Breve storia del caminetto

Il caminetto è sempre stato il simbolo del focolare domestico e di racconti intorno al fuoco. Nei secoli è molto cambiato, fino ad arrivare a quell'oggetto che conosciamo e amiamo tutti.

Il camino, in architettura, è stato il primo sistema di riscaldamento, messo a punto a seguito dell'addomesticamento del fuoco e con questo termine si intende quel sistema entro il quale il focolare viene posto al centro per la combustione tipicamente della legna. Questa zona viene sormontata da una cappa e una canna fumaria per lo smaltimento dei fumo e formata da piedritti e un architrave che funge da sostegno.

Prime tracce del focolare in epoca romana

(Prime tracce del focolare in epoca romana)

GRECI E ROMANI. Le prime tracce di un camino si detto, aveva il ruolo di fornello, per la cottura dei metalli e della terracotta. Solo successivamente si ritrovano tracce di questo elemento all'interno delle domus o insule, con la presenza anche di un incavo nel soffitto per lo la fuoriuscita dei fumi di scarico. Il focolare era posizionato al centro della stanza, aveva dimensioni molto gradi e non era chiuso da pareti laterali. Poco dopo il camino venne relegato nelle cucine e provvisto anche di un sistema in muratura per lo scarico dei fumi. Il camino, inoltre, era un elemento immancabile anche nei bagni e aveva il ruolo di riscaldare l'acqua per gli effluvi e distribuirla nelle tubazioni a pavimento tipiche delle abitazioni romane più ricche. Proprio alla fine della Repubblica, infatti, venne introdotto un elemento importante, l'ipocausto, la prima stufa per così dire, un vero e proprio focolare sotterraneo con condotti ricavati nello spessore dei muri.

MEDIOEVO. Il caminetto ritorna al centro della stanza e testimonianze lo ritrovano ancora intatto in abbazie e monasteri. Questo aveva delle dimensioni molto grandi e una forma circolare o esagonale. Il focolare era leggermente sopraelevato tramite uno zoccolo in pietra e mattoni e sovrastato da una grande cappa.

RINASCIMENTO. I camini si diffusero molto specialmente in Toscana e Veneto, un po' più rari a Roma. Questi iniziarono ad essere addossati al muro ma erano ancora sprovvisti di cappa. Le dimensioni divennero più contenute e comparvero i piedritti per farlo un pochino sporgere dalle pareti.

Il caminetto come opera d'arte in epoca barocca

(Il caminetto come opera d'arte in epoca barocca)

BAROCCO. Sostanzialmente i parametri costruttivi del camino restano invariati in questo periodo ma lo stesso viene interpretato liberamente. I camini diventano delle vere e proprie opere d'arte, diventano immensi e vistosi, specialmente in Francia e Germania, a causa dei climi freddi. Queste grandi dimensioni, però, portavano anche grandi problemi, come un cattivo tiraggio dei fumi e l'influenza dei venti.

1700 – 1900. Il camino ritornò alle forme del 1300, più piccolo ma istallato in numerose stanze della stessa casa ma con modifiche importanti. Gli architravi divennero un elemento fisso per far avanzare il focolare dal muro, vennero introdotti materiali di rivestimento come il marmo ma le novità più importanti che portarono al caminetto moderno furono introdotti da Benjamin Franklin e Benjamin Thompson. Il cosiddetto "camino Franklin" limitò notevolmente l'accumulo dei fumi all'interno dei locali grazie ad uno studio delle esalazioni. Con il "camino Rumford", invece, Thompson capì che il calore non era una sostanza ma il prodotto delle particelle in moto, il calore radiante della combustione. Questo camino era molto modificato nella forma che divenne geometrica e contenuta e nelle canne fumarie regolari e libere da ostacoli.

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Autore

Dott.ssa Chiarina Tagliaferri

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