Effetto crisi: boom di stufe e camini, gli italiani riscoprono il calore sostenibile ed economico

Almeno 6 milioni le stufe e i camini accesi quest'anno nella case degli italiani con l'arrivo della stagione fredda. E' la stima della Coldiretti, secondo cui la crisi economica ha portato a riscoprire sistemi di riscaldamento tradizionali. Boom anche delle importazioni di legna da ardere, combustibile competitivo sul fronte economico e sostenibile dal punto di vista dell'impatto ambientale.

La crisi economica che negli ultimi tempi si sta abbattendo duramente sul nostro Paese, ha costretto gli italiani non solo a rinunciare a numerosi 'extra', ma anche a praticare drastici tagli a molte voci nel bilancio famigliare. Tra queste, anche quella relativa ai consumi domestici, tra le più pesanti per il portafoglio delle famiglie. Con l'arrivo della stagione fredda, l'attenzione è rivolta ai costi relativi al riscaldamento, irrinunciabile con l'abbassamento delle temperature, ma sempre più insostenibile per le tasche degli italiani visti gli elevati costi dei carburanti

Ecco dunque che anche per la produzione del calore in casa, le famiglie italiane si stanno orientando verso sistemi più economici e sostenibili, tornando a scegliere delle soluzioni che sembravano quasi superate, o quanto meno considerate da 'contorno' per la produzione del riscaldamento domestico. Stiamo parlando di stufe e camini che, con l'inizio della stagione fredda, saranno accese per almeno 6 milioni di unità su tutto il territorio nazionale. 

(Almeno 6 milioni le stufe e i camini accesi quest'anno dagli italiani secondo le stime della Coldiretti)

E' quanto stimato dalla Coldiretti sulla base dei dati relativi ai primi sette mesi del 2013 resi noti da Istat, secondo cui quest'anno si è registrato un aumento record del 15 percento delle importazioni di legna rispetto al 2012. Secondo la confederazione nazionale dei coltivatori diretti, l'Italia è diventato quest'anno il primo importatore mondiale di legna da ardere, con l'importazione di ben 3,5 miliardi di chili di legna nel corso di tutto il 2013: un dato che dimostra l'interesse sempre più crescente degli italiani verso forme di energia più competitive dal punto di vista economico e anche più sostenibili per l'ambiente

Un trend che secondo la Coldiretti è da imputare in parte alla riaccensione dei camini nelle vecchie case e alla costruzione di nuovi, ma anche alla crescita della domanda verso tecnologie più innovative nel comparto delle stufe a legna e a pellets, vero e proprio fiore all'occhiello del made in Italy: un settore che vede l'industria italiana soddisfare la domanda del mercato interno per oltre il 90 percento, mentre un terzo della produzione è destinata alle esportazioni.  

Il boom delle richieste di combustibili ecologici come la legna e derivati, impone anche una riflessione sulla gestione del patrimonio boschivo del nostro Paese. Secondo quanto reso noto da Coldiretti, l'Italia possiede una superficie forestale pari a 10,4 milioni di ettari, di cui la ricrescita annuale viene utilizzata per meno del 15%: un valore che impallidisce rispetto ad altri Paesi, come ad esempio la Germania, il cui dato sale al 65%. Attuando una gestione più corretta del patrimonio boschivo, si potrebbe prelevare una quantità di 23,7 milioni di tonnellate di legname l'anno senza alterarne la sostenibilità, riducendo di almeno 5,4 milioni di tonnellate il consumo di petrolio

Oltre all'importanza sul fronte paesaggistico e territoriale, un corretto rilancio della gestione boschiva permetterebbe di raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano d'azione nazionale, secondo cui, entro il 2020, il 44% dei consumi da fonti rinnovabili e il 58% di quelli di calore totale dovranno essere coperti dalle biomasse, tra cui spicca il ruolo di legna e derivati. 

(Con una gestione più corretta del patrimonio boschivo italiano, si potrebbe prelevare una quantità di 23,7 milioni di tonnellate di legname l'anno)

Un'evoluzione che permetterebbe di avere carburanti ecologici e a prezzo contenuto, nell'ambito di una filiera sostenibile anche dal punto di vista dei consumi, grazie alle tecnologie all'avanguardia di cui sono dotati i moderni ed efficienti impianti per la produzione di energia domestica. 

SEGATURA, AVANZI E CASCAMI DI LEGNO, AGGLOMERATI IN PELLETS

                                              
  2009
  2010
  2011 
  2012 
IMPORTAZIONI IN MLN EURO
  76,3
  142,7
  182,5
  219,8
Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat



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Autore

Dott.ssa Elisa Di Mattia

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