corpo in ghisa e il ventilatore sono collegati da una guina metallica flessibile. Il funzionamento è semplice: il ventilatore aspira l'aria della stanza, la manda nella guaina flessibile, poi passa nella camera di riscaldamento dove si scalda e infine viene rimandata nella stanza mediante la prolunga telescopica che fuoriesce dal corpo riscaldante, garantendo una temperatura omogenea anche lontano dal caminetto. Questo tipo di termoventilatore si monta facilmente in meno di 5 minuti, non necessita di particolari interventi di installazione e consuma solamente 35 watt.

recuperatore di calore per camini aperti

(Esemplare di termoventilatore per camini aperti composto da: corpo centrale riscaldante in ghisa, guina metallica flessibile, ventilatore e prolunga telescopica.)

Doppio focolare senza vetro

Tale sistema consiste nel posizionamento di un recuperatore di calore al di sotto del caminetto che opera come una stufa a legna. In pratica si creano due focolari: uno a vista e uno al di sotto, separati da due piastre in ghisa scorrevoli. Il funzionamento si articola in ben 4 fasi, basati sul principio di aspirazione delle fiamme nella parte bassa, con la produzione di maggior aria calda che fuoriesce dalle bocchette e che viene proiettata nei locali, mentre i fumi vengono evacuati sia dalla canna fumaria principale che da un condotto secondario. Il rendimento è di ben oltre l'80%. Si possono sia eseguire installazioni ex novo, sia recuperare vecchi caminetti e renderli più efficienti, effettuando degli interventi di muratura, senza però alterare l'aspetto originario del camino.

Inoltre è anche possibile cucinare, con poche e semplici mosse:

  1. posizionare la legna nella camera di combustione sottostante e accenderla;

  2. quando il fuoco è ben avviato chiudere le piastre in ghisa;

  3. porre le pentole o i tegami nel focolare sopra le due piastre chiuse e procedere con la cottura come sopra ad un fornello;

  4. per le grigliate si devono tenere le piastre semiaperte e collocare una griglia sopra ad esse.

Nel video che segue vi mostriamo le 4 fasi di funzionamento del doppio focolare senza vetro e come utilizzarlo per cucinare:

Caminetto-stufa: un camino da incasso con camera di combustione in ghisa o materiale refrattario

Per coloro che vogliono incrementare il potere riscaldante del proprio caminetto a legna a camera aperta, tradizionale o ventilato, senza preoccuparsi di sacrificarne il caratteristico aspetto e senza effettuare opere murarie, la soluzione più congeniale è quella del caminetto-stufa: si tratta di un camino da incasso (noto anche con il nome di inserto) con camera di combustione in ghisa o in materiale refrattario, da inserire nel vecchio camino aperto, trasformandolo in un focolare chiuso provvisto di sportello con vetro ceramico che impedisce la dispersione del calore e che assicura un'elevata tenuta termica.

Si può anche scegliere un inserto funzionante con un combustibile diverso dalla legna, per esempio a pellet. Grazie alla presenza di uno o di due ventilatori e di bocchette poste sul fondo dell'apparecchio e frontalmente, il caminetto-stufa è in grado di prelevare l'aria dall'esterno, facendola riscaldare a contatto con le lastre di ghisa, per poi rigettarla nella stanza. Vi sono esemplari dotati di canalizzazioni con tubi coibentati che convogliano il calore in più stanze adiacenti.

inserto a legna

(Esemplare di caminetto-stufa con alimentazione a legna.)

Autore

Antonietta Zazzara

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