Come si monta un termoarredo?

Una guida per installare un termoarredo nella propria abitazione: i passaggi più delicati e le norme da seguire per un montaggio a norma, e soprattutto le operazioni da effettuare per non compromettere il sistema idraulico senza essere affiancati da un esperto.

La maggior parte delle unità abitative hanno i termosifoni per il riscaldamento durante l'inverno. Ma si tratta di una soluzione che negli ultimi anni è sempre meno utilizzata e preferita a sistemi alternativi per riscaldare l'ambiente domestica. Spesso ad essere preferiti ai termosifoni  sono i termoarredi, che possono avere un costo di acquisto maggiore rispetto alla soluzione tradizionale, ma si tratta di elementi che oggi hanno un design moderno e innovativo in grado di aggiungere un tocco in più all'arredamento. Li possiamo trovare in diverse forme e colori, a seconda dei gusti e delle esigenze personali.

Cerchiamo di capire come si fa a montare un termoarredo, facendo attenzione ai passaggi più delicati all'interno dell'operazione. Installare questo elemento è un'operazione molto simile a quella del montaggio di un termosifone, che in realtà può sembrarci molto semplice, eppure ci sono diverse fasi in cui occorre prestare molta attenzione, soprattutto per quanto concerne il sistema idraulico. Certo, la soluzione migliore sarebbe quella di farsi affiancare da un esperto durante il montaggio.

Esistono diversi modelli in diversi colori

(Un esempio di termoarredo che si adatta all'arredamento)

SOSTITUZIONE DEL TERMOSIFONE

Nel caso in cui abbiamo un termosifone già fissato alla parete, la prima operazione da fare è quella di smontarlo, facendo attenzione a queste semplici operazioni: svitare le valvole dell'elemento (la prima è quella dello sfiatamento, e la seconda quella del passaggio/chiusura dell'acqua), e in seconda battuta occorre chiudere il contatore dell'acqua. La successiva operazione è rimuovere tutti quegli eventuali residui del calcare che sono presenti sulle giunture, e fissare il termoarredo alle valvole già presenti. Nel caso invece che le tubature non corrispondano, è necessario sostituirle, e la presenza di un idraulico specializzato diventa indispensabile.

 

LE FASI DELL'INSTALLAZIONE

Occorre assicurarsi che il nostro imballaggio sia perfettamente integro, poiché i danni che possono essere provocati durante il trasporto dell'elemento non sono coperti dalla garanzia. Mentre estraiamo il nostro radiatore dai materiali di imballaggio bisogna stare attenti a non graffiarlo o danneggiarlo in nessun modo (anche in questo caso infatti non siamo coperti dalla garanzia). Un ulteriore consiglio è quello di non rimuovere la pellicola protettiva in pvc: l'operazione deve essere eseguita quando l'elemento è già caldo, poiché "a freddo" alcune parti della pellicola potrebbero rimanere attaccate alla superficie.

Una volta scelta la zona di parete del locale dove dobbiamo installare il nostro radiatore, bisogna appoggiare al muro la dima che abbiamo in dotazione in modo da poter stabilire l'esatta posizione dell'elemento. Bisogna stare attenti affinché i buchi che sono sulla dima corrispondano alla stessa identica posizione dei punti scelti per l'installazione. Li andremo a segnare direttamente sulla parete con un pennarello. La successiva operazione è quella di andare a fissare sul muro i supporti per cominciare l'installazione, ma occorre distinguere tra il muro a mattoni e il muro in cartongesso:


MURO IN MATTONI

 Il muro deve essere forato con il trapano nei punti che abbiamo scelto, e successivamente possiamo introdurre nell'apposito foro il supporto in plastica.
 

MURO IN CARTONGESSO

 Nel caso di un muro in cartongesso i nostri attacchi dovranno essere fissati a degli appositi supporti (ad esempio, perni) o a elementi fissati nella parte posteriore del cartongesso. Nel caso in cui non fosse possibile né da un lato né dall'altro, e necessario utilizzare le ancorine a farfalla soltanto su uno dei lati.

Conclusa questa operazione occorre appoggiare la barra filettata nel nostro foro e fissarla con una vite. Questa operazione va ripetuta naturalmente anche per gli altri tre fori effettuati. Il tubo di supporto, quindi, va fissato (avvitandolo) alla barra filettata. Il tubo va svitato di un centimetro in modo da regolare la distanza giusta dalla parete. Sul retro del termoarredo possiamo vedere quattro fori che servono alla connessione, e possiamo fissare l'elementi con la vite, dopo aver appoggiato il perno sul foro del radiatore, e ripetere l'operazione per i restanti tre fori. Infine, è possibile fissare il nostro elemento ai quattro attacchi sul muro. Con la chiave in dotazione nella confezione, andremo ad avvitare il grano di bloccaggio per fissare completamente l'attacco.

A questo punto è completata l'installazione degli attacchi, e occorre fissare nella parte inferiore dell'elemento la specifica valvola, che a sua volta dovrà essere installata nella connessione a muro, avvitando successivamente la ghiera.

L'installazione è quindi conclusa. Ma non bisogna dimenticarsi di controllare nel dettaglio le misure di sicurezza, in ogni caso stiamo lavorando su un impianto idraulico, e anche la disattivazione della caldaia è importante, per evitare eventuali fuoriuscite dell'acqua bollente che possono provocare ustioni. Infatti, in qualsiasi operazione sul nostro impianto dobbiamo conoscere la posizione delle tubature, e avere una cognizione del sistema di approvvigionamento dell'acqua e dello scarico delle acque sporche. Il funzionamento dello scarico è sempre lo stesso, anche se ci possono essere delle differenze tra un'abitazione e un'altra.

Autore

Luigi Boccia

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