Camino Wireplace, un restyling dell'antico caminetto

Anche se Wireplace può sembrare dalla consistenza labile, il suo sistema di bruciatura in bioetanolo è attentamente brevettato il suo design è in grado di ad accogliere l?ambiente all?interno di esso.

Wireplace più che essere un camino si può definire come l'astrazione di un camino. Le sue forme estremamente semplici e asciutte sono date dalla conformazione della struttura stessa, formata da un tubolare in acciaio che, girando su se stesso, disegna le linee del camino e ne fornisce un aspetto aperto e sottile.

La sua forma richiama i tradizionali camini degli anni Trenta, i camini con la base larga, la bocca per il fuoco grande e quadrata, la mensola in marmo che lo separa dalla cappa e che dal camino sale e  va integrarsi nel muro verso l'alto. Il camino riprende queste linee, le sintetizza al massimo e ne incamera solo i bordi.

Camino Wireplace_Giulio Iacchetti

(Camino Wireplace_Giulio Iacchetti)

Infatti, Wireplace non ha nessun elemento di chiusura che ne limita i confini o ne evidenzia le parti, esclusa la base. Questa ha la funzione strutturale di ancoraggio a terra mentre, leggermente rialzato un secondo piano di appoggio per sostenere la piastra di combustone e il contenitore per il liquido. Tutto il resto è lasciato alla vista.

Wireplace è un camino in bioetanolo e ha un autonomia di circa cinque-otto ore grazie alla capacità del contenitore di ben 2,6 litri, la base, inoltre è personalizzabile e viene fornita sia in cemento grezzo che in marmo bianco di Carrara, questo sia per adattarsi agli ambienti che siano essi interni o esterni e sia per rispondere meglio alle esigenze del fruitore. Wireplace può adattarsi sia ai salotti che ai giardini e non si esclude anche la destinazione d'uso del contract proprio perché, essendo così pulito, riesce ad accogliere l'ambiente all'interno di esso.

Anche la struttura varia leggermente la finitura del materiale, acciaio inox verniciato di bianco, rosso o di nero. Le giunture a tenuta stagna della struttura sono tecnologicamente avanzate e sicure per conferire al camino il controllo della fiamma ed evitare qualunque fuoriuscita di gas accidentale inibendo possibili spostamenti d'aria.

Camino Wireplace_Giulio Iacchetti

(Camino Wireplace_Giulio Iacchetti)

Quindi, anche se Wireplace può sembrare labile nella sua trasparenza, la tenuta della fiamma e la sicurezza sono brevettate.

Il camino Wireplace è bifacciale e versatile, la fiamma è centrale e visibile a 360 gradi e la sua vista non ha alcun impedimento. La chiusura della struttura è assicurata da un doppio vetro ignifugo e resistente alle alte temperature, completamente trasparente per allargare lo spazio conferito alla fiamma.

Il designer di Wireplace è Giulio Iacchetti, designer italiano dal 1992. Lavora per le migliori ditte di prodotto, tra cui Alessi, Danese, Foscarini, Magis e molti altri. Nel 2001, in collaborazione con Matteo Ragni, vince il prestigioso premio del Compasso d'Oro con Moscardino, una piccola posata multiuso, metà cucchiaio e metà forchetta, biodegradabile e commestibile a fine pasto. Un oggetto fra i migliori mai progettati che rispetta a pieno la ricerca di Iacchetti, ovvero la definizione di un design di nuove tipologie oggettuali.

Moscardino_Giulio Iacchetti e Matteo Ragni_Pandora Design_Compasso d'Oro_2001

(Moscardino_Giulio Iacchetti e Matteo Ragni_Pandora Design_Compasso d'Oro_2001)

Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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