Come riscaldarsi correttamente con il legno? La guida pratica di AIEL

L'Associazione italiana energie agroforestali ha realizzato una guida con alcuni consigli su come sfruttare al meglio i biocombustibili di origine legnosa per il riscaldamento domestico. Solo adottando precisi accorgimenti e acquistando prodotti certificati e di qualità è possibile ottenere, in tutta sicurezza, il massimo del calore da questo tipo di combustibili, molto più ecologici e convenienti rispetto a quelli di origine fossile.

I biocombustibili legnosi, ossia legna, pellet e cippato, consentono di produrre energia termica ad un costo più basso rispetto ai combustibili di origine fossile, quali gasolio, GPL e metano. Un minor dispendio economico cui si aggiunge anche un minor impatto sull'ambiente: basti pensare che per produrre un Mwh dai combustibili legnosi viene consumato tra il 4 e il 12% di energia non rinnovabile, mentre con quelli di origine fossile si sale al 17-20%.

A questo si aggiunge anche un più basso livello di emissioni di CO2 nell'atmosfera: per il legno le emissioni sono nell'ordine di 20-30 kg, mentre per gasolio, GPL e metano si sale fino a 325 kg. Senza contare gli elevati costi ambientali e sociali che la produzione, il trasporto e la contesa delle fonti fossili comportano.

(In Italia si consumano quasi 16 milioni di tonnellate di legna da ardere)

Affinché ci sia una vera convenienza nell'utilizzare i combustibili di origine legnosa come fonte di riscaldamento, è necessario però adottare alcuni accorgimenti, sia nella scelta dei prodotti che delle apparecchiature. L'AIEL, l'Associazione italiana energie agroforestali aderente alla CIA (Confederazione italiana agricoltori), ha realizzato a tal proposito una guida pratica con alcuni consigli per potersi riscaldare correttamente con il legno in tutta sicurezza e nel rispetto dell'ambiente.

Due i presupposti fondamentali affinché la scelta di questo tipo di combustibili sia realmente vantaggiosa:

- acquistare biocombustibili solo da produttori professionali, in grado di fornire prodotti certificati e di qualità;

- dotarsi di apparecchi domestici per il riscaldamento di nuova tecnologia, capaci di garantire minori consumi e minor inquinamento a parità di calore prodotto.

(In Italia sono circa 4 milioni gli apparecchi domestici per il riscaldamento alimentati a legna)

Camini, stufe e caldaie a legna

In Italia si consumano quasi 16 milioni di tonnellate di legna da ardere, in circa 4 milioni di apparecchi domestici. I moderni dispositivi termici a legna, siano essi camini, stufe, caldaie e cucine, consentono di ottenere un calore ecosostenibile in grado di combinare la tradizione di un antico combustibile con le più avanzate tecnologie nel campo del riscaldamento. Adottando alcuni semplici accorgimenti e acquistando prodotti e apparecchi di qualità è possibile ottenere il massimo del calore rispettando l'ambiente e la qualità dell'aria. 

Questo il 'decalogo' stilato dall'AIEL

1. Usare solo legno vergine e non legno contaminato.
2. Usare legna secca, stagionata per almeno 9-10 mesi in luogo soleggiato e ventilato.
3. Usare gli appositi accendi fuoco per accendere il fuoco dall'alto.
4. Portare velocemente il focolare ad alta temperatura e aggiungere ciocchi più grandi solo quando si è formato un letto di braci ben sviluppato.
5. Non sovraccaricare la camera di combustione e non soffocare mai il fuoco chiudendo le prese d'aria o la cappa dell'impianto fumario.
6. Nelle stufe ad accumulo non aggiungere legna tra due cariche.
7. Chiudere le prese d'aria solo quando le braci sono quasi spente.
8. Tenere la scorta di legna giornaliera in un luogo riscaldato.
9. In fase di accensione il camino non deve mai fumare più di 15 minuti.
10. Dimensionare correttamente la potenza dell'impianto affidandosi a personale esperto.

(Ogni anno vengono vendute in Italia oltre 150.000 stufe a pellet)

Stufe e caldaie a pellet

Ogni anno, in Italia, vengono vendute oltre 150mila stufe a pellet, con un ritmo di crescita doppio rispetto alla Germania. Annualmente si consumano circa 2 milioni di tonnellate di pellet, di cui un terzo è made in Italy. Nelle case degli italiani si stima la presenza di circa 1,5 milioni di stufe e 200mila caldaie alimentate a pellet. Il successo di questo tipo di apparecchi risiede proprio nelle loro elevate performances di rendimento e nel loro basso impatto ambientale. Per raggiungere buoni risultati è necessario però adottare alcuni accorgimenti, sia nella gestione del dispositivo per il riscaldamento che nella scelta del pellet.

Questi i consigli da parte dell'AIEL

- acquistare sempre un pellet certificato e di qualità; 

- evitare il 'fai da te' nell'installazione e nella pulizia dell'apparecchio, sia esso una stufa o una caldaia; 

- l'assistenza deve essere effettuata solo da personale qualificato che deve rilasciare la dichiarazione di conformità UNI 10683;

- chiedere garanzie per assistenza e pronto intervento. 

(Il cippato è particolarmente indicato per il riscaldamento di nuclei residenziali e commerciali in ambito rurale e montano)

Caldaie automatiche a cippato

Il cippato, ossia il legno ridotto a scaglie, è particolarmente indicato per il riscaldamento di nuclei residenziali o commerciali in ambito rurale e montano, che richiedono una potenza superiore a circa 30 Kw. Le caldaie a cippato a caricamento automatico sono dei dispositivi molto confortevoli, completamente automatizzati, sia per quanto riguarda il caricamento del combustibile che per l'evacuazione delle ceneri, fino alla pulizia degli scambiatori di calore. Negli ultimi anni questo tipo di generatori si sono diffusi molto anche in Italia: si stima che solo per i piccoli/medi impianti ci sia un consumo medio non inferiore a 0,5 milioni di tonnellate. 

Anche per questo tipo di apparecchi l'AIEL fornisce alcuni consigli: 

- prestare attenzione ai consumi di energia elettrica del generatore;

- chiedere garanzie per assistenza e pronto intervento;

- visitare qualche impianto prima dell'acquisto;

- rivolgersi a progettisti e installatori qualificati. 

Fonte: www.aiel.cia.it

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Autore

Dott.ssa Elisa Di Mattia

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