Caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione, è una tecnologia green che recupera e sfrutta l'energia dei fumi di scarico, prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che questi contengono, consentendo di sfruttare una risorsa di calore in più, ottenendo rendimenti termici superiori.

L'ultimissima frontiera, per quanto riguarda le caldaie, sono le caldaie a condensazione. Questa tipologia di caldaia, è realizzata con tecnologie particolari e al contrario delle caldaie tradizionali, grazie alla condensazione, recupera e sfrutta l'energia dei fumi di scarico, prodotti dalla combustione e del vapore acqueo che questi contengono, il cosiddetto calore latente, consentendo di sfruttare una risorsa di calore in più, che nelle caldaie tradizionali invece va dispersa, ottenendo rendimenti termici superiori.

(Caldaia a condensazione - Schema di funzionamento di caldaie a condensazione)

Tanti i vantaggi che offrono le caldaie a condensazione: In primis, bisogna considerare il rendimento termodinamico superiore a quelle standard; Le basse emissioni inquinanti, rese possibili da un bruciatore a premiscelazione che permette di ridurre al minimo i consumi di gas e l'emissione di sostanze nocive; L'alta affidabilità e funzionalità; Risparmio economico e consumi più bassi del 20% - 30% rispetto ad una caldaia convenzionale e addirittura del 50% se combinata a un impianto a condensazione-solare e termico.

La caldaia a condensazione, ha un costo più elevato, superiore del 30 - 40% rispetto alla classica caldaia tradizionale - diffuse in quattro famiglie su cinque - ma viene ammortizzato in un arco di tempo ridotto e si può beneficiare di alcuni incentivi e del bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, perché considerate più ecologiche delle caldaie tradizionali: tutti coloro che desiderano sostituire la vecchia caldaia murale con un modello a condensazione potranno usufruire delle detrazioni Irpef  (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall'Ires (Imposta sul reddito delle società) del 65% e dell'Iva agevolata al 10% sulla caldaia acquistata e di un ulteriore 10% sulla manodopera, prorogati per tutto il 2015. 

(Interno con caldaia a condensazione)

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l'immobile oggetto di intervento, come si evince dal vademecum dell'Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, (Art.1, comma 347 della legge finanziaria 2007): «I requisiti generali che l'immobile oggetto d'intervento deve possedere per poter usufruire delle detrazioni fiscali sono: alla data della richiesta di detrazione, deve essere "esistente", ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso; deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi; deve essere dotato di impianto di riscaldamento; in caso di ristrutturazione senza demolizione, se essa presenta ampliamenti, non è consentito far riferimento al comma 344, ma al singolo comma 347 e solo per la parte non ampliata. Mentre i requisiti tecnici specifici dell'intervento: l'intervento deve configurarsi come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico e non come nuova installazione; il nuovo generatore di calore a condensazione può essere ad aria o ad acqua. Inoltre, nel caso di impianto con potenza nominale al focolare minore di 100 kW: il generatore di calore deve avere un rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2logPn; non è consentito installare una caldaia a condensazione in sostituzione di una caldaia già a condensazione; ove tecnicamente compatibili– devono essere installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i corpi scaldanti. Nell'impossibilità tecnica di installare questi dispositivi, occorre utilizzarne altri con le medesime caratteristiche (ossia di tipo modulante agenti sulla portata). Costituiscono eccezione gli impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C. Verifica e messa a punto del sistema di distribuzione. Invece, nel caso di impianti con potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 100 kW, oltre ai precedenti requisiti: deve essere adottato un bruciatore di tipo modulante; la regolazione climatica deve agire direttamente sul bruciatore; deve essere installata una pompa elettronica a giri variabili». 

Una tecnologia green, che offre le sue prestazioni migliori a temperature basse, la convenienza, infatti si evidenzia quando i termosifoni sono regolati in modo da non essere troppo caldi e dall'uso intensivo e continuativo del riscaldamento, rendendola così la caldaia a condensazione la scelta ideale per le zone climatiche fredde.

Autore

Giornalista Tiziana Simeoli

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