Eleganti i caminetti in ghisa ma come pulirli?

Si tratta di stufe "romantiche", per così dire, e, molto, spesso decorate, verniciate e curate anche nei minimi dettagli. Le stufe in ghise hanno anche l'importante proprietà di continuare a diffondere il calore residuo della combustione anche quando il fuoco si estingue. Ma.. come pulirle?

La ghisa "(detta anche fino all'Ottocento ferraccio[1] per la minore qualità e la peggiore lavorabilità rispetto all'acciaio dolce) è una lega ferro-carbonio (o lega ferrosa) con tenore di carbonio relativamente alto, ottenuta per riduzione o comunque trattamento a caldo dei minerali di ferro".

La ghisa viene prodotta e lavorata negli altiforni per mezzo della combustione del carbon coke e della riduzione degli ossidi di ferro che vengono a contatto con esso. Il suo impiego principale è nelle fasi intermedie della lavorazione dell'acciaio ma ci sono anche altri utilizzi della ghisa, come, ad esempio, per la produzione di utensili da cucina, termosifoni, stufe, ecc.

Esempio di stufa in ghisa

(Esempio di stufa in ghisa)

A differenza dell'acciaio, la ghisa è più dura e resistente all'abrasione ma anche più fragile. Una delle caratteristiche principali della ghisa è il suo basso coefficiente di dilatazione termica e per questa ragione viene utilizzata spesso in tutti quei prodotti che vanno a contatto con il fuoco. È anche molto economica e i vari tipi di ghisa sono: bianca, duttile, malleabile e grigia.

Come detto, essendo molto resistente alle alte temperature, un suo molto frequente della ghisa è per la produzione delle stufe e dei camini a legna. Queste stufe sono molto belle e anche abbastanza costose. Si tratta di stufe "romantiche", per così dire, e, molto, spesso decorate, verniciate e curate anche nei minimi dettagli. Le stufe in ghisa hanno anche l'importante proprietà di continuare a diffondere il calore residuo della combustione anche quando il fuoco si estingue. Possedere una stufa a ghisa rende sicuramente l'ambiente molto particolare e queste stufe, pur essendo molto, resistenti, hanno bisogno di un'accurata manutenzione.

Esempio di stufa in ghisa

(Esempio di stufa in ghisa)

Dunque, come pulire una stufa in ghisa?

La prima cosa che si nota in questi prodotti, è l'usura delle parti superficiali che perdono la loro lucidità, in quanto la ghisa subisce dei trattamenti specifici che, purtroppo, non sono eterni. Un consiglio generale per pulire queste superfici è mai utilizzare l'acqua, specialmente nelle zone lucide, perché a contatto con il metallo e quindi suscettibili alla formazione della ruggine.

La ghisa tende a sporcarsi molto facilmente perché la fuliggine e la cenere si depositano sulle superfici e vi si attaccano, creando una patina scura molto difficile da eliminare, specialmente se la pulizia avviene di rado. Esistono numerosi prodotti in commercio, dalle soluzioni liquide agli spray, che velocizzano la pulizia. Questi si applicano semplicemente per mezzo di un panno morbido, o quando lo sporco è molto ostinato nel caso dell'interno della stufa, si possono utilizzare anche spazzole dalle setole dure o abrasive.

Se, invece, si vogliono utilizzare soluzioni naturali, le scelte sono ampie. Prima di tutto l'aceto, grazie alle sue proprietà disincrostanti, che va mescolato con un po' d'acqua e utilizzato per strofinare le superfici. Per la pulizia delle griglie, utile ed efficace è il detersivo per i piatti da utilizzare con una spugnetta abrasiva con cui strofinare energicamente. Un altro ottimo disincrostante è il bicarbonato. Questo va bene per tutte le superfici e va sempre utilizzato con un pochino d'acqua e una spugnetta. Il procedimento è meglio ripeterlo più volte, risciacquando con acqua al termine e asciugando le superfici. Un ultimo espediente per la pulizia efficace di tutte le superfici della stufa in ghisa è il sapone di Marsiglia, sia liquido che a saponetta.

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Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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