Climatizzazione domestica: i consigli per risparmiare e usarla al meglio sia d'estate sia d'inverno

Come ottimizzare l'impiego di energia e di gas, durante il funzionamento degli impianti di riscaldamento e di refrigerazione? Quali sono le regole di comportamento indispensabili per azionare in tutta sicurezza e risparmio i gli impianti di climatizzazione? Le fasce climatiche, valide per l'accensione della climatizzazione durante l'inverno 2013-2014.

All'interno delle abitazioni, ognuno possiede un impianto di riscaldamento e uno di refrigerazione: molto più comune il primo, meno il secondo.
Sebbene questi sistemi siano molto frequenti essi non vengono ben usati e, proprio per questo motivo, le cifre della bolletta salgono all'impazzata, a causa, forse, di una cattiva abitudine o di una scarsa conoscenza al riguardo.

Microclima ideale
(Microclima ambientale ideale durant ei mesi estivi)

Tuttavia è possibile ricorrere a specifiche norme abitudinarie che, se osservate attentamente, possono influire positivamente sulla bolletta, ma al contempo riuscirebbero a far del bene al pianeta terra, il che non guasta.

Un impiego accorto della climatizzazione domestica parte dal momento dell'acquisto, per poi procedere con i gesti abitudinari e quotidiani: qui di seguito si forniscono i consigli necessari per usare attentamente gli impianti, per non sprecare energia e per tutelare il nostro futuro.

QUALI SONO I FATTORI DA VALUTARE PRIMA DI ACQUISTARE UN CLIMATIZZATORE?

Sia d'estate che di inverno le abitazioni necessitano di un apporto di aria fresca o di aria calda, in base alla temperatura e all'umidità presente all'esterno. Molto spesso si ricorre ad impianti di climatizzazione sofisticati, tanto da garantire un pieno comfort domestico e creare degli ambienti ideali, all'interno dei quali poter vivere.

Scegliere un climatizzatore in maniera adeguata aiuta a tutelare l'ambiente esterno e anche la nostra salute, dunque, è indispensabile acquistare un impianto, in maniera accorta e tenendo conto di una serie di fattori, quali i seguenti:

  • il volume dei locali da climatizzare;
  • il numero delle finestre presenti all'interno dei locali;
  • il numero di persone che solitamente vivono all'interno dei locali;
  • il clima del luogo;
  • la postazione del climatizzatore all'interno degli ambienti.

Oggigiorno, è possibile scegliere tra svariati modelli, proposti da tante aziende, i quali sono in grado di soddisfare qualsiasi richiesta e necessità dell'abitazione; infatti, è possibile scegliere tra sistemi in grado di garantire solo il riscaldamento degli ambienti, oppure solo la refrigerazione, oppure entrambi, o ancora potenziare il funzionamento con la funzione di deumidificatore.

La scelta di un climatizzatore, dunque, deve essere valutata attentamente e condizionata dalle esigenze di ogni singola abitazione. In questo modo si è in grado di scegliere il modello adeguato, la potenza idonea ai locali da riscaldare o refrigerare, le funzioni necessarie e tutto il resto.

La scelta di un sistema di riscaldamento dipende anche dalla posizione che esso deve occupare all'interno dell'ambiente.

In commercio, infatti, esistono impianti fissi, costituiti da un'unità interna e una esterna, solitamente posizionati sul tetto e su un muro di un ambiente domestico, oppure a terra , o incassati nel controsoffitto.

Unità esterna di un climatizzatore
(Unità esterna di un climatizzatore)

È possibile anche scegliere modelli portatili, più idonei, invece, per gli ambienti di dimensioni più ridotte. Essi possono essere monoblocco, dunque dotati di una sola unità da installare facilmente, senza l'intervento di un tecnico specializzato; solitamente sono dotati di ruote, dunque sono trasportabili da un ambiente e un altro.

I modelli portatili, inoltre, sono stati sottoposti alle restrizioni delle normative europee, le quali hanno bandito l'impiego di gas clorofuorocarburi (CFC) e l'R22, particolarmente nocivi, ma questi sono stati sostituiti da fluidi sintetici ed ecologici, quali l'R407C o l'R410A che hanno annullato l'impatto dannoso sull'ambiente.

COME MIGLIORARE IL MICROCLIMA DEGLI AMBIENTI DURANTE L'ESTATE?

