Come controllare un impianto idraulico?

Il funzionamento dell'impianto idraulico: come funziona le rete, le componenti, e tutti gli accorgimenti da conoscere per poter intervenire in caso di guasti o problemi. Come migliore il nostro impianto con sistemi ausiliari.

Sono due le condizioni necessarie per poter controllare ed effettuare qualsiasi tipo di riparazione sull'impianto idraulico: la prima è quella di conoscere il posizionamento delle tubature nell'interno dell'unità abitativa, e la seconda essere a conoscenza della struttura e del funzionamento dello scarico delle acque sporche. Nel caso dello scarico il funzionamento è sempre lo stesso, anche se nelle ci possono essere delle piccole differenze di impianti. Cominciamo dal comprendere come l'acqua arriva all'interno della nostra casa: l'impianto di tutte le abitazioni si collega a un acquedotto attraverso la conduttura di adduzione, è così che avviene il trasporto dell'acqua di cui noi usufruiamo giorno per giorno.

Nella norma sono due i tipi di acqua che vengono gestiti da un impianto idraulico:

  • Le acque nere: cioè tutte le acque che sono di scarico
  • Le acque chiare: le quali possono essere di scarico e di carico

Come e dove intervenire in caso di problemi

(Schema funzionamento impianto idraulico)

Quelle appartenenti alla seconda categoria rispondono al fabbisogno dell'appartamento, dalla pulizia al lavaggio in generale, e vengono erogate a pressione per il passaggio dell'acqua.

Ora bisogna distingue tra singole abitazioni e condomini: nel secondo caso c'è la colonna montante (una tubatura che si sviluppa in verticale) alla quale si collegano i diversi appartamenti, ognuno con un punto di presa per l'acqua fredda. La conduttura di adduzione viene gestita (quindi aperta o chiusa) da tre valvole principali, di cui una è situata all'interno della struttura e viene gestita soltanto dall'azienda che ci fornisce il servizio. La seconda valvola si trova invece nell'impianto base dell'edificio:

  • La valvola di arresto: consente di chiudere o aprire il flusso dell'acqua a seconda di quelle che sono le necessità specifiche
  • La valvola antiflusso: nel caso in cui all'interno delle tubature si verifichi un abbassamento di pressione, la valvola entra in funzione impedendo all'acqua sporca di convogliare nella tubatura principale, che verrebbe in questo caso inquinata

Altro elemento presente è il rubinetto di scarico, la cui funzione è semplicemente quella di svuotare le tubature. Infine, gli ultimi due punti del sistema idrico dell'edificio: il regolatore di pressione e il contatore. All'interno del nostro appartamento, invece, si trova (nella maggior parte dei casi nella cucina o nel bagno) un rubinetto di emergenza che ci consente di chiudere l'acqua nel caso ad esempio di rottura di un tubo.

Posizionamento tubi all'interno di un bagno

(Schema giunture delle tubature all'interno di un bagno)

LO SCARICO DELLE ACQUE SPORCHE

Questo tipo di operazione funziona con il trasporto di tutti gli scarichi (lavatrice, bagno, cucina, eccetera) delle acque attraverso la colonna discendente, la quale è direttamente collegata alla rete idrica fognaria. Di raccordo c'è un pozzetto di raccolta, che è possibile gestire attraverso un tombino che consente di poter intervenire in caso di problematiche varie (tipo occlusioni). Tutte le colonne hanno inoltre uno sfiatatoio che consente il passaggio dell'acqua all'interno del sistema dello scarico.

LE CONDUTTURE

Fino a qualche anno fa un impianto prevedeva un procedimento compresso: l'idraulico dopo aver preso le misure dell'appartamento in oggetto, doveva realizzare con tubi in ferro le condutture, filettarli (creando quindi un aggancio tra i vari pezzi di tubatura, che venivano unite), e infine la messa in opera, con un processo dispendioso sia per la creazione dell'impianto stesso, che nella tempistica: siamo nell'odine della settimana per mettere in opera l'impianto completo di un bagno, ad esempio. Gli impianti idraulici di oggi utilizzano come materiale delle leghe plastiche termofondibili, che consentono di unire insieme le varie componenti dell'impianto con facilità. Il tempo della posa in opera è cambiato, e un impianto può essere installato in ventiquattro ore – escludendo le operazione di smantellamento del vecchio impianto o il tempo di riposo dei vari materiali che andranno a ricoprire le tubazioni.

MIGLIORARE L'IMPIANTO

Se ci fossero dei problemi, come facciamo a migliorare il nostro impianto idraulico? Ci sono dei sistemi ausiliari che possono aiutarci in caso di difficoltà. Se ad esempio abbiamo una pressione insufficiente all'interno delle tubazioni, possiamo adoperare un'autoclave con pompa a motore. Oppure possiamo ovviare all'inconveniente installando un serbatoio sul tetto, il quale fornisce una pressione aggiuntiva, entrando in funzionamento solo nel caso in cui c'è la necessità di avere una maggiore portata del carico d'acqua.

È possibile agire anche direttamente sulla colonna verticale di scarico. Attraverso uno sfiatatoio posto in cima alla stessa tubatura, possiamo permettere la fuoriuscita dei cattivi odori.

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Autore

Luigi Boccia

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