L'estate è una delle stagioni più impegnative per ciò che riguarda la bolletta dell'energia e del gas, a causa delle temperature, veramente alte, che si raggiungono in alcune parti del nostro paese. I climatizzatori, talvolta, rimangono accesi per tutta la giornata, soprattutto nel caso di abitazioni esposti continuamente ai raggi solari, poco coibentati e malamente areati; tuttavia l'uso costante dei condizionatori, di sicuro, non provoca benessere né per l'ambiente, né per la salute dell'uomo, ma un impiego accorto potrebbe limitare questi effetti dannosi.

Proprio per tale motivo, il Ministero della Salute ha divulgato un documento pdf che consente di attenzionare le migliori regole comportamentali, al fine di garantire un ottimo microclima all'interno degli ambienti, anche durante i mesi più caldi; le regole da applicare sono le seguenti:

  • durante le ore meno calde provvedere all'aerazione dei locali;
  • l'uso del ventilatore meccanico non è consigliato quando la temperatura supera i 32°C, poiché esso non fa altro che accelerare il movimento dell'aria, provocando la secchezza degli ambienti;
  • usare gli impianti di aria condizionata in maniera accorta, dunque è consigliabile trascorrere le ore più calde della giornata in ambienti climatizzati, ma spegnere i sistemi durante le ore più fresche.

Il documento del Ministero della Salute si sofferma soprattutto su quest'ultima clausola. Il documento chiarisce le norme comportamentali riguardanti la manutenzione, fornendo dei consigli utili per il corretto impiego e posizionamento degli impianti di aria condizionata, così da ottimizzare la produzione di energia; i consigli al riguardo sono riassumibili nel seguente elenco:

  • mantenere chiuse le finestre quando i condizionatori sono in uso;
  • schermare le vetrate delle finestre (soprattutto quelle esposte a sud e a sud ovest), per mezzo di tende o oscuranti regolabili, al fine di limitare l'esposizione ai raggi solari;
  • evitare di regolare la temperatura interna a livelli troppo bassi rispetto a quella dell'ambiente esterno, ricordandosi che per il benessere fisiologico è sufficiente impostare il termostato intorno a 25° o 27°C, per evitare sprechi di energia e bruschi sbalzi termici;
  • usare il deumidificatore in ambienti non particolarmente caldi;
  • regolare la velocità dell'aria così che essa si attesti ad un valore inferiore ai 0.15 m/s, in base al volume da essa occupato;
  • posizionare i termini di mandata e ripresa dell'impianto ad una distanza idonea dai luoghi di maggiore popolamento;
  • posizionare la presa d'aria in maniera tale da garantire un idoneo riciclo d'aria, evitando l'aria viziata;
  • evitare di usare elettrodomestici ad alto consumo energetico quando è in funzione l'impianto di aria condizionata;
  • pulire accuratamente e periodicamente i filtri e l'unità esterna dei condizionatori, per garantirne la massima efficienza; se  il caso far controllare gli impianti da un tecnico specializzato almeno una volta ogni 2 o 3 anni;
  • gli impianti devono rispettare le norme antincendio e le prescrizioni vigenti in materia di rumore (UNI 8199).

COME MIGLIORARE IL MICROCLIMA DEGLI AMBIENTI DURANTE L'INVERNO? I 10 CONSIGLI DELLA MCE

Per ottimizzare il consumo di energia elettrica e gas durante i mesi invernali, è importante seguire 10 consigli, resi noti durante la Mce (Mostra Convegno Expocomfort, manifestazione rivolta ai settori dell'impiantistica civile e industriale), così da rispettare l'ambiente e risparmiare sulla bolletta.

  • 1.Mantenere la temperatura del riscaldamento ad una temperatura massima di 20°C; tale è il limite massimo di temperatura stabilito dalla normativa nazionale DPR 551/99, valida per abitazioni, uffici, scuole e negozi. Ogni grado in più oltre questo limite provocherà una spesa superiore del 6 o del 7%.
  • 2.Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti vari, in quanto si limiterebbe la propagazione del calore all'interno degli ambienti, aumentando i consumi del 40%.
  • 3.Abbassare le tapparelle al calar del sole, così da evitare la dispersione all'esterno di aria calda, creatasi nell'ambiente durante tutta la giornata.
  • 4.Non aprire le finestre quando il sistema di riscaldamento è in funzione, poiché si causerebbe la dispersione del calore verso l'esterno.
  • 5.È necessario far sfiatare i caloriferi, poiché un accumulo di bolle d'aria al loro interno impedirebbero la normale circolazione di acqua calda, dunque ridurrebbero la capacità di riscaldamento, aumentando così il fabbisogno di energia.
  • 6.Pulire regolarmente la caldaia, così da garantire il massimo rendimento e il minor spreco possibile.
  • 7.Installare le valvole termostatiche sui caloriferi, così da regolare la temperatura di ogni radiatore e risparmiare il 10/15% sulle spese di riscaldamento. Qualora all'interno dell'abitazione fosse presente un impianto autonomo, o se il caloriferi fossero già dotati di una valvola manuale, sarà sufficiente sostituire i vecchi sistemi di regolazione con le valvole termostatiche, in modo tale che l'afflusso d'acqua calda sia regolato automaticamente, secondo le disposizioni.
  • 8.Installare una centralina di termoregolazione sulla base della temperatura interna della casa, così da evitare l'accensione manuale della caldaia; inoltre è opportuno automatizzare sia l'accensione, sia lo spegnimento della caldaia, in modo tale da mantenere costante la temperatura ideale anche quando si è fuori casa.

Se in programma, scegliere di sostituire la caldaia o lo scaldabagno con un modello efficiente, tra i quali i seguenti:

  • (9.) una caldaia a condensazione ad alta efficienza, così da risparmiare fino al 35%, rispetto ad una vecchia caldaia, abbattendo gli sprechi e ottimizzando i rendimenti termici;
  • (10.) una pompa di calore, la quale impiegata per il riscaldamento può fare risparmiare fino al 60%, rispetto ai sistemi tradizionali, mentre usata per riscaldare l'acqua dei sanitari, persino fino al 75%.

Questo è il momento giusto per provvedere alla sostituzione dei vecchi impianti, poiché è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e del 65% per interventi di riqualificazione energetica. Coloro i quali acquistano nuovi sistemi di riscaldamento possono usufruire delle agevolazioni fino al 31 dicembre 2014.

QUALI SONO GLI ORARI PIÙ CONVENIENTI PER ACCENDERE I CLIMATIZZATORI? IL CALENDARIO INVERNALE 2013 - 2914

Per limitare l'impatto ambientale di climatizzatori attivati senza senso e tutelare la nostra salute, è indispensabile conoscere e seguire attentamente le indicazioni circa le date di accensione, gli orari e le fasce termiche.
È già stato reso pubblico il calendario invernale per l'anno 2013 - 2014, il quale consente di individuare la propria zona climatica di appartenenza, così da comprendere quale sia la metodologia di accensione e funzionamento adeguata da perseguire.

Regolazione della temperatura ambientale
(Regolazione della temperatura ambientale)

Il calendario in questione consente di suddividere tutto lo stivale italiano in 6 zone termiche, distinguibili con le lettere dell'alfabeto che vanno dalla A alla F. Le zone climatiche sono individuate in base al clima locale e le indicazioni, riportate per ogni singola fascia, sono riferibili ad impianti di riscaldamento autonomo.

Il calendario prevede un'accensione giornaliera massima di 8 ore di tutti i sistemi di riscaldamento, i quali, però, vengono distinti e articolati in base alla fascia climatica, ovvero in base alla temperatura prevista per quelle zone. Nella tabella qui di seguito si riportano le fasce di appartenenza, con i rispettivi nomi di città e province.

FASCE

PROVINCIA DI APPARTENENZA

PERIODO DI ACCENSIONE

ORE

A Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle. Dall'1 dicembre 2013 al 15 marzo 2014 6/24
B Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani. Dall'1 dicembre 2013 al 31 marzo 2014 8/24
C Andria, Bari, Barletta, Benevento, Brindisi,Cagliari, Carbonia, Caserta, Catanzaro, Cosenza,Iglesias, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Olbia, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto, Trani e Villacidro. Dall'1 dicembre 2013 al 31 marzo 2014 12/24
D Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta,Carrara, Chieti, Fermo, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Matera, Nuoro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Tempio Pausania, Terni, Vibo Valencia, Viterbo. Dall'1 novembre 2013 al 15 aprile 2014 12/24
E Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Cesena, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L'Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Trieste, Torino, Treviso, Udine, Urbino, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona e Vicenza. Dal 15 ottobre 2013 al 15 aprile 2014 14/24
F Belluno, Cuneo e Trento. Nessun limite di accensione Massimo 22° dalle 5:00 alle 23:00

Come è possibile notare nella tabella precedente, alcune province godono di particolari orari e addirittura di nessun limite imposto per il periodo di accensione, questo soprattutto per la zona F; per avere ulteriori informazioni al riguardo, per conoscere gli edifici che possono o non possono sforare il limite, è sufficiente collegarsi al seguente link confedilizia.it.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello

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